SAINT-ESTEPHE GRAND CRU CLASSÉ "CALON SEGUR" 2009 - CHÂTEAU CALON SEGUR
Abbinamenti, Ottimo con le seconde portate del menu di terra a base di carne. Da provare con il cosciotto di capretto al forno.
Alcol, 13,5%
Annata, 2009
Denominazione, Saint Estephe Grand Cru Classé
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Cabernet Sauvignon 90%, Merlot 7%, Petit Verdot 3%
NOTE SENSORIALI:
Lo Château Calon Ségur 2009 è una delle espressioni più imponenti di questa storica proprietà di Saint-Estèphe, nato in un’annata calda e generosa ma capace, in questo caso, di conservare la tensione e l’austerità che appartengono al grande Médoc. Dopo oltre quindici anni dalla vendemmia il colore mantiene una notevole profondità, con un rubino-granato scuro e compatto. Il bouquet si apre lentamente su cassis, mora, amarena e ribes nero, per allargarsi verso violetta, rosa, cedro, grafite e tabacco. L’evoluzione porta con sé sfumature di terra umida, sottobosco, spezie, mentolo e scatola di sigari, mentre il rovere ormai perfettamente integrato contribuisce alla complessità senza emergere in primo piano. In bocca è profondo e concentrato, con una materia importante sostenuta da freschezza e da una trama tannica ancora sorprendentemente viva, fitta e raffinata. Il frutto maturo dell’annata dona volume e ricchezza, ma una decisa componente minerale e sapida mantiene il sorso rigoroso e verticale. Il finale è lunghissimo, scuro e balsamico, con ritorni di cassis, grafite, tabacco e spezie. È un Bordeaux monumentale ma non opulento fine a sé stesso, che oggi comincia a mostrare una splendida complessità evolutiva conservando ancora una notevole riserva di energia.
CURIOSITÁ:
Lo Château Calon Ségur 2009 è particolarmente interessante perché rappresenta un’eccezione anche all’interno della storia della tenuta: l’assemblaggio è composto da ben 90% Cabernet Sauvignon, affiancato da 7% Merlot e 3% Petit Verdot, una percentuale di Cabernet eccezionalmente elevata per Calon Ségur. Il vino nasce a Saint-Estèphe, nell’estremità settentrionale del Médoc, all’interno di una proprietà classificata Troisième Grand Cru nel celebre Classement del 1855. Il vigneto storico occupa circa 55 ettari racchiusi quasi interamente da un antico muro di pietra e poggia su profonde ghiaie quaternarie sovrapposte a un sottosuolo prevalentemente argilloso: una combinazione fondamentale per comprendere la potenza, la freschezza e la straordinaria longevità dei vini della tenuta. La vendemmia viene effettuata manualmente con selezione delle uve, mentre la vinificazione tradizionale prevede fermentazione in vasche a temperatura controllata e una lunga macerazione. Per la poderosa 2009 l’affinamento è stato condotto interamente in barrique nuove di rovere francese per circa 20 mesi, una scelta importante che la straordinaria concentrazione dell’annata è riuscita ad assorbire senza lasciare un’impronta dominante. Calon Ségur possiede inoltre una delle etichette più riconoscibili di Bordeaux grazie al celebre cuore: la tradizione lo collega al marchese Nicolas-Alexandre de Ségur, proprietario nel XVIII secolo anche di Lafite e Latour, al quale viene attribuita la celebre dichiarazione secondo cui, pur facendo il vino a Lafite e Latour, il suo cuore apparteneva a Calon. La 2009 appartiene inoltre all’ultima fase della lunga gestione della famiglia Gasqueton, precedente al passaggio di proprietà avvenuto nel 2012, e costituisce quindi anche una testimonianza dello stile storico della tenuta prima della successiva modernizzazione.
Chateau Calon Segur +
Gli storici fanno risalire le origini di Calon all’epoca gallo-romana, mentre sembra che la viticoltura risalga al XII secolo.
L’azienda è stata gestita con sobrietà ed eleganza, dal 1894 al 2012, dalla famiglia Gasqueton, e attualmente appartiene alla società Suravenir, filiale del gruppo bancario Crédit Mutuel Arkéa. I 55 ettari vitati di proprietà sono adiacenti al villaggio di Saint-Estèphe e completamente circondati da un alto muro di pietra. Potendo contare su suoli e terroir dalle caratteristiche esclusive, è il cabernet sauvignon che, come minimo, in ogni annata arriva a coprire almeno i ¾ del blend, salendo al 90% nel caso di stagioni particolarmente favorevoli. Poco altro è necessario aggiungere: la mano dell’uomo, comunque fondamentale, serve solo a preservare morbidezza, freschezza e naturalezza degli aromi e del carattere dei vini.
Tra i filari ogni accorgimento agronomico è oculato e attento, adottato nel segno del massimo rispetto di quello che è l’equilibrio di ambiente, natura, ecosistema e biodiversità, cosicché di vendemmia in vendemmia, quelle che si arrivano a raccogliere sono sempre puntualmente uve sane e schiette, ricche e concentrate in ogni più piccola sfumatura organolettica.
In cantina la filosofia perseguita non è molto distante da quella applicata nel vigneto, per cui ogni passaggio produttivo, dalla fermentazione all’invecchiamento, dall’imbottigliamento all’affinamento, è condotto rispettando i massimi livelli qualitativi possibili, cercando sempre di esaltare e valorizzare nei vini tutto quanto la stagione e il territorio sono stati capaci di esprimere nelle uve.
È in questa maniera che prendono vita etichette di assoluto livello, un tempo certamente dal carattere determinato e convinto, a tratti anche “rustico”, mentre oggi contraddistinte da uno stile più fresco, più morbido e più maturo. Vini, in ogni caso, che ci ricordano quanta eccellenza enologica si nasconda tra le terre di Bordeaux.