MONTE ALTO

FRANCIACORTA BRUT SATEN - MONTE ALTO

Precio normal €30,00 Precio rebajado€40,00ahorra €10,00

Abbinamenti, La cremosità del Satèn lo rende perfetto non soltanto come aperitivo, ma soprattutto a tavola. È elegante con ostriche, crudi di pesce, gamberi, scampi e carpacci, mentre la maggiore morbidezza permette splendidi abbinamenti con risotti ai frutti di mare, spaghetti alle vongole, pesci al forno e crostacei. Molto interessante anche con prosciutto crudo, salumi delicati e formaggi freschi o a pasta molle, dove freschezza e perlage bilanciano la componente grassa.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Franciacorta DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta giallo paglierino brillante, attraversato da un perlage particolarmente fine e persistente, più delicato nella percezione tattile secondo lo stile Satèn. Il naso è elegante e progressivo: fiori bianchi, agrumi e frutta a polpa gialla costituiscono il primo registro aromatico, al quale si aggiungono sfumature più profonde derivanti dalla maturazione e dal parziale utilizzo del legno. Interessante è soprattutto la componente balsamica, con richiami di menta e rosmarino che aggiungono personalità e richiamano il carattere mediterraneo dell'area del Lago d'Iseo. Al palato la parola chiave è equilibrio: l'ingresso è morbido, cremoso e avvolgente, ma la freschezza dello Chardonnay mantiene il sorso vivo e dinamico. La bollicina finissima accompagna la materia senza sovrastarla e conduce verso una chiusura fresca, delicatamente agrumata e persistente. Un Franciacorta che non ricerca potenza o eccessiva concentrazione, ma quella sensazione setosa e sinuosa che rappresenta l'essenza più autentica del Satèn.

CURIOSITÀ:

Il Franciacorta Brut Satèn di Monte Alto è la declinazione più morbida ed elegante della piccola cantina artigianale di Clusane d'Iseo, fondata nel 2014 da Alberto sulle pendici del Monte Alto. Una realtà volutamente raccolta, con circa 3 ettari di vigneto e una produzione nell'ordine delle 15.000 bottiglie annue, dove ogni fase viene seguita direttamente e la vendemmia è manuale. Se il Pinot Nero rappresenta il cuore identitario di Monte Alto, il Satèn mostra un volto differente della tenuta attraverso lo Chardonnay in purezza, proveniente da vigneti posti sul versante nord-est del Monte Alto, affacciato verso il Lago d'Iseo. Qui i terreni calcarei e il particolare microclima contribuiscono a mantenere freschezza e definizione aromatica. Le uve vengono raccolte manualmente generalmente all'inizio di settembre e sottoposte a pressatura soffice, separando le diverse frazioni del mosto. La fermentazione dei vini base avviene in parte in acciaio e in parte in legni di terzo e quarto passaggio, una scelta che permette di aggiungere profondità senza imprimere al vino un carattere boisé dominante. I vini riposano fino alla primavera successiva, quando vengono assemblati e imbottigliati per la seconda fermentazione secondo il Metodo Classico; segue una permanenza di almeno 19 mesi sui lieviti prima della sboccatura. Ne nasce un Satèn che interpreta perfettamente il significato stesso della tipologia: cremosità, finezza e delicatezza, sostenute però dalla freschezza e dalla personalità dello Chardonnay del Monte Alto.

Monte Alto

Monte Alto è una piccola realtà vitivinicola della Franciacorta, nata nel 2014 a Clusane d’Iseo dalla visione di Alberto Tribbia. Dopo aver maturato diverse esperienze nel mondo del vino, in Italia e all’estero, Alberto sceglie di intraprendere un percorso indipendente e di concentrare il proprio lavoro su pochi ettari alle pendici del Monte Alto, a breve distanza dal Lago d’Iseo. Nasce così un progetto volutamente artigianale, costruito senza inseguire grandi numeri e fondato sulla possibilità di seguire personalmente ogni passaggio, dalla vigna alla cantina. La dimensione della proprietà racconta perfettamente questa filosofia. Monte Alto dispone di circa 3 ettari di vigneto e mantiene una produzione estremamente limitata, nell’ordine delle 15.000 bottiglie all’anno. Numeri che permettono ad Alberto di conoscere profondamente ogni parcella e di intervenire con precisione durante l’intero ciclo vegetativo. La dimensione contenuta non viene quindi vissuta come un limite, ma come una scelta precisa: produrre poco per poter dedicare maggiore attenzione a ogni dettaglio. Le vigne si trovano sulle colline di Clusane, lungo il versante orientale del Monte Alto, in un ambiente particolarmente interessante all’interno della Franciacorta. La vicinanza del Lago d’Iseo contribuisce a mitigare il clima, mentre il rilievo crea condizioni di ventilazione ed esposizione differenti. I terreni presentano componenti calcaree e marnose, elementi che, insieme alla particolare posizione dei vigneti, costituiscono la base dell’identità territoriale ricercata da Alberto. Il lavoro in campagna è improntato a una viticoltura attenta e poco invasiva. Monte Alto segue principi di viticoltura integrata, evitando il diserbo e privilegiando lavorazioni manuali e interventi calibrati sulle reali esigenze delle piante. Potatura, gestione della vegetazione, sfogliatura e diradamento vengono eseguiti con grande attenzione, cercando di ottenere naturalmente equilibrio, sanità delle uve e corretta maturazione. Il vigneto viene considerato come un organismo da osservare prima ancora che da gestire. La biodiversità, la vitalità del terreno e l’equilibrio vegetativo assumono quindi un ruolo fondamentale. L’obiettivo non è spingere le piante verso rese elevate, ma permettere loro di produrre uve concentrate e sane, capaci di conservare il carattere del luogo da cui provengono. All’interno di questo progetto il Pinot Nero occupa una posizione centrale. Vitigno delicato, esigente e particolarmente sensibile alle caratteristiche del luogo, è diventato uno degli elementi più riconoscibili dell’identità di Monte Alto. Alberto ha scelto di dedicargli particolare attenzione proprio per la sua capacità di tradurre nel bicchiere le sfumature del vigneto, trasformandolo nel principale interprete delle pendici del Monte Alto. La stessa impostazione prosegue in cantina, dove il lavoro rimane artigianale e poco interventista. La tecnica viene utilizzata con misura e sempre al servizio della materia prima, evitando lavorazioni che possano uniformare eccessivamente il risultato. L’obiettivo è mantenere continuità tra ciò che accade nel vigneto e ciò che successivamente prende forma in cantina, preservando freschezza, precisione e identità. Alberto Tribbia ha quindi scelto una strada differente rispetto alla crescita basata sui volumi. Monte Alto preferisce approfondire la conoscenza di pochi vigneti, lavorando vendemmia dopo vendemmia sulla definizione di una propria firma. È una filosofia nella quale il concetto di vignaiolo conserva un significato concreto: essere personalmente presente tra i filari, conoscere le singole piante e assumersi direttamente la responsabilità delle scelte che determineranno il risultato finale. Oggi Monte Alto rappresenta una delle espressioni più artigianali e indipendenti della Franciacorta. Circa tre ettari di vigneto, una produzione di appena 15.000 bottiglie, una forte attenzione al Pinot Nero e un rapporto quotidiano con la terra definiscono un progetto volutamente essenziale. Più che costruire una grande cantina, Alberto Tribbia ha scelto di costruire un’identità. Monte Alto nasce proprio da questa idea: pochi ettari, lavorati con precisione e sensibilità, attraverso i quali raccontare un piccolo e particolare angolo della Franciacorta, sospeso tra le pendici del Monte Alto e l’influenza del Lago d’Iseo.