JEROME LEFEVRE

COTEAUX CHAMPENOIS ROUGE BIO "CUVÉE COMPOSITION #4 (FOR LA MONTE)" - JÉROME LEFEVRE

Precio normal €102,90 Precio rebajado€110,00ahorra €7,10

Abbinamenti, Un vino di grande finezza e carattere, ideale per accompagnare carni bianche, piatti di selvaggina leggera o formaggi a media stagionatura.
Alcol, 12%
Annata, Sans Année
Denominazione, Coteaux Champenois AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Di colore rosso rubino brillante con riflessi granati appena accennati, offre un bouquet intenso e raffinato dove emergono profumi di ciliegia matura, lampone selvatico, ribes rosso e fragolina di bosco. Con l'ossigenazione si sviluppano eleganti sfumature speziate di pepe nero, chiodi di garofano e cacao delicato, accompagnate da leggere note affumicate e da richiami di sottobosco e terra umida. Al palato si distingue per precisione, energia e straordinaria eleganza. La trama tannica è fine e perfettamente integrata, sostenuta da una freschezza vibrante che conferisce slancio e profondità al sorso. Il Pinot Noir esprime qui tutta la sua dimensione più pura, con un equilibrio affascinante tra frutto, tensione minerale e complessità aromatica. Il finale è lungo, raffinato e persistente, con ritorni di piccoli frutti rossi, spezie dolci e una delicata nota ferrosa tipica dei grandi rossi della Champagne.

CURIOSITÁ:

Il Composition #4 (For La Monte) di Jérôme Lefèvre è una rarissima interpretazione del Coteaux Champenois Rouge, espressione autentica della Champagne più artigianale e meno conosciuta. Nato nella Vallée de la Marne, questo vino testimonia la straordinaria capacità del territorio champenois di produrre non soltanto grandi vini spumanti, ma anche raffinati vini fermi di profonda identità territoriale. La cuvée nasce da una rigorosa selezione di Pinot Noir in purezza proveniente dalla parcella Les Chapelles, situata a Saulchery, nel cuore della Vallée de la Marne. Jérôme Lefèvre interpreta il terroir con un approccio estremamente rispettoso della natura, seguendo principi di agricoltura biologica certificata e una filosofia produttiva orientata alla massima espressione del vigneto. Le uve vengono raccolte manualmente in cassette e selezionate accuratamente prima della vinificazione. Il vino affronta un affinamento di 15 mesi in barrique, periodo che permette di sviluppare complessità, profondità e finezza senza alterare la purezza del frutto. L'utilizzo esclusivo di solfiti naturalmente presenti e l'approccio poco interventista consentono al vino di conservare intatto il carattere della vendemmia e del luogo d'origine. Prodotto in appena 880 bottiglie numerate, Composition #4 rappresenta una delle cuvée più esclusive della produzione di Jérôme Lefèvre, un vino pensato per raccontare la ricchezza del terroir champenois attraverso una lettura contemporanea e profondamente personale.

Jerome Lefevre

Jérôme Lefèvre è uno dei protagonisti della nuova generazione di vignaioli artigianali della Champagne, un produttore indipendente che ha scelto di costruire la propria identità nella Vallée de la Marne, lontano dalle logiche produttive delle grandi maison e con una visione profondamente legata alla viticoltura naturale. Il suo progetto nasce dalla volontà di interpretare lo Champagne prima di tutto come un grande vino di territorio, nel quale la seconda fermentazione non deve nascondere il carattere dell'uva, ma accompagnarlo ed esaltarne le caratteristiche. La sua filosofia mette al centro la vitalità dei suoli, la biodiversità e la ricerca di un equilibrio agricolo capace di ridurre il più possibile gli interventi esterni. Il Meunier occupa una posizione particolarmente importante nella sua visione, diventando un autentico interprete della Vallée de la Marne e dimostrando come questa varietà, storicamente utilizzata soprattutto negli assemblaggi, possa dare origine a Champagne di grande personalità, profondità e precisione. Il progetto prende forma nel 2009, quando Jérôme Lefèvre crea Champagne Delalot recuperando un piccolo patrimonio viticolo familiare, tramandato da otto generazioni e distribuito principalmente sui pendii di Charly-sur-Marne e Saulchery. Fin dall'inizio sceglie di allontanarsi dalla viticoltura convenzionale, avviando la conversione biologica delle parcelle e sviluppando un approccio agricolo ispirato anche ai principi dell'agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka. La prima vendemmia certificata biologica arriva nel 2013 e segna l'inizio di una produzione costruita su vini millesimati e selezioni parcellari, con etichette come Pléiades, Les Illuminations, Impressions e Les Dionysiaques. Nel 2019 il patrimonio si amplia con nuovi vigneti sul Mont de Bonneil e a Essômes-sur-Marne, immediatamente avviati alla conversione biologica, mentre nel 2020 nasce ufficialmente Maison Jérôme Lefèvre, progetto che riunisce Champagne Delalot e le nuove creazioni firmate direttamente dal produttore. Dal 2021 la maison può inoltre selezionare uve provenienti da altri vigneti, ampliando le possibilità di sperimentazione senza rinunciare alla ricerca di una precisa identità territoriale. I vigneti si trovano nella parte occidentale della Vallée de la Marne, un paesaggio di colline caratterizzato da suoli argillosi, marne e componenti calcaree, dove il Meunier trova condizioni particolarmente favorevoli. Accanto a questa varietà vengono coltivati Pinot Noir e Chardonnay, ma è soprattutto il Meunier a rappresentare uno dei protagonisti della ricerca di Lefèvre. La gestione agricola privilegia il lavoro manuale, la riduzione degli interventi e la conservazione della vitalità naturale del terreno, mentre in cantina la stessa filosofia si traduce in fermentazioni lente, affinamenti accurati e vinificazioni orientate a preservare la personalità delle singole uve. L'elemento che distingue maggiormente Jérôme Lefèvre è però il suo modo di concepire la produzione: anziché costruire una gamma stabile, composta dalle medesime cuvée riproposte ogni anno, sceglie di realizzare una vera collezione di vini, ciascuno legato a una specifica vendemmia, a un assemblaggio particolare o a una sperimentazione destinata a non essere necessariamente ripetuta. Le bottiglie diventano così interpretazioni irripetibili, espressioni di un preciso momento nella storia della cantina. Questa libertà si manifesta anche nella produzione di Coteaux Champenois bianchi e rossi, spesso ottenuti da singole parcelle e realizzati in quantità estremamente limitate, talvolta di poche centinaia di bottiglie numerate. Alcune interpretazioni prevedono lunghi affinamenti in barrique, altre valorizzano il Meunier in purezza o assemblaggi meno convenzionali, mantenendo sempre una forte attenzione alla materia prima e alla riduzione delle manipolazioni. La produzione di Champagne e vini fermi è inoltre affiancata da un interesse per il mondo della distillazione, attraverso la Société Marnaise de Spiritueux, ulteriore espressione della curiosità produttiva della maison. Jérôme Lefèvre rappresenta quindi una delle interpretazioni più libere e personali della Champagne artigianale contemporanea: un progetto nato da un patrimonio familiare antico, trasformato attraverso l'agricoltura biologica e sviluppato intorno all'idea che ogni vendemmia possa suggerire una strada differente. Delalot custodisce il legame più diretto con le parcelle storiche e con la loro identità, mentre Maison Jérôme Lefèvre diventa lo spazio della sperimentazione, degli assemblaggi inediti e delle cuvée prodotte una sola volta. È proprio questa assenza di schemi prestabiliti a rendere il progetto particolarmente affascinante: Champagne e vini fermi che non cercano di riprodurre uno stile immutabile, ma di raccontare la diversità della Vallée de la Marne attraverso una sensibilità artigianale, indipendente e profondamente contemporanea.