DOMAINE ETIENNE ET SEBASTIEN RIFFAULT

SANCERRE ROUGE "LES QUARTERONS" 2010 - DOMAINE ETIENNE ET SEBASTIEN RIFFAULT

Prezzo di listino €37,00 Prezzo di vendita€48,00risparmi €11,00

Abbinamenti, Un vino che non ha bisogno di cibo, ma di chiacchere.
Alcol, 13%
Annata, 2010
Denominazione, Sancerre AOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Valle della Loira (Francia)
Temperatura di servizio, 18/20°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Un vino sanguigno e mordente, che dalla macerazione coi raspi ricava un tannino vegetale, che si fa croccante sorso dopo sorso, capace di sfidare per finezza perfino qualche pinot noir di Borgogna.

CURIOSITÁ:

Fermentazione spontanea e macerazione dei grappoli interi per 10 giorni in vasche d'acciaio inox. Affinamento per 24 mesi sulle fecce fini negli stessi contenitori e per altri 12 in botti vecchie di rovere.

Domaine Etienne Et Sebastien Riffault

Il Domaine Étienne et Sébastien Riffault nasce nel 1900 nella regione della Loira, all’interno dell’AOC del Sancerre. Sury-en-Vau è il paesino dove oggi, Sébastien e la moglie Juraté, lavorano 12 ettari vitati producendo un vino che è pura espressione di uno dei terroir più interessanti di Francia, dove è il Sauvignon Blanc a trovare il luogo di elezione per crescere.

Sébastien crede in un ciclo lavorativo della vigna nel rispetto di metodi naturali, dapprima certificato biologico, oggi segue i principi della biodinamica: l'aratura del terreno, ricco di silice, viene realizzata con due giumente, permettendo una migliore ossigenazione del terreno; in vigna vengono utilizzati solo concimi naturali, senza l’utilizzo di chimici e si vendemmia solo quando le uve hanno raggiunto la piena maturazione (quando raggiungono un color arancione- viola). L’età delle vigne si aggira intorno ai 50 anni, sono situate sulla zona collinare che si affaccia su Sancerre, con una pendenza del 20-25% e affondano le radici in suoli ricchi di calcare e silice, particolarmente adatti al varietale coltivato. 

In cantina solo vinificazioni spontanee, nessuna chiarifica o filtrazione né tantomeno solfiti. Una lunga maturazione in botti e l’imbottigliamento con luna calante permettono di offrire vini – rossi e bianchi – ricchi e molto intriganti. Si scordino però i bianchi di Sancerre dello stereotipo stilizzato dal gusto di peperone verde e foglia di pomodoro