TAITTINGER

CHAMPAGNE BRUT "COLLECTION" BY SEBASTIÃO SALGADO 2008 CON COFANETTO - TAITTINGER

Precio normal €239,00 Precio rebajado€400,00ahorra €161,00

Abbinamenti, Pesce, crostacei, formaggi freschi
Alcol, 12,5%
Annata, 2008
Denominazione, Champagne
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 50%, Pinot Nero 50%

NOTE SENSORIALI:

Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino, con qualche striatura leggermente tendente al dorato. Il naso è ricco e generoso, minerale, con una trama olfattiva che si muove poi verso note di frutta – anche essiccata – e richiami ai lieviti e alla crosta di pane. Al palato ha un ingresso di tutto rispetto, con un caratteristico gusto agrumato arricchito da una verve sapida fresca e fasciante. Chiude con un finale dotato di ottima persistenza.

CURIOSITÁ:

A partire dal 1983, la maison Taittinger ha collaborato con diversi artisti contemporanei per celebrare l’uscita sul mercato delle annate più significative della propria gamma. Un binomio, quello fra vino e arte, che spesso porta a risultati sorprendenti, in grado di solleticare il palato e l’ego dei grandi collezionisti. Per celebrare l’ultima uscita della linea “Collection” di Taittinger nel 2016, la maison ha scelto lo Champagne Brut nel millesimo 2008, dedicato interamente al famoso fotografo brasiliano Sebastião Salgado. La bottiglia, celebrata con quest’annata sulle principali riviste di settore internazionali con punteggi che sfiorano la perfezione, viene adornata da una delle opere principali dell’artista, l’immagine di un leopardo che placa la sua sete in una fonte di acqua divina in Namibia. Un’immagine simbolica universale, che contribuisce a rendere unico questo Champagne “Collection by Sebastião Salgado”, già di per sé organoletticamente perfetto grazie a un ventaglio di profumi generosi, preludio di una beva puntuale, che vorremmo non finisse mai. Una chicca che non ci si può far sfuggire.

Taittinger

Taittinger è una delle grandi Maison storiche della Champagne, profondamente legata alla città di Reims e ancora oggi caratterizzata da una forte identità familiare. La storia moderna della casa prende forma nel 1932, quando Pierre Taittinger acquisisce la storica Maison Forest-Fourneaux insieme al Château de la Marquetterie, dando inizio a un progetto destinato a diventare uno dei nomi più prestigiosi della regione. Il rapporto di Pierre Taittinger con la Champagne era però iniziato molti anni prima. Durante la Prima guerra mondiale, mentre prestava servizio nella regione, rimase affascinato dal Château de la Marquetterie, elegante dimora settecentesca circondata dai vigneti nei pressi di Pierry. Quando ebbe l'opportunità di acquistarlo, trasformò quel luogo nel cuore simbolico della nuova avventura familiare. Nel corso delle generazioni la famiglia sviluppa una visione precisa, scegliendo di costruire il proprio stile soprattutto attorno allo Chardonnay. Una decisione che diventerà uno dei tratti distintivi di Taittinger: privilegiare eleganza, freschezza e finezza, lasciando alla varietà bianca un ruolo particolarmente importante all'interno dell'identità della Maison. A consolidare questa filosofia contribuisce in maniera decisiva François Taittinger, che nel secondo dopoguerra imprime una direzione ancora più precisa alla produzione. È in questo periodo che la Maison rafforza il proprio rapporto con i grandi terroir dello Chardonnay e sviluppa quella ricerca di equilibrio e raffinatezza che continuerà a caratterizzarla nelle generazioni successive. Alla base di questa identità esiste un patrimonio viticolo eccezionale. Taittinger possiede circa 288 ettari distribuiti su numerosi cru della Champagne, tra Côte des Blancs, Montagne de Reims, Vallée de la Marne e Aube. Una proprietà particolarmente importante per una Maison di queste dimensioni, che permette alla famiglia di mantenere un rapporto diretto con una parte significativa delle uve utilizzate. Accanto allo Chardonnay trovano naturalmente spazio Pinot Noir e Meunier, permettendo alla Maison di lavorare sulle differenti caratteristiche dei grandi territori champenois. Lo Chardonnay rimane tuttavia il filo conduttore stilistico, ricercato soprattutto per la sua capacità di apportare tensione, luminosità e precisione. Il patrimonio di Taittinger continua nel sottosuolo di Reims, dove la Maison custodisce spettacolari crayères gallo-romane, antiche cave scavate nel gesso e utilizzate nel corso dei secoli come luoghi ideali per il lungo riposo delle bottiglie. Temperatura naturalmente fresca, umidità e silenzio creano condizioni straordinarie per l'affinamento e rappresentano uno dei simboli più suggestivi della storia della Champagne. Queste cantine fanno parte del complesso storico di Saint-Nicaise, inserito nel patrimonio UNESCO insieme ai Coteaux, Maisons et Caves de Champagne. È un legame straordinario tra geologia, storia e cultura: lo stesso gesso che caratterizza molti dei grandi vigneti della regione diventa, sotto la città di Reims, il luogo nel quale le bottiglie maturano lentamente. Un altro simbolo della famiglia è il Château de la Marquetterie, costruito nel XVIII secolo e circondato dai vigneti. La proprietà non rappresenta soltanto una sede storica, ma conserva la memoria delle origini moderne di Taittinger e del legame personale di Pierre con questa parte della Champagne. La Maison possiede inoltre un rapporto particolarmente stretto con arte e cultura. Nel corso del Novecento questo interesse ha dato origine a collaborazioni con artisti contemporanei e a progetti nei quali la bottiglia stessa diventa spazio creativo, rafforzando una concezione dello Champagne che supera la semplice dimensione produttiva. La storia familiare ha attraversato anche momenti delicati. Nel 2005 la Maison uscì temporaneamente dal controllo diretto della famiglia, ma già nel 2006 Pierre-Emmanuel Taittinger riuscì a riacquistarla. Una scelta fortemente simbolica, nata dalla volontà di preservare l'indipendenza e soprattutto di evitare che un patrimonio costruito attraverso generazioni perdesse la propria identità. Oggi la continuità è affidata a Vitalie Taittinger, rappresentante della nuova generazione e presidente della Maison. Sotto la sua guida prosegue il percorso iniziato dalla famiglia quasi un secolo fa, con una crescente attenzione anche alla sostenibilità, alla biodiversità e alla tutela dei vigneti. Taittinger rappresenta così un equilibrio particolare tra le dimensioni di una grande Maison internazionale e la cultura di una realtà ancora profondamente legata alla propria famiglia. Il patrimonio viticolo, le crayères di Reims, il Château de la Marquetterie e la centralità dello Chardonnay costituiscono le fondamenta di un'identità costruita attraverso generazioni. Taittinger è soprattutto una storia di famiglia e di Champagne: una Maison nata dalla passione di Pierre Taittinger, cresciuta attraverso quasi trecento ettari di vigneti e rimasta fedele a una precisa idea di eleganza. Reims, Chardonnay, grandi terroir e continuità generazionale sono ancora oggi i punti cardinali di una delle firme più riconoscibili della Champagne.