BORGO MARAGLIANO

MONFERRATO RIESLING DOC "PER FEDE" 2021 - BORGO MARAGLIANO

Precio normal €15,50 Precio rebajado€18,00ahorra €2,50

Abbinamenti, La freschezza incisiva e la marcata mineralità del Per Fede 2021 lo rendono particolarmente versatile a tavola. È ideale con crostacei, ostriche, molluschi, crudità di mare e pesci al forno, ma accompagna magnificamente anche carni bianche, pollame alle erbe e preparazioni delicate ma aromatiche. Molto interessante con salumi stagionati e soprattutto con formaggi erborinati o dalla buona intensità, dove l’acidità del Riesling riesce a contrastare efficacemente grassezza e sapidità. La componente agrumata e minerale permette inoltre abbinamenti riusciti con cucina asiatica non eccessivamente piccante e piatti caratterizzati da spezie ed erbe aromatiche.
Alcol, 12%
Annata, 2021
Denominazione, Monferrato DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Riesling 100%

NOTE SENSORIALI:

Il “Per Fede” 2021 di Borgo Maragliano si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi verdolini che ne anticipano il carattere fresco e verticale. Il profilo olfattivo è intenso e raffinato, con scorza di cedro, lime, pesca bianca e frutta esotica accompagnati da fiori bianchi ed erbe aromatiche. Con l’ossigenazione emerge progressivamente il volto più profondo del Riesling Renano, fatto di pietra focaia, sensazioni minerali e caratteristiche sfumature di idrocarburo che acquistano maggiore evidenza con l’evoluzione. Al palato è teso, fine e penetrante, sostenuto da un’acidità vibrante che dona grande energia e continuità al sorso. La componente minerale è netta e accompagna una struttura snella ma tutt’altro che esile. Il finale è lungo, asciutto e persistente, con ritorni agrumati, erbe aromatiche e originali sfumature di liquirizia e cacao. Un Riesling di montagna preciso e profondo, già complesso ma costruito per evolvere magnificamente nel tempo.

CURIOSITÁ:

Per Fede nasce da Riesling Renano in purezza coltivato a Loazzolo, nell’Alta Langa Astigiana, in una piccola parcella di appena 1,3 ettari posta a ben 620 metri di altitudine. Il vigneto presenta pendenze molto importanti, comprese tra il 30 e il 65%, con esposizione sud-est e un terreno povero e fortemente minerale formato prevalentemente da tufo e arenaria, con piccole componenti di calcio e gesso. Per conservare intatta la freschezza delle uve, Borgo Maragliano effettua la vendemmia nelle prime ore del mattino, evitando che i grappoli superino i 14-15 °C. Dopo una pressatura soffice, la fermentazione avviene lentamente in acciaio a soli 10-11 °C. Il vino rimane quindi sulle proprie fecce fini per almeno sei mesi e, dopo l’imbottigliamento, affronta un lunghissimo affinamento di circa 36 mesi in bottiglia. Una scelta insolita per un bianco piemontese, pensata per permettere al Riesling di sviluppare lentamente complessità, mineralità e le caratteristiche sfumature evolutive del vitigno.

Borgo Maragliano

Borgo Maragliano è una storica realtà familiare di Loazzolo, piccolo comune dell’Alta Langa astigiana, dove la famiglia Galliano coltiva la terra da cinque generazioni e ha costruito nel tempo una delle esperienze più interessanti nella produzione di Metodo Classico piemontese. La cantina si trova in Regione San Sebastiano, immersa in un paesaggio di colline ripide e vigneti d’altitudine, in una zona di confine tra Langa Astigiana e Appennino ligure dove clima, esposizioni e forti escursioni termiche creano condizioni particolarmente favorevoli alla maturazione lenta delle uve. È proprio questa particolare posizione geografica a determinare l’identità di Borgo Maragliano: una viticoltura di collina, spesso impegnativa, nella quale altitudine e ventilazione permettono di preservare acidità e freschezza, elementi fondamentali soprattutto per le basi spumante. La svolta decisiva nella storia aziendale arriva nei primi anni Ottanta, quando il dottor Corino, allora direttore dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Asti, individua nelle caratteristiche pedoclimatiche di Loazzolo un potenziale particolarmente interessante per Chardonnay e Pinot Nero e suggerisce di realizzare impianti sperimentali destinati alla produzione di Metodo Classico. Giuseppe e Carlo Galliano accolgono quella proposta trasformandola in una vera sfida familiare: introdurre due varietà internazionali in un territorio tradizionalmente associato soprattutto al Moscato e verificare fino a che punto altitudine e clima potessero favorire vini destinati a lunghe permanenze sui lieviti. Da quella sperimentazione prende progressivamente forma il cuore dell’attuale Borgo Maragliano. Chardonnay e Pinot Nero trovano sulle colline di Loazzolo un ambiente capace di preservarne tensione e integrità aromatica e diventano le varietà fondamentali per una collezione di spumanti nella quale il tempo assume un ruolo centrale. La rifermentazione in bottiglia e le lunghe maturazioni sui lieviti vengono utilizzate non semplicemente per aumentare complessità, ma per interpretare le caratteristiche di un territorio naturalmente predisposto a vini freschi, verticali e longevi. Nel corso degli anni la famiglia approfondisce sempre di più questo percorso, arrivando a produrre differenti cuvée e selezioni capaci di raccontare Chardonnay e Pinot Nero attraverso assemblaggi, millesimi e periodi di affinamento diversi. Tra le espressioni più rappresentative compaiono Federico Galliano Brut Nature Millesimato, Giuseppe Galliano Brut Nature Millesimato, Giovanni Galliano Brut Rosé Alta Langa DOCG e Francesco Galliano Blanc de Blancs Brut Alta Langa DOCG, etichette che portano significativamente i nomi della famiglia e trasformano le diverse generazioni in parte integrante dell’identità aziendale. A queste si affiancano interpretazioni ancora più ricercate come Cuvée Germana Beltrame Brut Nature e Dogma Blanc de Noirs Millesimato, attraverso le quali Borgo Maragliano esplora rispettivamente assemblaggi e differenti letture del Pinot Nero, mantenendo come filo conduttore profondità, freschezza e lunga evoluzione. Il Metodo Classico rappresenta quindi il centro del progetto, ma non esaurisce il racconto della proprietà. Loazzolo appartiene infatti a un territorio storicamente legato al Moscato Bianco e proprio questa varietà permette alla famiglia di mantenere un rapporto diretto con la tradizione più antica della zona. La Caliera Moscato d’Asti ne rappresenta una delle interpretazioni, mentre il Loazzolo Vendemmia Tardiva racconta il volto più raro e prezioso del Moscato locale, legato a una denominazione minuscola e a produzioni naturalmente limitate. In questo vino la maturazione prolungata e la concentrazione delle uve permettono di ottenere un’espressione complessa nella quale dolcezza, aromaticità e freschezza devono trovare un equilibrio preciso. Accanto al Moscato, lo Chardonnay viene utilizzato anche per vini fermi, mostrando come la varietà che ha dato impulso alla produzione spumantistica possa assumere una personalità differente quando viene sottratta alla rifermentazione in bottiglia. La filosofia della famiglia rimane legata alla sperimentazione, elemento che accompagna Borgo Maragliano fin dalla decisione presa nei primi anni Ottanta di piantare Chardonnay e Pinot Nero. Sperimentare non significa però allontanarsi dal territorio, ma comprenderne progressivamente i limiti e le possibilità: individuare le esposizioni più adatte, osservare il comportamento delle varietà alle differenti altitudini e scegliere tempi di vendemmia capaci di preservare quella naturale freschezza che rappresenta uno dei patrimoni più importanti delle colline di Loazzolo. La produzione contemporanea continua così a muoversi tra due anime complementari. Da una parte esiste la memoria agricola di cinque generazioni e il legame con il Moscato, varietà storica di queste colline; dall’altra emerge la vocazione per Chardonnay e Pinot Nero, scoperta attraverso la sperimentazione e trasformata nel corso di oltre quarant’anni in uno dei tratti più riconoscibili della cantina. Borgo Maragliano rappresenta quindi un esempio particolarmente interessante di come una famiglia possa innovare senza perdere le proprie radici. Il Metodo Classico non è stato importato semplicemente come modello produttivo, ma adattato alle condizioni di Loazzolo fino a diventare una lettura autentica dell’Alta Langa astigiana. Vigneti ripidi, altitudine, escursioni termiche e lunghe permanenze sui lieviti costruiscono vini nei quali eleganza e profondità convivono con una forte tensione, mentre Moscato e vendemmie tardive mantengono vivo il rapporto con la storia del luogo. Dopo cinque generazioni, la famiglia Galliano continua così a interpretare queste colline seguendo lo stesso principio che diede origine alla svolta degli anni Ottanta: osservare il territorio, comprenderne le potenzialità e avere il coraggio di sperimentare quando la terra suggerisce una nuova strada.