TOSCANA ROSATO IGT "IL ROSE DI CASANOVA" 2025 - LA SPINETTA RIVETTI
Abbinamenti, Perfetto come aperitivo, accompagna antipasti di mare, carpacci di pesce, tartare di tonno, crostacei, insalate estive, carni bianche, cucina mediterranea e piatti della tradizione provenzale.
Alcol, 12%
Annata, 2025
Denominazione, Toscana IGT
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Sangiovese 50%, Prugnolo Gentile 50%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un elegante colore rosa tenue dai riflessi salmone. Il bouquet è fine e fragrante, con profumi di lampone, ciliegia, fragolina di bosco e ribes, accompagnati da delicate note di petali di rosa, agrumi e leggere sfumature minerali. Il sorso è fresco, armonioso e dinamico, sostenuto da una vivace acidità e da una piacevole sapidità che richiama la natura marina dei suoli. Il finale è lungo, pulito e delicatamente fruttato, con una raffinata impronta minerale.
CURIOSITÀ:
Il Rosé di Casanova 2025 nasce dalla tenuta toscana Casanova della Spinetta, situata a Terricciola, tra Pisa e Volterra. Con questa etichetta la famiglia Rivetti ha voluto reinterpretare il rosato toscano ispirandosi allo stile della Provenza, mantenendo però una forte identità territoriale grazie all'impiego esclusivo di vitigni autoctoni. Il risultato è un vino raffinato, fresco e di straordinaria eleganza, capace di coniugare la piacevolezza immediata con una spiccata vocazione gastronomica. La cuvée è composta da 50% Sangiovese e 50% Prugnolo Gentile, provenienti da vigneti biologici di circa vent'anni allevati su terreni sabbiosi di origine marina, ricchi di antichi sedimenti oceanici. Dopo la diraspatura, il mosto rimane a contatto con le bucce per circa un'ora, ottenendo così un delicato colore rosa tenue. La fermentazione si svolge in acciaio per una decina di giorni, seguita da tre mesi di affinamento sulle fecce fini, che donano maggiore complessità e cremosità senza compromettere la freschezza del vino.
La Spinetta Rivetti +
La Spinetta è oggi una delle cantine più importanti del Piemonte, vero e proprio punto di riferimento per la produzione di Barolo e Barbaresco. Si tratta di una realtà produttiva a conduzione famigliare che nasce nel 1977, quando Giuseppe Rivetti, detto “Pin”, dopo il matrimonio decide di trasferirsi sulla cima della collina di Castagnole Lanze, chiamata La Spinetta. Ed è proprio qui che Giuseppe iniziò a cimentarsi con un vino dolce tradizionale del Piemonte, il Moscato. Da allora molti passi in avanti vennero fatti e il fulcro della produzione venne dedicato alla realizzazione di vini rossi, con la nascita dei primi Barbareschi verso la metà degli anni ’90. Da questo momento l’ascesa della cantina La Spinetta è continua, tanto che i grandi successi portarono la proprietà a espandersi anche al di fuori dei confini piemontesi, spingendosi in Toscana, dove nel 2001 si acquistarono 65 ettari fra Pisa e Volterra. Oggi La Spinetta è sapientemente diretta da Giorgio, Bruno e Carlo Rivetti, esponenti di una famiglia che ha fatto del duro lavoro il segreto del proprio successo.
La Spinetta si estende su circa 100 ettari vitati, acquistati nel corso del tempo con grande accuratezza. I vigneti infatti godono di un’ottima esposizione, verso sud, sud-est e sud-ovest, e le viti hanno tutte un’età media ricompresa fra i 35 e i 65 anni, ideale per produrre vini espressivi e compatti. I vini di La Spinetta nascono esclusivamente da vitigni autoctoni, che appartengono storicamente alle zone in cui crescono e si sviluppano. Si tratta di una scelta decisamente oculata, che mira a valorizzare il territorio, rifuggendo dall’uniformità di sapori che troppo spesso va di moda. Nebbiolo in primis, Barbera e Moscato sono quindi le uve più protagoniste, che vengono coltivate con bassissime rese e con lavori oculatissimi, perché solo da un’attenta cura quotidiana della vigna possono nascere grandi vini.
E’ proprio di grandi bottiglie si deve parlare dando un occhio alla gamma realizzata ogni anno dalla cantina La Spinetta, dove i vini rossi sono le star indiscusse di una produzione che parla e racconta il territorio in maniera impeccabile, facendo vivere le più antiche tradizioni delle Langhe alla luce delle più moderne tecnologie. Ovviamente non ci si può non innamorare delle diverse etichette dedicate al Barbaresco e al Barolo, vini che, in ogni declinazione, sono in grado di stupire, raggiungendo sempre la perfezione assoluta.