SOAVE DOC COLLI SCALIGERI "MONTESERONI" 2023 - CANTINA FILIPPI
Abbinamenti, Quando avete avuto un lunedì no, interminabile e pieno di scocciature.
Alcol, 12,5%
Annata, 2023
Denominazione, Soave DOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Veneto (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Garganega 100%
NOTE SENSORIALI:
Alla vista si presenta con un giallo paglierino brillante. Il bouquet è raffinato e intenso, con sentori di fiori bianchi, agrumi, mandorla e pietra focaia, intrecciati a delicate sfumature iodate. Al palato è materico e avvolgente, con una sapidità vibrante e un’acidità ben integrata che ne amplifica la persistenza. Il finale è lungo, austero e minerale, lasciando una scia elegante e decisa. Un Soave di carattere, che esprime al meglio la ricchezza del suo terroir e la profondità delle vecchie vigne, regalando un sorso serio, appagante e destinato a evolvere nel tempo.
CURIOSITÁ:
Il Soave Colli Scaligeri Monteseroni di Cantina Filippi è un’interpretazione autentica e profonda della Garganega, proveniente da vigne di 75 anni radicate su suoli calcarei, capaci di trasmettere al vino una straordinaria complessità minerale. La vinificazione segue un approccio rispettoso e poco interventista: dopo una pressatura soffice, la fermentazione spontanea avviene senza lieviti selezionati, mentre l’affinamento sulle fecce fini in acciaio inox contribuisce a dare struttura e profondità al sorso.
Cantina Filippi +
La Cantina Filippi sorge a Castelcerino, il terroir di altitudine più elevata di Soave, dove la collina raggiunge i 400 metri sul livello del mare. Qui Filippo Filippi coltiva le vecchie vigne di garganega e trebbiano di Soave risalenti agli anni ‘50 e piantate dal nonno materno. Oggi l’azienda è composta da quindici ettari vitati suddivisi sui tre diversi cru caratterizzati da suoli ed esposizioni profondamente differenti tra loro. Castelcerino è caratterizzato da terreni di origine vulcanica, Monteseroni da terreni calcarei e Vigne del Brà da suoli argillosi con rocce basaltiche e ognuno dei cru è circondato da boschi secolari. In vigna la conduzione agricola segue criteri dell’agricoltura biologica e le viti sono coltivate secondo il sistema di allevamento della tradizionale pergola veronese. Le uve vengono raccolte manualmente in cassette e portate nella cantina ricavata da un antico edificio del 1300 e acquistato dalla famiglia materna di FIlippi nel 1920. Le lavorazioni di cantina cominciano con una pressatura soffice dei grappoli e fermentazioni spontanee senza controllo delle temperature; agli affinamenti svolti per lo più in vasche d’acciaio segue imbottigliamento senza filtrazioni o chiarifiche. I vini di Filippi si distinguono per la loro purezza, facilità di beva e finezza attraverso le quali raccontano con precisione le diversità dei terroir di Soave.