JEAN COLLET

CHABLIS PREMIER CRU "MONTÉE DE TONNERRE" MAGNUM 2020 - JEAN COLLET

Precio normal €72,50 Precio rebajado€82,00ahorra €9,50

Abbinamenti, Ideale con ostriche, crostacei, tartare di pesce, sushi, sashimi, astice, capesante, rombo al forno, carni bianche delicate e formaggi caprini. Eccezionale anche con piatti raffinati a base di tartufo bianco o cucina gastronomica contemporanea.
Alcol, 12,5%
Annata, 2020
Denominazione, Appellation Chablis 1er Cru Controlée
Filosofia, Tradizionale
Formato, 1.5 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un brillante colore giallo dorato luminoso. Il bouquet è raffinato e stratificato, con profumi di limone candito, pompelmo, mela verde, pera Williams e pesca bianca, accompagnati da eleganti note floreali, sfumature di gesso, pietra focaia, conchiglia marina e delicati richiami di mandorla fresca e pasticceria. Al palato è ampio, teso e straordinariamente preciso. La vibrante acidità sostiene una struttura importante ma perfettamente equilibrata, mentre la marcata componente minerale conferisce profondità e carattere al sorso. Il finale è lunghissimo, salino e persistente, con continui richiami agrumati, iodati e gessosi che rappresentano la firma distintiva di Montée de Tonnerre.

CURIOSITÁ:

Lo Chablis Premier Cru "Montée de Tonnerre" Magnum 2020 di Jean Collet & Fils nasce da uno dei vigneti più prestigiosi e ricercati di tutta la denominazione Chablis. Considerato da molti il più grande tra i Premier Cru, grazie alla sua posizione privilegiata immediatamente adiacente ai Grand Cru, Montée de Tonnerre è capace di esprimere vini di straordinaria complessità, profondità e capacità di invecchiamento, spesso paragonabili ai migliori cru della regione. La famiglia Collet coltiva questo straordinario terroir da generazioni, lavorando nel pieno rispetto dell'identità del vigneto e della tradizione chablisienne. Le vigne affondano le radici nei celebri suoli kimmeridgiani, composti da marne calcaree e fossili marini antichissimi, che conferiscono ai vini quella caratteristica impronta minerale e salina che ha reso Chablis famoso nel mondo. L'annata 2020 è stata particolarmente favorevole, regalando uve perfettamente mature e vini di grande equilibrio tra concentrazione, freschezza e tensione. Il formato Magnum rappresenta inoltre la scelta ideale per l'affinamento, grazie a un'evoluzione più lenta e armoniosa che permette al vino di sviluppare nel tempo ulteriore complessità e profondità. La vinificazione è orientata alla massima valorizzazione del terroir. Lo Chardonnay viene lavorato con grande precisione e successivamente affinato sui lieviti fini, sviluppando volume e complessità senza perdere la tipica verticalità che caratterizza il cru.

Jean Collet

Domaine Jean Collet & Fils è una delle storiche realtà familiari di Chablis, profondamente legata a questo territorio e alla sua interpretazione più classica dello Chardonnay. La famiglia Collet coltiva la vite nella regione dalla fine del XVIII secolo, mentre il domaine viene fondato nel 1952 da Jean Collet, che decide di vinificare e commercializzare direttamente i vini provenienti dai vigneti di famiglia. Da allora diverse generazioni hanno contribuito alla crescita della proprietà, mantenendo un'identità indipendente e artigianale. Oggi il progetto è portato avanti dalla famiglia Collet, con Romain Collet protagonista della nuova generazione e di un percorso sempre più orientato alla valorizzazione delle singole parcelle. Il patrimonio viticolo del domaine si estende su circa 40 ettari, distribuiti attraverso differenti settori della denominazione Chablis. Questa frammentazione rappresenta una straordinaria ricchezza: esposizioni, età delle vigne e composizioni dei terreni cambiano da parcella a parcella, permettendo alla famiglia di raccontare numerose sfumature dello stesso territorio. Al centro rimane naturalmente il celebre suolo kimmeridgiano, formato da marne e calcari ricchi di fossili marini, elemento fondamentale nell'identità minerale, salina e verticale che caratterizza i grandi Chardonnay di Chablis. Una delle evoluzioni più significative introdotte dalla nuova generazione riguarda il lavoro in vigneto. Diverse parcelle sono condotte secondo i principi dell'agricoltura biologica, con una crescente attenzione alla biodiversità, alla vitalità microbiologica dei terreni e alla riduzione degli interventi. Per Romain Collet il vigneto non deve semplicemente produrre uva, ma raggiungere un proprio equilibrio naturale: solo attraverso una pianta sana e profondamente radicata è possibile ottenere vini capaci di trasmettere realmente le differenze tra i diversi climat. La produzione attraversa praticamente tutta la gerarchia di Chablis, dal Petit Chablis allo Chablis, passando attraverso numerosi Premier Cru fino ad arrivare ai Grand Cru. È proprio attraverso le vinificazioni parcellari che emerge l'aspetto più affascinante del domaine: lo Chardonnay diventa uno strumento attraverso cui leggere il territorio, mostrando caratteri differenti a seconda dell'esposizione, dell'altitudine e della composizione dei suoli. In cantina non esiste una formula identica per tutti i vini. Acciaio inox, vasche di cemento, botti e barrique vengono utilizzati in funzione dell'identità della singola parcella, evitando che il contenitore diventi protagonista. Le fermentazioni e gli affinamenti sono pensati per accompagnare il vino e non per costruirne artificialmente lo stile. Questa libertà permette di ottenere Chardonnay nei quali freschezza, tensione, profondità e componente salina rimangono sempre al centro dell'espressione. Particolarmente importante è il lavoro sui Premier Cru, attraverso climat storici come Montmains, Vaillons, Mont de Milieu, Les Forêts e Butteaux, capaci di mostrare anime profondamente differenti di Chablis. Ai vertici della produzione si trovano poi le interpretazioni dei Grand Cru, vini più profondi e strutturati ma sempre costruiti attorno alla precisione e alla naturale acidità dello Chardonnay. Lo stile di Jean Collet & Fils rimane infatti lontano dalla ricerca della potenza fine a sé stessa. I vini puntano soprattutto su energia, purezza aromatica, mineralità e capacità di evoluzione, mantenendo quella sensazione salina e quasi rocciosa che costituisce una delle firme più affascinanti di Chablis. Anche nelle cuvée più importanti il legno viene utilizzato come strumento di affinamento e complessità, senza sacrificare la riconoscibilità del terroir. Domaine Jean Collet & Fils rappresenta così l'incontro tra oltre due secoli di storia familiare e una nuova sensibilità viticola. Romain Collet ha raccolto un patrimonio costruito dalle generazioni precedenti senza limitarsi a conservarlo, scegliendo di approfondire ulteriormente il rapporto tra vigneto, suolo e vino. Il risultato è una delle realtà più interessanti di Chablis: una cantina capace di interpretare lo Chardonnay con precisione e personalità, lasciando che siano soprattutto i grandi terroir dello Yonne a parlare nel bicchiere.