SPAGNOLLI

TRENTO RISERVA DOC BRUT "FRAL" - SPAGNOLLI

Precio normal €36,50 Precio rebajado€43,00ahorra €6,50

Abbinamenti, Ideale con crostacei, ostriche, carpacci di pesce e risotti ai frutti di mare, ma anche con piatti a base di funghi, carni bianche delicate e formaggi stagionati.
Alcol, 13%
Annata, NV
Denominazione, Trento DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 65%, Pinot Nero 35%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un colore giallo dorato luminoso e un perlage fitto e persistente. Il naso è ampio e complesso, con sentori di agrumi canditi, mela matura, nocciola tostata e crosta di pane, arricchiti da tocchi di miele e spezie dolci. Al palato è setoso e profondo, sostenuto da una vivace freschezza minerale e da una cremosa morbidezza che avvolge il sorso. Il finale è lungo, sapido e perfettamente equilibrato, con eleganti ritorni di frutta secca e pasticceria fine.

CURIOSITÀ:

Un Metodo Classico di montagna che incarna la finezza e l’eleganza dello stile Trento DOC. “Fral” nasce da uve Chardonnay e Pinot Nero coltivate ad alta quota, nei vigneti più vocati della Valle dell’Adige, dove l’altitudine e l’escursione termica assicurano aromi puri e acidità vibrante. Dopo la fermentazione in acciaio, il vino riposa oltre 60 mesi sui lieviti, evolvendo con lentezza e acquistando complessità e cremosità. Alla sboccatura, un dosaggio minimale ne preserva la tensione e la freschezza.

Spagnolli

Un vigneto frutto di una brillante intuizione e della grande forza di volontà della famiglia Spagnolli, che da tre generazioni si impegna nella coltivazione eroica delle vigne sugli sgrebeni di Cimone.

Il risultato di una storia lunga ed avvincente, iniziata con l’intuizione di Francesco Spagnolli e Gino Veronelli, capaci di comprendere la vocazione spumantistica di quel piccolo frammento di terra ripida, dopo averlo osservato insieme, di ritorno da una diretta radiofonica a cui parteciparono nell’ormai lontano 1978.

La “piccola Epernay del Trentino” la definì Gino, anche perciò il Professor Spagnolli decise di acquistare gli impervi terreni e di dare la luce ad una vera e propria stazione sperimentale di montagna, in cui si fusero le antiche competenze di nonno Giuseppe, abilissimo contadino, con la conoscenza enciclopedica del figlio Francesco, scienziato, divulgatore e pioniere del Metodo Classico.