VINAIGRERIE ARTISANALE DE BEAUNE

VINAIGRE DE VIN DE CHARDONNAY "LE FRINGANT" - VINAIGRERIE ARTISANALE DE BEAUNE

Precio normal €13,40 Precio rebajado€16,00ahorra €2,60

Abbinamenti, Le Fringant è soprattutto un ingrediente gastronomico e può essere utilizzato tanto nella cucina quotidiana quanto nelle preparazioni più elaborate. È particolarmente indicato per realizzare salsa olandese e béarnaise, dove la sua acidità sostiene la componente ricca e burrosa, oppure per deglassare il fondo di cottura di pollo, vitello e altre carni bianche, recuperando i succhi e trasformandoli in una salsa più fresca e complessa. Poche gocce sono sufficienti per dare slancio a un’insalata verde, a verdure crude o cotte e a vinaigrette delicate, mentre lo Chardonnay e l’affinamento in rovere permettono di utilizzarlo con grande naturalezza anche su pesce, crostacei e preparazioni a base di burro. Interessante inoltre per marinature e riduzioni, dove può diventare una vera componente della ricetta anziché un semplice condimento. È proprio questa versatilità a definirne l’identità: un aceto borgognone pensato con la stessa attenzione che normalmente si riserva a un vino, capace di aggiungere acidità, freschezza e profondità senza appesantire il piatto.
Alcol,
Annata,
Denominazione, Vinaigre de Vin
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.35 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Francia
Temperatura di servizio,
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Le Fringant è un aceto di vino bianco artigianale che porta lo Chardonnay, vitigno simbolo della Borgogna, in una dimensione completamente diversa ma ancora profondamente legata alla gastronomia della regione. Il profilo è netto e vivace, caratterizzato da un’acidità decisa ma elegante, accompagnata da sensazioni di mela fresca, scorza di agrumi e leggere sfumature vinose. L’affinamento in rovere aggiunge profondità e una sottile componente boisé, senza compromettere la freschezza che rimane il tratto dominante. Al palato è incisivo, asciutto e preciso, con un’acidità del 6% che dona grande energia e una persistenza sorprendentemente raffinata per un prodotto di questa categoria. Non ricerca morbidezza o dolcezza: il suo carattere è volutamente brillante e gastronomico, pensato per dare tensione alle preparazioni e valorizzarne i sapori senza coprirli.

CURIOSITÁ:

Le Fringant è ottenuto esclusivamente da aceto di vino bianco di Chardonnay e viene prodotto dalla Vinaigrerie Artisanale de Beaune, progetto nato in Borgogna dalla famiglia di vignaioli Maldant con l’obiettivo di riportare l’aceto di vino al centro della cultura gastronomica locale. Alla guida ci sono Lydie e Jean-Luc Maldant, legati anche al Domaine Maldant-Pauvelot e a una storia familiare nel vino che attraversa sei generazioni. L’idea della vinaigrerie nasce dalla volontà di valorizzare il vino attraverso una seconda trasformazione artigianale, recuperando un sapere antico e applicandolo con grande attenzione alla qualità della materia prima. Prima di avviare il progetto, la famiglia ha approfondito le differenti tecniche di acetificazione visitando realtà specializzate in diversi Paesi europei. Una volta trasformato, Le Fringant viene affinato in fusti di rovere, passaggio fondamentale per smussarne l’irruenza acetica e aggiungere maggiore complessità aromatica.

Vinaigrerie Artisanale De Beaune

La Vinaigrerie Artisanale de Beaune nasce nel 2020 nel cuore della Borgogna dall’iniziativa di Lydie e Jean-Luc Maldant, vignaioli alla guida del Domaine Maldant-Pauvelot di Chorey-lès-Beaune, con l’ambizione di riportare il grande aceto di vino al centro della cultura gastronomica borgognona. L’idea nasce direttamente dalla loro esperienza nel mondo del vino e da una riflessione concreta sulla sostenibilità della filiera: una parte dei vini provenienti da eccedenze, degustazioni o concorsi non può più essere commercializzata come tale e viene normalmente destinata alla distillazione o alla distruzione. Jean-Luc e Lydie scelgono invece di trasformare questa materia prima in un prodotto gastronomico di valore, dando vita a un progetto di economia circolare nel quale il vino non viene semplicemente recuperato, ma affronta una nuova trasformazione e un vero percorso di affinamento. Prima di avviare la produzione, la famiglia visita diverse vinaigrerie europee e si forma accanto ad artigiani specializzati, approfondendo sia i processi microbiologici dell’acetificazione sia la tradizione storica dei maîtres vinaigriers. La sede viene stabilita a Chorey-lès-Beaune, alle porte di Beaune, mantenendo quindi il progetto intimamente legato alla Côte de Beaune e all’esperienza maturata dalla famiglia Maldant nel vino. La materia prima rimane infatti il punto centrale della filosofia produttiva: vengono selezionati vini ottenuti da vitigni nobili, con particolare attenzione a Chardonnay e Pinot Noir, le due grandi varietà della Borgogna, ai quali si affiancano altre basi utilizzate per interpretazioni specifiche. Terminata la vinaigrazione, gli aceti vengono trasferiti in fûts di rovere e lasciati maturare lentamente. Il legno non viene utilizzato semplicemente come contenitore, ma diventa parte integrante dell’affinamento: il vinaigrier segue l’evoluzione delle singole masse e, come un maître de chai, realizza successivamente gli assemblaggi ricercando equilibrio tra acidità, complessità aromatica e profondità. Anche le botti partecipano alla logica circolare del progetto, perché vengono recuperati fûts che non risultano più adatti all’élevage dei grandi vini ma che possono continuare perfettamente la propria vita nell’affinamento dell’aceto. La produzione è stata inoltre progettata per contenere il consumo energetico e limitare l’impatto ambientale, evitando dispersioni di batteri acetici e riducendo le emissioni legate al processo produttivo; una parte della gamma è certificata Agriculture Biologique. Vinaigrerie Artisanale de Beaune Il progetto si sviluppa attraverso due identità complementari. “Le Bon Vinaigre” è la collezione premium dedicata al consumatore e porta in cucina differenti interpretazioni della materia prima borgognona, mentre “L’Atelier 1493” è stato creato specificamente per la ristorazione professionale e permette anche di sviluppare aceti personalizzati secondo le esigenze degli chef. Il riferimento al 1493 non è casuale: richiama la storia delle antiche corporazioni dei vinaigriers, ai quali proprio in quell’anno venne associato il titolo di buffetiers, recuperando simbolicamente il legame secolare tra vino, distillazione, aceto e gastronomia. La gamma racconta quanto ampio possa essere il linguaggio dell’aceto quando viene trattato con la stessa attenzione normalmente riservata al vino. Le Fringant nasce da Chardonnay e matura in rovere, offrendo un’acidità netta e particolarmente adatta a salse, carni bianche e preparazioni gastronomiche; Le Subtil utilizza invece Pinot Noir e sviluppa un carattere più profondo e fruttato, mentre Le Diaphane interpreta lo stesso vitigno attraverso una lavorazione che la maison paragona concettualmente a un Blanc de Noirs. A queste basi si aggiungono creazioni nelle quali Chardonnay e Pinot Noir incontrano timo fresco, rosmarino, salvia, tiglio, scalogno, zenzero, lampone e cacao, dimostrando come l’aceto possa diventare non soltanto un condimento ma un vero ingrediente creativo. Il Condiment Balsamique Blanc nasce da aceto di Chardonnay e succo d’uva dolce, mentre il Baume de Bourgogne unisce questa base a cassis e lampone, richiamando direttamente due frutti profondamente legati alla tradizione gastronomica regionale. La Vinaigrerie Artisanale de Beaune rappresenta quindi la naturale estensione del percorso di Jean-Luc e Lydie Maldant: dopo generazioni trascorse a comprendere la trasformazione dell’uva in vino, la famiglia ha scelto di esplorare ciò che accade quando quel vino continua il proprio viaggio attraverso l’acetificazione. Il progetto mantiene la stessa logica di un domaine borgognone – selezione della materia prima, attenzione al vitigno, élevage in fût, tempo e assemblaggio – trasferendola nel mondo dell’aceto e trasformando un prodotto spesso considerato semplicemente funzionale in un ingrediente gastronomico complesso. Chardonnay, Pinot Noir, vecchie botti e savoir-faire borgognone diventano così gli strumenti di una filosofia che unisce artigianalità, sostenibilità ed economia circolare. È proprio questa capacità di dare una seconda vita al vino senza diminuirne il valore a rendere particolare la Vinaigrerie Artisanale de Beaune: non un semplice recupero delle eccedenze, ma una vera trasformazione attraverso la quale il patrimonio enologico della Borgogna entra in cucina sotto una forma completamente diversa, mantenendo però intatto il legame con il territorio e con la cultura del gusto che caratterizza Beaune.