MONFERRATO NEBBIOLO DOC BIO "MATOT" 2024 - CASCINA GALARIN
Abbinamenti, Perfetto con i grandi classici della cucina piemontese come tajarin al ragù, agnolotti del plin, vitello tonnato e battuta di Fassona, accompagna splendidamente anche arrosti, carni bianche, funghi porcini, risotti, salumi artigianali e formaggi di media stagionatura. La sua eleganza, la freschezza e la finezza tannica lo rendono un Nebbiolo estremamente versatile, capace di accompagnare con naturalezza sia piatti tradizionali sia una cucina contemporanea più delicata, regalando sempre un sorso autentico e profondamente territoriale.
Alcol, 14%
Annata, 2024
Denominazione, Monferrato Nebbiolo DOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un brillante colore rosso rubino. Il bouquet è intenso e raffinato, con profumi di lampone, ciliegia croccante, piccoli frutti rossi e rosa appassita, seguiti da eleganti note di liquirizia, pepe nero, erbe aromatiche, menta e leggere sfumature speziate. Al palato sorprende per la sua combinazione di energia ed eleganza: il sorso è fresco, verticale e armonioso, sostenuto da tannini setosi ma ben presenti, una vibrante acidità e una piacevole vena minerale che dona profondità e precisione. Il finale è lungo e persistente, con richiami di frutta rossa, spezie e delicati sentori balsamici, lasciando intuire un interessante potenziale evolutivo.
CURIOSITÀ:
Il Monferrato Nebbiolo DOC BIO "Matot" 2024 di Cascina Galarin è l'interpretazione più giovane e immediata del Nebbiolo secondo la famiglia Carosso, viticoltori a Castagnole delle Lanze dal 1781. Certificata biologica dalla vendemmia 2016, Cascina Galarin conduce i propri vigneti con una filosofia che mette al centro la biodiversità, il rispetto del suolo e l'equilibrio naturale delle vecchie vigne, evitando l'utilizzo di erbicidi e pesticidi e intervenendo il meno possibile sia in campagna che in cantina. Il nome "Matot", che in dialetto piemontese richiama un ragazzo vivace e spensierato, descrive perfettamente lo spirito di questo vino: un Nebbiolo autentico, energico e di grande bevibilità, capace di esprimere tutta la nobiltà del vitigno in una veste più fresca e immediata. Le uve provengono dai vigneti di Castagnole delle Lanze, coltivati su suoli argilloso-calcarei a circa 250 metri di altitudine con esposizione occidentale. Dopo una soffice diraspatura, la fermentazione si svolge in vasche d'acciaio con una macerazione di circa 10 giorni e delicati rimontaggi. Il vino prosegue poi l'affinamento in parte in tini di legno e in parte in vasche di acciaio e cemento sulle fecce fini, mantenendo così un perfetto equilibrio tra complessità e fragranza. L'imbottigliamento avviene senza filtrazione, durante la fase di luna calante, secondo la tradizione della cantina.
Cascina Galarin +
Cascina Galarin è una storica realtà familiare di Castagnole delle Lanze, sulle colline astigiane dove Langhe e Monferrato si incontrano. La sua è una storia profondamente contadina, che affonda le radici nel 1781 e attraversa oltre due secoli di lavoro tra vigne e cantina. È proprio alla fine del Settecento che gli antenati della famiglia Carosso costruiscono parte della cascina e degli spazi ancora oggi utilizzati dall’azienda, lasciando una testimonianza diventata nel tempo il simbolo stesso della proprietà: un antico gallo intagliato nel legno. Anche il nome Galarin arriva dal passato, dall’antico soprannome con cui la famiglia era conosciuta in paese, trasformato oggi nell’identità di una cantina che ha fatto della continuità generazionale uno dei propri valori fondamentali. Per lungo tempo l’attività rimane quella tipica delle famiglie agricole piemontesi, con la coltivazione delle vigne e una produzione destinata soprattutto alla vendita del vino sfuso. La svolta arriva alla fine degli anni Ottanta, quando Giuseppe Carosso sceglie di cambiare prospettiva e iniziare a imbottigliare direttamente. È il passaggio che segna l'inizio della Cascina Galarin contemporanea: maggiore attenzione alle singole vigne, ricerca qualitativa e volontà di dare un'identità precisa a ciò che fino ad allora era soprattutto il frutto del lavoro agricolo familiare. Oggi Giuseppe è affiancato dai figli Marco e Giovanni Carosso, nuova generazione di una storia iniziata più di duecento anni fa. Il loro ingresso non ha modificato l'anima familiare dell'azienda, ma ha portato nuove competenze e una sensibilità ancora maggiore verso il vigneto e l'ambiente. Padre e figli condividono ogni fase del lavoro, mantenendo quella presenza diretta tra i filari che continua a distinguere Cascina Galarin. Il vigneto è infatti il vero centro della filosofia aziendale. La famiglia Carosso parte dalla convinzione che la qualità non possa essere costruita artificialmente in cantina: deve nascere da piante equilibrate, terreni vitali e uve sane. Per questo il lavoro agricolo è progressivamente diventato sempre più rispettoso dell'ecosistema, eliminando erbicidi e pesticidi e favorendo l'inerbimento e la biodiversità naturale tra i filari. Questo percorso ha portato Cascina Galarin a ottenere, a partire dalla vendemmia 2016, la certificazione biologica. Una scelta che non rappresenta semplicemente un marchio da riportare sull'etichetta, ma la naturale evoluzione di una filosofia iniziata molto prima: lavorare cercando di interferire il meno possibile con gli equilibri naturali della vigna e preservare il patrimonio agricolo ricevuto dalle generazioni precedenti. Particolare attenzione viene dedicata alle vecchie vigne, considerate dalla famiglia una delle risorse più preziose della proprietà. Con il passare degli anni le radici raggiungono maggiore profondità, le piante trovano naturalmente il proprio equilibrio produttivo e diventano capaci di reagire con maggiore autonomia alle differenti condizioni climatiche. Sono proprio queste vigne mature a custodire una parte fondamentale della memoria agricola della famiglia e del carattere dei suoi territori. La posizione di Castagnole delle Lanze rappresenta un altro elemento determinante. Qui il paesaggio viticolo piemontese si trova idealmente sospeso tra Langhe e Monferrato, permettendo alla famiglia di lavorare con alcune delle varietà più rappresentative della regione. Nel corso degli anni il progetto ha inoltre superato i confini storici della cascina, arrivando fino alle grandi colline delle Langhe e a Monforte d'Alba, ampliando ulteriormente il patrimonio viticolo e l'esperienza della famiglia. Nonostante questa evoluzione, Cascina Galarin ha mantenuto una dimensione profondamente artigianale e familiare. Ogni scelta nasce dal rapporto diretto con le vigne e dall'esperienza accumulata vendemmia dopo vendemmia. La tecnologia viene utilizzata quando realmente utile, senza trasformarla nel centro del progetto: l'obiettivo rimane preservare le differenze tra varietà, vigneti e annate. Oggi Cascina Galarin rappresenta una bellissima sintesi tra storia contadina e viticoltura contemporanea. Dal 1781 a oggi sono cambiate generazioni, tecniche e conoscenze, ma il rapporto della famiglia Carosso con la terra è rimasto il filo conduttore dell'azienda. Giuseppe, Marco e Giovanni continuano questo percorso attraverso agricoltura biologica, tutela delle vecchie vigne e una presenza quotidiana in campagna. Il gallo che ancora oggi identifica Cascina Galarin racchiude perfettamente questa storia: un simbolo nato più di due secoli fa all'interno della vecchia cascina e arrivato fino alla generazione attuale. Una continuità rara, che rende Galarin non semplicemente una cantina di Castagnole delle Lanze, ma il racconto di una famiglia che dal 1781 vive, coltiva e interpreta le colline piemontesi.