VENEZIA GIULIA IGP BIANCO "CARAT" 2021 - BRESSAN MASTRI VINAI
Abbinamenti, Da assaporare da solo o con formaggi di media struttura
Alcol, 13%
Annata, 2021
Denominazione, Venezia Giulia IGP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Friuli Venezia Giulia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Friulano, Malvasia Istriana, Ribolla Gialla
NOTE SENSORIALI:
Colore giallo dorato. L’articolato panorama olfattivo si compone di intensi sentori di albicocca, pesca, melone e scorza di arancia, impreziositi da suggestioni di spezie e miele d’acacia e da un piacevole sottofondo di mandorla. Morbido, fresco e suadente l’assaggio, di grande ampiezza e raffinata persistenza sapido-minerale.
CURIOSITÁ:
Il ‘Carat’ Bianco di Bressan consta di un assemblaggio dei vitigni autoctoni Friulano, Malvasia Istriana e Ribolla Gialla, varietà impiantate nel 1990 su terreni a prevalente tessitura argillosa, caratterizzati da un’alta presenza di calcare e arenaria.
Bressan Mastri Vinai +
Oggi, di generazione in generazione, sono Nereo e il figlio Fulvio Bressan, aiutato dalla moglie Jelena Misina, a gestire l’impresa, i cui vini sono ormai riconosciuti e apprezzati a livello internazionale. Situata a Farra d’Isonzo, in provincia di Gorizia, la cantina può contare su un’estensione complessiva di venti ettari vitati, suddivisi in più appezzamenti, tutti condotti seguendo metodi rispettosi al massimo di quello che è l’equilibrio dell’ecosistema, della natura e dell’ambiente. In vigna, dove la densità arriva a toccare i 5mila ceppi per ettaro, i metodi agronomici seguiti sono scrupolosi e attenti, frutto di cure amorevoli dedicate alle piante durante tutto l’anno, così da arrivare a vendemmiare uve schiette, pregiate e concentrate in ogni loro più piccola peculiarità. Passando dai filari alla cantina, il rispetto della natura rimane sempre come caposaldo della filosofia aziendale, per cui non sono mai forzate le fasi della trasformazione, e la fermentazione avviene sempre a opera dei soli lieviti indigeni. È così che il ruolo dell’uomo si “riduce” al paziente controllo di un percorso il quale, tassello dopo tassello, completa il mosaico finale che ci conduce al magico momento della degustazione.
Dal Verduzzo allo Schioppettino, dalla Malvasia alla Ribolla, dal Pinot Nero al Merlot, passando per il Moscato Rosa e per i rimanenti vitigni internazionali, quelli di Bressan possono essere definiti a tutti gli effetti “vini veri”. Etichette, quelle della cantina “Bressan Mastri Vinai”, capaci di parlare la lingua della massima eccellenza enologica del Friuli Venezia Giulia.