MILLAMI

TERRE SICILIANE ROSSO IGP "IL FOLLE" 2023 - MILLAMI

Precio normal €18,90 Precio rebajado€25,00ahorra €6,10

Abbinamenti, Il Folle 2023 è un rosso da giocare anche sulla temperatura di servizio e sulla convivialità. Servito leggermente fresco, intorno ai 14-16 °C, è eccellente con salumi, antipasti mediterranei, tonno scottato e primi piatti saporiti, ma la sua agilità permette accostamenti interessanti anche con piatti di pesce strutturati.
Alcol, 12,5%
Annata, 2023
Denominazione, Terre Siciliane IGP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 14/16°
Vitigni, Nero d'Avola 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice mostra un rosso rubino brillante dai giovani riflessi porpora. Il profilo aromatico è dominato dalla freschezza del frutto: ciliegia croccante, lampone, mora e piccoli frutti di bosco emergono immediatamente, accompagnati da violetta, leggere sfumature speziate ed erbe mediterranee. La macerazione carbonica a grappolo intero accentua il carattere fragrante e rende il naso particolarmente vivo, lontano dalle espressioni più scure e mature normalmente associate al Nero d’Avola. In bocca è agile, succoso e dinamico, con un frutto nitido sostenuto da acidità vivace e tannini delicati. I 12,5% vol. contribuiscono a una sensazione di leggerezza e grande bevibilità, senza privare il vino della propria personalità. La chiusura è asciutta, fresca e nuovamente fruttata, con una delicata speziatura e un richiamo mediterraneo. Il Folle dimostra così quanto il Nero d’Avola possa cambiare volto quando viene lavorato privilegiando integrità del grappolo, fermentazione spontanea e assenza del legno: meno potenza e più energia, meno estrazione e più piacere del sorso.

CURIOSITÁ:

Il Folle 2023 di Agricola Millami è un rosso siciliano libero, immediato e profondamente artigianale, nato a Marsala con l’idea di mostrare un volto completamente diverso del Nero d’Avola: non concentrazione, maturità esasperata e potenza, ma frutto, freschezza e straordinaria facilità di beva. Le uve provengono da Contrada Selvaggi, da un vigneto di circa 18 anni situato a 140 metri sul livello del mare e coltivato senza chimica di sintesi, utilizzando soltanto quantità contenute di rame e zolfo e praticando il sovescio con leguminose. Anche il nome racconta qualcosa della personalità del vino e si lega direttamente a Layla, l’altro vino di Millami: “Il Folle” è infatti Majnun, protagonista insieme a Layla della celebre storia d’amore resa immortale dal poeta persiano Nizami Ganjavi. Majnun si innamora perdutamente di Layla ma, impossibilitato a sposarla, vaga nel deserto componendo versi per lei; il suo stesso nome finisce per assumere il significato di “folle”, o meglio folle d’amore. Millami traduce questa libertà anche nella vinificazione: grappoli interi, macerazione carbonica, fermentazione spontanea esclusivamente con lieviti indigeni, acciaio e nessun passaggio in legno. Un Nero d’Avola che rinuncia deliberatamente alla muscolarità per diventare succoso, fragrante e contemporaneo, mantenendo però un legame fortissimo con la Sicilia occidentale.

Millami

L’ Azienda Agricola Millami si trova a Marsala , nella punta occidentale della Sicilia. Nei primi anni ’50 furono i nonni , Diego Maggio e Michele Morsello Angileri a convertire le rispettive aziende agricole dalla coltivazione del grano a quella della vita, cambiando radicalmente il volto di quella che è oggi Agricola Millami. Con un’ estensione totale di circa 12 ettari di vigneto , 3 sono dedicati al progetto di Fabio Morsello vinificando 3 varietà autoctone , il nero d’ avola, il grillo e l’ inzolia. L’ azienda mantiene un approccio familiare, legato alla tradizione e alla cultura del territorio con forte attenzione alla biodiversità e alla cura degli animali; non vengono utilizzati prodotti di sintesi , seguendo da qualche anno il processo per la conversione in agricoltura Biologica; le uve sono coltivate in bassa resa con trattamenti di rame e zolfo ridotti solamente al minimo indispensabile. La vendemmia è manuale e le fermentazioni in cantina avvengono solo ed esclusivamente con lieviti indigeni.