CHAMPAGNE BRUT SOUS BOIS - BILLECART-SALMON
Abbinamenti, La ricchezza aromatica e la struttura dello Champagne Brut Sous Bois lo rendono una cuvée particolarmente gastronomica, capace di accompagnare un intero pasto e non soltanto l'aperitivo. È magnifico con astice, aragosta, scampi, capesante e crostacei, soprattutto quando accompagnati da preparazioni al burro o da salse delicate, perché la cremosità del vino dialoga con la consistenza del piatto mentre freschezza e sapidità mantengono il palato dinamico. Trova grande sintonia anche con rombo, sogliola e pesci nobili al forno, risotti ai frutti di mare e preparazioni a base di molluschi. La componente più evoluta, caratterizzata da frutta secca, brioche e spezie, permette inoltre abbinamenti particolarmente interessanti con pollo arrosto, faraona, vitello e carni bianche accompagnate da funghi porcini, finferli o spugnole. Proprio i funghi rappresentano uno degli incontri più affascinanti, grazie alla capacità di richiamare le sfumature tostate e terrose sviluppate durante la vinificazione in legno. Ottimo anche con Comté, Parmigiano Reggiano e formaggi a pasta dura di buona stagionatura.
Alcol, 12%
Annata, Sans Année
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Nero, Chardonnay, Meunier
NOTE SENSORIALI:
Lo Champagne Brut Sous Bois di Billecart-Salmon rappresenta una delle interpretazioni più originali e affascinanti della storica Maison di Mareuil-sur-Aÿ, una cuvée che recupera il ruolo tradizionale del legno nella vinificazione dello Champagne, trasformandolo in uno strumento di complessità, profondità ed eleganza. A differenza delle espressioni più immediate della gamma, il Sous Bois ricerca una maggiore ricchezza aromatica e una struttura capace di avvicinarlo, per certi aspetti, ai grandi vini bianchi della Borgogna, senza rinunciare alla precisione e alla freschezza che contraddistinguono lo stile Billecart-Salmon. Nel calice si presenta con un luminoso giallo dorato, attraversato da riflessi brillanti e da un perlage finissimo, regolare e persistente. Il bouquet è ampio e progressivo: mela matura, pera, pesca bianca e scorza di agrumi incontrano mandorla, nocciola e delicate sensazioni di frutta secca, mentre con l'ossigenazione emergono brioche, pasticceria, burro, spezie dolci e leggere sfumature tostate. Il legno contribuisce ad ampliare il profilo aromatico senza sovrastare il frutto, aggiungendo eleganti richiami di vaniglia, malto e caffè. Al palato è ricco, avvolgente e cremoso, con una materia importante sostenuta da una freschezza precisa e da una marcata componente sapida. La bollicina, particolarmente fine, accompagna il sorso senza interromperne la continuità, mentre la lunga maturazione sui lieviti conferisce profondità e una consistenza quasi vellutata. Il finale è lungo, asciutto e raffinato, con ritorni di agrumi, frutta secca, spezie e una sottile impronta minerale. Uno Champagne di grande personalità, capace di combinare la generosità del legno con una sorprendente tensione gustativa.
CURIOSITÁ:
Il Brut Sous Bois nasce dall'assemblaggio dei tre vitigni tradizionali della Champagne: Chardonnay, Pinot Noir e Meunier, provenienti da alcuni dei territori più rappresentativi della regione. Lo Chardonnay viene selezionato principalmente nei prestigiosi Premier e Grand Cru della Côte des Blancs, il Pinot Noir proviene dalla Montagne de Reims e dalle zone di Aÿ e Mareuil-sur-Aÿ, mentre il Meunier arriva dalla Vallée de la Marne. Le proporzioni possono cambiare tra le diverse edizioni: nelle versioni storiche i tre vitigni erano presenti in quantità equivalenti, mentre assemblaggi più recenti hanno privilegiato leggermente lo Chardonnay. La vera particolarità della cuvée è però la vinificazione interamente in botti di rovere, effettuata a basse temperature e utilizzando prevalentemente legni già impiegati, così da favorire una lenta evoluzione del vino senza conferirgli un'impronta eccessivamente tostata. Anche la fermentazione malolattica viene gestita in funzione dell'equilibrio desiderato, mentre una componente importante dell'assemblaggio è costituita dai vini di riserva, fondamentali per garantire continuità stilistica e complessità. Dopo la presa di spuma, il Sous Bois affronta un lungo periodo di maturazione sui lieviti, che nelle diverse edizioni può raggiungere cinque anni o più, sviluppando progressivamente profondità aromatica e finezza della bollicina. La cuvée rappresenta un omaggio a una Champagne precedente alla diffusione dell'acciaio, quando il legno era il recipiente abituale per la fermentazione e la conservazione dei vini. È una scelta particolarmente significativa per Billecart-Salmon, Maison familiare fondata nel 1818 da Nicolas François Billecart ed Elisabeth Salmon, che ha costruito la propria reputazione sulla precisione delle vinificazioni e sulla ricerca dell'eleganza. Il Sous Bois dimostra come il recupero di una tecnica storica possa dare vita a uno Champagne dal carattere contemporaneo, nel quale struttura, complessità e freschezza convivono senza compromessi.
Billecart Salmon +

Billecart-Salmon è una delle grandi maison familiari e indipendenti della Champagne, fondata nel 1818 a Mareuil-sur-Aÿ in seguito al matrimonio tra Nicolas François Billecart ed Elisabeth Salmon. Fin dall’origine la complementarità tra le due famiglie definisce il progetto: Nicolas François si occupa dello sviluppo commerciale, mentre Louis Salmon, fratello di Elisabeth e appassionato di enologia, assume la responsabilità dell’elaborazione dei vini. Più di due secoli dopo la maison è ancora controllata dalla stessa famiglia ed è arrivata alla settima generazione, oggi rappresentata alla guida da Mathieu Roland-Billecart, affiancato dalle generazioni precedenti e da una squadra tecnica che mantiene una continuità straordinaria. La storia moderna di Billecart-Salmon è segnata soprattutto dalla ricerca della finezza. Nel 1958 Jean Roland-Billecart introduce una delle innovazioni che diventeranno fondamentali per lo stile della maison: ispirandosi alle tecniche utilizzate nella produzione della birra, sperimenta una sfecciatura a freddo accompagnata da fermentazioni più lunghe condotte a basse temperature, con l’obiettivo di preservare maggiormente purezza aromatica e freschezza. È da questa ricerca che prende progressivamente forma quella combinazione di precisione, eleganza e delicatezza che ancora oggi caratterizza Billecart-Salmon. Negli anni Settanta Jean dedica inoltre particolare attenzione allo Champagne rosé, allora considerato spesso secondario rispetto alle cuvée bianche, lavorando per ottenere un colore estremamente tenue e un'espressione raffinata del frutto rosso: nasce così lo stile che renderà il Brut Rosé una delle etichette più riconoscibili della maison. Nel 1993 François Roland-Billecart assume la guida e intraprende un importante riposizionamento commerciale, scegliendo di allontanare il marchio dalla grande distribuzione e concentrarne la presenza soprattutto nelle enoteche indipendenti e nella ristorazione di alto livello. Il patrimonio della maison permette di lavorare Chardonnay, Pinot Noir e Meunier provenienti da alcuni dei territori più importanti della denominazione, dalla Montagne de Reims alla Côte des Blancs fino alla Vallée de la Marne. La filosofia produttiva non ricerca potenza o maturità esasperate, ma equilibrio tra frutto, acidità, struttura e capacità di evoluzione. Acciaio e legno vengono utilizzati in funzione della singola cuvée e dal 2010 la maison ha ulteriormente sviluppato il lavoro sui contenitori tradizionali attraverso una cantina che riunisce oltre 400 piccoli fûts e grandi botti; nel 2018 è stato inoltre inaugurato un nuovo chai con 24 foudres da 80 ettolitri. Il legno viene impiegato soprattutto per apportare complessità e favorire una lenta evoluzione, senza trasformarsi in una firma aromatica dominante. A questa ricerca si aggiungono lunghi affinamenti sui lieviti e un'importante disponibilità di vini di riserva, elementi fondamentali per costruire profondità mantenendo quella freschezza che costituisce il filo conduttore della maison. La gamma attraversa differenti interpretazioni della Champagne: Le Réserve rappresenta la sintesi dello stile familiare, il Blanc de Blancs Grand Cru mette al centro lo Chardonnay della Côte des Blancs, mentre il Brut Rosé rimane una delle cuvée simbolo della casa. Le grandi cuvée millesimate raccontano invece la storia familiare attraverso i suoi protagonisti: Nicolas François rende omaggio al fondatore ed esiste dal millesimo 1964, mentre Elisabeth Salmon è dedicata alla cofondatrice e rappresenta l’interpretazione più prestigiosa del rosé. A queste si aggiungono il Brut Sous Bois, vinificato interamente in legno, e le sperimentazioni della collezione Les Rendez-vous, attraverso cui la maison approfondisce singoli vitigni e terroir: il Meunier, per esempio, viene valorizzato attraverso selezioni provenienti da villaggi storici della Vallée de la Marne e lunghi affinamenti sui lieviti, dimostrando quanto anche questa varietà possa raggiungere grande precisione e complessità. Il vertice assoluto del patrimonio Billecart-Salmon è però Clos Saint-Hilaire, un vigneto murato di appena un ettaro situato a Mareuil-sur-Aÿ e interamente piantato a Pinot Noir. Dopo anni di sperimentazioni, la vendemmia 1995 diventa il primo millesimo della cuvée, battezzata in onore del santo patrono della chiesa del paese. Il Pinot Noir viene vinificato in fût e lo Champagne viene prodotto soltanto nelle annate ritenute adeguate, con un dosage estremamente contenuto e quantità comprese indicativamente tra 3.500 e 7.500 bottiglie, tutte numerate. La gestione della parcella è particolarmente accurata e la maison ha reintrodotto pratiche tradizionali come il lavoro con il cavallo e la presenza delle pecore, utilizzate per favorire biodiversità, porosità del terreno e sviluppo profondo dell’apparato radicale. Clos Saint-Hilaire rappresenta quindi l’altra anima di Billecart-Salmon: accanto alla grande arte dell’assemblaggio esiste la volontà di mostrare l’identità assoluta di un solo vitigno, una sola parcella e una sola annata. Oggi la maison continua a essere indipendente dopo oltre duecento anni e sette generazioni, un caso sempre più raro tra le grandi firme storiche della Champagne. La guida familiare si affianca al lavoro di Florent Nys, chef de cave cresciuto professionalmente all’interno della maison e successore di François Domi dopo oltre trent’anni di attività, mentre Denis Blée segue da lungo tempo vigneti, Clos Saint-Hilaire e cantina dei legni. È proprio questa continuità a spiegare l’identità di Billecart-Salmon: innovazione tecnica senza ricerca dell’effetto, lunghi affinamenti, fermentazioni precise, utilizzo misurato del legno e una costante attenzione alla freschezza. Dal Brut Rosé al Blanc de Blancs, da Nicolas François ed Elisabeth Salmon fino al rarissimo Clos Saint-Hilaire, ogni cuvée interpreta una parte differente dello stesso pensiero. Billecart-Salmon rappresenta così una Champagne nella quale eleganza e profondità non vengono considerate opposte: la forza dei vini deriva dal tempo, dalla precisione e dalla qualità della materia prima, mentre la finezza rimane, dal 1818, la firma più riconoscibile della maison.