AZIENDA AGRICOLA SAN FIRMINO

VINO ROSSO (PREVALENZA CHATUS) "KYRA" 2024 - AZIENDA AGRICOLA SAN FIRMINO

Precio normal €17,50 Precio rebajado€20,00ahorra €2,50

Abbinamenti, Kyra 2024 è un rosso estremamente gastronomico e la combinazione tra acidità, tannino e gradazione contenuta permette di portarlo in tavola con grande libertà. Particolarmente riuscito l’abbinamento con i peperoni alla piemontese, suggerito anche per questa etichetta, così come con carni bianche, coniglio, pollo arrosto e preparazioni non eccessivamente strutturate.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Vino Rosso
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Prevalenza di Chatus con altre uve rosse provenienti dai vigneti aziendali

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un colore rubino limpido e luminoso. Al naso regala profumi di frutta rossa croccante e prugna, accompagnati da note delicate che ricordano la terra e la purezza del frutto. Il sorso è agile e diretto, con tannini gentili e una piacevole tensione acida che ne allunga la persistenza. È un vino sincero e gastronomico, capace di accompagnare l’intero pasto con naturalezza, particolarmente indicato con piatti della tradizione piemontese come i peperoni alla piemontese o carni bianche delicate. Kyra è l’espressione più immediata del progetto San Firmino: un vino giovane, schietto e profondamente legato alla montagna che lo ha generato.

CURIOSITÀ:

Kyra 2024 è il vino che forse più immediatamente racconta la nascita e la filosofia dell’Azienda Agricola San Firmino, il giovane progetto fondato nel 2024 da Nicolò Zanotto con l’obiettivo di recuperare e riportare alla produzione i vecchi vigneti dell’Alto Canavese. Le vigne si trovano nell’area del Sacro Monte di Belmonte, in un paesaggio caratterizzato da forti pendenze, altitudine e possibilità di meccanizzazione estremamente ridotte: condizioni che hanno portato al riconoscimento di questi appezzamenti come viticoltura eroica da parte della Regione Piemonte. Protagonista di Kyra è soprattutto il Chatus, antica varietà a bacca rossa di origine francese presente da secoli nel Canavese e localmente conosciuta anche con il nome di “Brachet”. Secondo le ricostruzioni legate al territorio, il vitigno sarebbe arrivato in quest’area già nel Settecento, adattandosi progressivamente alle particolari condizioni delle colline canavesane. Kyra non è però dichiarato come Chatus in purezza: l’azienda lo presenta correttamente come un vino a prevalenza Chatus accompagnato da altre uve rosse provenienti dai propri vigneti eroici. Ne nasce un rosso volutamente agile e territoriale, che non ricerca concentrazione o sovrastrutture, ma freschezza, frutto e una lettura immediata di questo angolo poco conosciuto del Piemonte viticolo.

Azienda Agricola San Firmino

Azienda Agricola San Firmino è una giovane realtà vitivinicola dell’Alto Canavese, nata a Pertusio dal progetto di Nicolò Zanotto con l’obiettivo di recuperare una viticoltura fatta di piccoli appezzamenti, vecchie vigne e varietà profondamente legate alla storia agricola di questo territorio. Il progetto prende forma nel 2024 in un’area ancora poco conosciuta rispetto alle denominazioni piemontesi più celebri, ma caratterizzata da un patrimonio viticolo particolare, modellato dalla vicinanza delle Alpi e da un paesaggio nel quale coltivare la vite richiede ancora una forte componente di lavoro manuale. Le vigne si trovano nell’area del Sacro Monte di Belmonte, sulle colline che dominano l’Alto Canavese, dove pendenze importanti ed esposizioni favorevoli creano condizioni particolari per la maturazione delle uve. Qui la meccanizzazione è spesso difficile e numerose operazioni devono essere effettuate direttamente a mano, trasformando ogni vendemmia nel risultato di un lavoro estremamente preciso e fisicamente impegnativo. È proprio questa condizione a collocare il progetto nel contesto della viticoltura eroica piemontese, dove la difficoltà di coltivazione diventa contemporaneamente uno degli elementi che permettono di preservare l’identità del paesaggio. Recuperare queste vigne significa infatti molto più che aumentare una superficie produttiva: in molte zone del Canavese l’abbandono degli appezzamenti ha permesso al bosco di riconquistare antichi terreni agricoli e riportare la vite su questi versanti contribuisce a conservare un patrimonio costruito attraverso generazioni di lavoro. Anche la geologia racconta una storia antica. Il Canavese è profondamente segnato dall’azione dei grandi ghiacciai alpini che nel corso delle ere glaciali hanno trasportato e depositato rocce e sedimenti di diversa origine, creando terreni estremamente eterogenei. È all’interno di questo ambiente che Nicolò ha scelto di concentrare il proprio lavoro soprattutto sulle varietà rosse tradizionalmente presenti nell’area, evitando di costruire il progetto esclusivamente attorno ai vitigni piemontesi più conosciuti. Una delle uve più significative è lo Chatus, antica varietà diffusa storicamente tra Piemonte e arco alpino occidentale e oggi decisamente rara. La sua presenza rappresenta perfettamente la filosofia di San Firmino: recuperare vitigni capaci di raccontare il territorio non attraverso la notorietà, ma attraverso il loro legame storico con queste colline. Lo Chatus è protagonista di Kyra, vino nel quale la varietà viene interpretata cercando freschezza, energia e immediatezza, mantenendo leggibile il carattere delle uve e delle vigne da cui provengono. Accanto allo Chatus trova spazio la Freisa, altra varietà profondamente piemontese e capace di assumere espressioni molto differenti a seconda del territorio e della vinificazione. San Firmino la utilizza per Pyro, ottenuto dalle migliori uve provenienti dalle vecchie vigne della proprietà e pensato per mostrare il volto più profondo e strutturato del progetto. La scelta di lavorare Chatus e Freisa permette alla cantina di raccontare un Piemonte differente da quello delle Langhe, un territorio più settentrionale e vicino alle montagne nel quale la viticoltura è storicamente frammentata in piccoli appezzamenti e dove il rapporto tra superficie coltivata e quantità di lavoro necessaria rimane particolarmente impegnativo. La dimensione contenuta della proprietà diventa in questo senso un elemento fondamentale, perché consente a Nicolò di seguire direttamente le vigne e adattare le lavorazioni alle caratteristiche dei singoli appezzamenti. Pendenza, esposizione, età delle piante e andamento dell’annata vengono osservati senza cercare di ricondurre ogni parcella allo stesso modello produttivo. Anche il lavoro in cantina parte dalla volontà di conservare questa diversità, accompagnando le uve attraverso vinificazioni capaci di mantenere riconoscibili freschezza, frutto e carattere varietale. Azienda Agricola San Firmino rappresenta così una delle nuove espressioni della rinascita vitivinicola del Canavese: una cantina nata recentemente, ma costruita attorno a vigne, varietà e paesaggi che possiedono radici molto più profonde. Nicolò Zanotto ha scelto di partire proprio dagli elementi più fragili di questo patrimonio, recuperando appezzamenti difficili da lavorare e vitigni come Chatus e Freisa che raccontano una storia lontana dai percorsi più conosciuti del vino piemontese. Kyra e Pyro diventano così le prime voci di un progetto nel quale la viticoltura eroica non è uno slogan, ma la conseguenza concreta di pendenze, lavoro manuale e piccoli vigneti da preservare, con l’ambizione di restituire all’Alto Canavese una parte della sua antica identità viticola.