DARIO PRINČIČ

VENEZIA GIULIA IGT "BIANCO TREBEŽ" 2020 - DARIO PRINČIČ

Prezzo di listino €36,50 Prezzo di vendita€39,00risparmi €2,50

Abbinamenti, Perfetto con piatti speziati, carni bianche saporite, formaggi stagionati, cucina orientale e preparazioni intense a base di pesce.
Alcol, 13%
Annata, 2020
Denominazione, Venezia Giulia IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Friuli Venezia Giulia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay, Pinot Grigio e Sauvignon

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un intenso colore aranciato dai riflessi ramati. Al naso è ricco, cangiante e complesso, con richiami di albicocca matura, scorza di agrumi, miele d’acacia, erbe officinali, spezie leggere e una sottile vena minerale. Il sorso è pieno, avvolgente e saporito, sostenuto da freschezza, tannino delicato e una marcata impronta salina. Un vino vivo, fuori dagli schemi, che cambia continuamente nel bicchiere e racconta tutta la forza espressiva di Oslavia.

CURIOSITÁ:

Il Trebez di Dario Princic è uno degli orange wine più iconici di Oslavia, terra di confine e di grandi vini artigianali. Nasce nel cuore del Collio goriziano, da un uvaggio di Chardonnay, Pinot Grigio e Sauvignon, coltivati con approccio naturale e con il massimo rispetto della vigna. La vinificazione segue la filosofia più autentica di Princic: fermentazioni spontanee, macerazioni sulle bucce e lunghi affinamenti in botti grandi. Chardonnay e Sauvignon restano a contatto con le bucce per circa un mese, mentre il Pinot Grigio macera per un periodo più breve. Il risultato è un bianco macerato profondo, materico e vibrante, capace di unire struttura, energia e grande personalità.

Dario Prinčič

Nel panorama dei grandi vini artigianali italiani, Dario Princic rappresenta una figura imprescindibile. A Oslavia, piccolo territorio collinare incastonato tra il Collio Goriziano e il confine sloveno, ha contribuito in maniera decisiva alla rinascita e all’affermazione dei vini bianchi macerati sulle bucce, diventando uno dei riferimenti assoluti del movimento degli “orange wine” italiani. I suoi vini non inseguono mai la perfezione tecnica o l’omologazione stilistica: sono vini profondamente territoriali, vivi, intensi e sinceri, capaci di raccontare senza filtri l’anima più autentica del Collio. La storia della cantina inizia ufficialmente nel 1993, anno in cui Dario decide di imbottigliare per la prima volta i vini con il proprio nome dopo anni trascorsi a vendere uve ad altre realtà locali. Una scelta coraggiosa, nata dalla volontà di valorizzare un territorio straordinario attraverso una produzione personale, libera e radicale. Oggi l’azienda si estende su quasi 10 ettari di vigneti distribuiti sulle colline di Oslavia, una delle zone più vocate d’Italia per la viticoltura di qualità. Qui le vigne affondano le radici nella celebre ponca, un terreno composto da stratificazioni di marne e arenarie che dona ai vini tensione minerale, profondità e una marcata sapidità. Le vigne, alcune delle quali arrivano fino a 60 anni di età, vengono coltivate seguendo i principi dell’agricoltura biologica e senza alcun utilizzo di diserbanti o prodotti sistemici. Le forti pendenze obbligano a svolgere ogni lavorazione manualmente, dalla potatura alla vendemmia, effettuata solo quando le uve raggiungono una maturazione completa e perfettamente equilibrata. Dario coltiva sia varietà autoctone simbolo del territorio come Ribolla Gialla e Friulano, sia vitigni internazionali storicamente legati al Collio, tra cui Chardonnay, Sauvignon Blanc, Pinot Grigio, Merlot e Cabernet Sauvignon. In cantina il lavoro segue una filosofia rigorosamente non interventista. Le fermentazioni avvengono spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, all’interno di tini di legno aperti, e sono accompagnate da lunghe macerazioni sulle bucce anche per le uve bianche, pratica ancestrale che conferisce ai vini struttura, complessità e straordinaria capacità evolutiva. Gli affinamenti proseguono poi lentamente in botti grandi o vecchie barrique, contenitori scelti non per aromatizzare il vino ma per accompagnarne con delicatezza l’evoluzione naturale. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione e aggiunte minime di solforosa completano un approccio produttivo essenziale e rispettoso. I vini di Dario Princic colpiscono per il loro carattere profondo e indomito. Sono vini materici, ricchi di energia e tensione, capaci di alternare forza e finezza con sorprendente naturalezza. Gli orange wine della cantina esprimono profumi complessi di scorza d’agrumi, erbe officinali, albicocca disidratata, spezie e pietra bagnata, accompagnati da una trama tannica sottile ma incisiva che dona dinamismo e persistenza al sorso. Con il tempo riescono ad acquisire ulteriore armonia e profondità, evolvendo magnificamente anche dopo oltre dieci anni di affinamento in bottiglia. Più che semplici vini macerati, quelli di Dario Princic sono autentiche interpretazioni di territorio: bottiglie che riflettono la storia, la cultura contadina e la straordinaria identità di Oslavia, diventando oggi un punto di riferimento per appassionati e collezionisti di tutto il mondo.