BINZA 'E SU RE

ISOLA DEI NURAGHI ROSSO IGT "GIOMMARIA" 2021 - BINZA 'E SU RE

Precio normal €29,90 Precio rebajado€34,00ahorra €4,10

Abbinamenti, Ideale in abbinamento con arrosti, agnello, maialino sardo, selvaggina, pecorini stagionati e piatti ricchi della cucina mediterranea.
Alcol, 14,5%
Annata, 2021
Denominazione, Isola dei Nuraghi IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Sardegna (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Cagnulari 50%, Cannonau 50%

NOTE SENSORIALI:

Nel bicchiere si presenta con un colore rosso rubino profondo e luminoso. Al naso emergono profumi di mora selvatica, prugna, mirto, macchia mediterranea, pepe nero e leggere note balsamiche e ferrose. Il sorso è pieno ma dinamico, attraversato da una vibrante freschezza e da tannini ben integrati che accompagnano verso un finale lungo, sapido e speziato.

CURIOSITÁ:

L’Isola dei Nuraghi Rosso IGT “Giommaria” 2021 di Binza ’E Su Re nasce nel cuore della Sardegna più autentica, da vigneti allevati in un ambiente selvaggio e luminoso, dove il vento del mare e i terreni ricchi di sabbia e granito modellano vini profondamente identitari. È un rosso che racconta il carattere più mediterraneo dell’isola attraverso un’espressione intensa ma equilibrata, fatta di materia, energia e grande profondità territoriale. La filosofia produttiva di Binza ’E Su Re è fortemente legata al rispetto della natura e delle tradizioni contadine sarde: lavorazioni essenziali, fermentazioni spontanee e interventi minimi in cantina permettono al vino di conservare autenticità e precisione espressiva. “Giommaria” è un rosso che unisce forza e finezza, capace di esprimere tutta la ricchezza aromatica e minerale del suo territorio.

Binza 'e Su Re

Binza ’e su Re è una piccola realtà vitivinicola sarda profondamente legata al territorio e alla cultura agricola dell’isola, nata con l’obiettivo di recuperare una viticoltura autentica attraverso varietà autoctone, vecchie vigne e lavorazioni artigianali. Il nome stesso richiama la lingua sarda e il rapporto ancestrale con la terra: “binza” indica il vigneto, sottolineando fin dall’identità aziendale quanto sia proprio la vigna, prima ancora della cantina, il centro del progetto. La filosofia produttiva parte infatti dalla volontà di preservare un patrimonio viticolo costruito nel tempo attraverso piccoli appezzamenti, piante adattate alle condizioni mediterranee e varietà capaci di raccontare la Sardegna senza essere ricondotte a uno stile enologico standardizzato. Il clima caldo e ventilato dell’isola, le forti escursioni termiche di alcune zone interne e la naturale povertà dei terreni diventano elementi determinanti: la vite deve confrontarsi con disponibilità idrica limitata, sole intenso e venti costanti, condizioni che favoriscono naturalmente basse rese e uve particolarmente concentrate. In vigneto l’approccio è artigianale e orientato al minimo intervento, con grande attenzione alla vitalità del terreno, alla biodiversità e alla conservazione delle vecchie piante. L’utilizzo di prodotti invasivi viene limitato e il lavoro segue il più possibile i ritmi naturali della vite, evitando di forzare maturazioni o produzioni. La vendemmia viene effettuata manualmente e le uve vengono selezionate con attenzione, perché la qualità della materia prima rappresenta il presupposto indispensabile per poter ridurre successivamente gli interventi in cantina. Anche la vinificazione segue una filosofia essenziale: fermentazioni spontanee affidate ai lieviti naturalmente presenti sulle bucce e nell’ambiente, macerazioni calibrate secondo varietà e vendemmia, utilizzo molto contenuto degli additivi enologici e affinamenti scelti per accompagnare il vino senza modificarne l’identità. Acciaio, contenitori neutri e legno vengono impiegati in funzione della singola cuvée, evitando che la tecnica diventi più riconoscibile del frutto e del territorio. La produzione rimane volutamente limitata e privilegia vini capaci di esprimere il carattere mediterraneo della Sardegna attraverso maturità, erbe aromatiche, frutto, componente salina e una freschezza che bilancia naturalmente la ricchezza delle uve. Binza ’e su Re appartiene quindi a quella nuova generazione di piccole realtà sarde che sta riportando l’attenzione sulla straordinaria biodiversità viticola dell’isola, scegliendo di lavorare su scala artigianale e di mettere al centro varietà locali e identità territoriale. Più che inseguire modelli internazionali, il progetto cerca di conservare il carattere originario delle uve e delle singole annate, accettandone anche le naturali differenze. È proprio questo rapporto diretto tra vigneto, clima mediterraneo e vinificazione poco interventista a definire Binza ’e su Re: una produzione di dimensioni contenute, profondamente sarda nell’identità e costruita sulla convinzione che il vino debba essere soprattutto una conseguenza della terra da cui proviene.