BERTANI

Bertani è una delle cantine storiche più importanti della Valpolicella e una delle realtà che hanno maggiormente contribuito alla costruzione dell’identità moderna del vino veronese. La storia inizia nel 1857, quando i fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani fondano l’azienda in Valpantena, a nord-est di Verona. Gaetano aveva maturato esperienze in Francia ed era entrato in contatto con Jules Guyot, agronomo ed enologo tra le figure più influenti della viticoltura ottocentesca: da quel confronto nascono una visione moderna della gestione del vigneto e soprattutto l’idea di produrre vini secchi in un territorio nel quale il Recioto rappresentava ancora il modello dominante. Il Secco-Bertani diventa così uno dei vini simbolo della casa e già alla fine dell’Ottocento viene commercializzato sui mercati internazionali, contribuendo alla reputazione della cantina ben oltre i confini del Veneto. Nel corso del Novecento Bertani consolida il proprio patrimonio tra Valpantena e Valpolicella Classica e a metà secolo compie uno dei passaggi fondamentali della propria storia con l’acquisizione di Tenuta Novare, ad Arbizzano di Negrar, proprietà destinata a diventare il cuore dell’Amarone della Valpolicella Classico. È qui che nasce la prima annata ufficiale dell’Amarone Bertani, il 1958, e soprattutto uno stile rimasto sorprendentemente coerente nel tempo: un Amarone volutamente secco, elegante e longevo, nel quale concentrazione e potenza non devono mai prevalere sulla freschezza e sull’equilibrio. Tenuta Novare si trova nella Valpolicella Classica e rappresenta ancora oggi l’anima di questo vino. Corvina Veronese e Rondinella, rispettivamente 80% e 20% nell’assemblaggio dell’Amarone Classico, vengono raccolte soltanto quando maturità zuccherina, acidità e maturazione fenolica raggiungono il corretto equilibrio; i grappoli perfettamente sani vengono poi disposti manualmente sulle tradizionali arele e lasciati appassire naturalmente nei fruttai per alcuni mesi. Bertani ha mantenuto volutamente un metodo estremamente classico: dopo l’appassimento il mosto affronta una fermentazione lenta in vasche di cemento, che può superare i quaranta-cinquanta giorni, seguita da un lunghissimo affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia da 50-100 ettolitri. Per l’Amarone della Valpolicella Classico attuale la permanenza in legno raggiunge circa sette anni, alla quale segue un ulteriore affinamento in bottiglia. È una scelta quasi controcorrente rispetto alla ricerca di estrazione, dolcezza e immediatezza che ha caratterizzato parte della produzione moderna dell’Amarone: Bertani continua invece a privilegiare colore non eccessivamente concentrato, residuo zuccherino contenuto, acidità, tannino e soprattutto capacità di evolvere per decenni. La straordinaria collezione di vecchie annate conservata nelle cantine aziendali, a partire proprio dal 1958, costituisce una delle testimonianze più significative della longevità di questo stile. Accanto alla Valpolicella Classica, la Valpantena rimane il secondo grande pilastro dell’identità Bertani e rappresenta il territorio nel quale l’azienda è nata nel 1857. Qui vengono prodotti Valpolicella, Valpolicella Ripasso, Amarone e Recioto, interpretando Corvina, Corvinone e Rondinella attraverso vini generalmente più immediati rispetto all’Amarone Classico ma sempre costruiti intorno alla freschezza e alla precisione. La ricerca territoriale si è ulteriormente approfondita attraverso i cru di Tenuta Novare: Le Miniere è un Valpolicella Classico legato a una specifica parcella della tenuta, mentre Ognisanti, Valpolicella Classico Superiore, prende il nome dall’antica chiesetta situata nel vigneto e recupera il concetto di selezione parcellare all’interno della proprietà. La storia della maison non si limita però alla Valpolicella. Bertani ha sviluppato nel tempo un rapporto importante anche con il Soave e più recentemente con il Lugana, costruendo una gamma che permette di leggere differenti territori veronesi. Un capitolo particolarmente affascinante rimane quello delle Original Vintage Edition: Secco-Bertani e Soave vengono reinterpretati recuperando documenti, uvaggi e concezioni enologiche storiche della casa, non come semplici operazioni nostalgiche ma come tentativo di mostrare quanto alcune intuizioni nate più di un secolo fa possano risultare ancora contemporanee. Oggi Bertani fa parte di Angelini Wines & Estates, ma continua a mantenere la propria sede storica a Grezzana e soprattutto una precisa autonomia stilistica. La cantina originaria conserva spazi e strumenti che raccontano oltre un secolo e mezzo di produzione, mentre Tenuta Novare rimane il luogo simbolico nel quale si costruisce l’Amarone Classico. Rispetto, coerenza e pazienza sono i tre concetti con cui la stessa azienda sintetizza la propria filosofia e difficilmente potrebbero descriverla meglio: rispetto per territori differenti, coerenza nel mantenere uno stile secco ed elegante anche quando il mercato chiedeva Amarone più ricchi e opulenti, pazienza nell’attendere per molti anni la maturazione dei vini prima della commercializzazione. Dal Secco-Bertani ottocentesco alla prima vendemmia dell’Amarone nel 1958, dalle grandi botti di Slavonia alla collezione di vecchi millesimi custodita nelle cantine, Bertani ha costruito la propria identità sul tempo più che sulle mode. È proprio questa continuità a renderla una delle cantine di riferimento della Valpolicella: non soltanto un produttore storico di Amarone, ma una delle aziende che hanno contribuito concretamente a definire cosa possa essere un grande vino veronese capace di attraversare generazioni mantenendo eleganza, precisione e riconoscibilità.

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