CASCINA ROCCALINI

BARBARESCO DOCG "ROCCALINI" 2021 - CASCINA ROCCALINI

Precio normal €43,50 Precio rebajado€50,00ahorra €6,50

Abbinamenti, La profondità e la finezza del Barbaresco Roccalini 2021 permettono abbinamenti importanti, purché capaci di rispettarne l'eleganza. È magnifico con tajarin al ragù, agnolotti del plin, brasato, guancia di manzo e arrosti, mentre le componenti floreali, terrose e balsamiche del Nebbiolo creano un'affinità naturale con funghi porcini e tartufo. Ottimo anche con anatra, piccione, agnello e selvaggina da piuma, così come con tome piemontesi e formaggi di buona stagionatura.
Alcol, 15%
Annata, 2021
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barbaresco Roccalini 2021 è il vino simbolo di Cascina Roccalini e una lettura profondamente tradizionale del Barbaresco, capace di coniugare l'energia del Nebbiolo con una finezza quasi vellutata. L'annata 2021, particolarmente riuscita nelle Langhe, regala un vino profondo e preciso, ancora giovane ma già sorprendentemente armonioso. Nel calice mostra un luminoso rosso rubino tendente al granato. Il bouquet è complesso e in continua evoluzione: fragolina di bosco, ribes, ciliegia e piccoli frutti rossi incontrano rosa e violetta, seguiti da erbe aromatiche, liquirizia, sottobosco, spezie e leggere sfumature di cuoio. Al palato possiede materia ed energia, ma senza alcuna pesantezza: la freschezza attraversa il sorso e accompagna tannini fitti, raffinati e progressivamente più setosi. Una piacevole componente sapida aumenta la profondità gustativa e conduce verso un finale lungo, floreale, balsamico e leggermente terroso. È un Barbaresco nel quale forza ed eleganza convivono magnificamente e che, pur mostrando già oggi una notevole completezza, possiede tutte le caratteristiche per sviluppare ulteriore complessità con un lungo affinamento in bottiglia.

CURIOSITÀ:

Il Roccalini 2021 è prodotto da 100% Nebbiolo proveniente dall'omonima zona di Barbaresco, da circa 2,5 ettari caratterizzati dalle celebri Marne di Sant'Agata, con viti che hanno mediamente 25 anni e una densità di circa 4.200 ceppi per ettaro. Il lavoro di Paolo Veglio è volutamente artigianale: le vigne sono condotte secondo principi biologici, con rese mantenute contenute, mentre in cantina si interviene il meno possibile. Dopo la diraspatura, le uve vengono trasferite in acciaio o cemento e la fermentazione parte spontaneamente grazie a un pied de cuve autoprodotto. Il passaggio fondamentale è però la lunghissima permanenza sulle bucce: circa 60 giorni di macerazione, utilizzando la tradizionale tecnica della steccatura del cappello delle vinacce, riconducibile alla filosofia del cappello sommerso. Segue un affinamento di due anni in grandi botti, senza cercare nel legno aromi o morbidezze artificiali. Il vino viene infine imbottigliato senza chiarifica né filtrazione e mantiene una solforosa totale estremamente contenuta, indicata in circa 27 mg/l. La produzione è di appena 12.850 bottiglie. Particolarmente affascinante è la storia della cascina: prima che Paolo iniziasse a vinificare direttamente nel 2004, le uve della famiglia venivano conferite anche a Bruno Giacosa, che considerava quelle provenienti da Roccalini tra le più interessanti della zona. Oggi questa piccola realtà continua a custodire circa cinque ettari di vigneto circondati da una superficie molto più ampia di boschi, mantenuti proprio per preservare la biodiversità del luogo.

Cascina Roccalini

La storia di Cascina Roccalini, realtà vitivinicola langarola legata alla tradizione del Barbaresco, ha inizio nel 2004, anno in cui Paolo Veglio, giovane e appassionato vignaiolo, cominciò a vinificare le uve dei propri vigneti con l’aiuto dell’esperto enologo Dante Scaglione, per anni consulente di un punto di riferimento per l’areale come Bruno Giacosa. Fino a quel momento, i grappoli erano conferiti proprio alla cantina Bruno Giacosa, dal momento che il produttore considerava le uve dell’appezzamento Roccalini come tra le più pregiate dell’intero comprensorio di Barbaresco. Mantenendo uno stile artigianale e tradizionale, supportato dalla madre Luciana, Paolo interpreta con fedeltà la terra che coltiva fin da adolescente, da cui ricava una produzione molto limitata di qualità pregevole. Cascina Roccalini coltiva all’incirca 5 ettari di vigneti riservati alle tradizionali varietà langarole Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, allevate secondo i principi dell’agricoltura biologica escludendo quindi l’impiego di diserbanti e prodotti chimici di sintesi. Le vigne sono circondate da 15 ettari di boschi di proprietà della tenuta, che si è scelto di mantenere allo scopo di preservare la biodiversità del territorio. In cantina, le fermentazioni occorrono in maniera del tutto spontanea grazie al solo intervento dei lieviti indigeni, accompagnate da lunghe macerazioni sulle bucce a cappello sommerso in vasche di cemento o acciaio inox, con i conseguenti periodi di invecchiamento che hanno luogo nella stessa tipologia di contenitori vinari oppure in botti grandi di rovere di Slavonia, a seconda del vino in questione. Lungo l’intera lavorazione è poi escluso il ricorso a operazioni di chiarifica o filtrazione, nel massimo rispetto delle caratteristiche territoriali e varietali. Quelle di Cascina Roccalini sono intepretazioni genuine di stampo tradizionale, lontane dalle logiche standardizzanti del mercato. Portabandiera della selezione è il Barbaresco ‘Roccalini’, un’etichetta complessa ed elegante dotata di una dimensione pura e autentica, espressione di un cru definito dallo stesso Masneghetti come uno dei più interessanti di tutta la zona del Barbaresco.