FORADORI

VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT PINOT GRIGIO "FUORIPISTA" 2024 - FORADORI

Precio normal €27,90 Precio rebajado€33,00ahorra €5,10

Abbinamenti, Si abbina con piatti ricercati nei profumi e nei sapori.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Vigneti delle Dolomiti IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 12/14°
Vitigni, Pinot Grigio 100%

NOTE SENSORIALI:

Alla vista si presenta con un giallo paglierino luminoso. Al naso emergono note di frutta a polpa bianca, agrumi e leggere sfumature floreali, accompagnate da una sottile mineralità. In bocca è fresco, armonico e vibrante, con acidità equilibrata e un finale persistente che richiama le sensazioni fruttate e minerali percepite al naso.

CURIOSITÁ:

Il “Fuoripista” 2024 di Foradori è un Pinot Grigio delle Dolomiti che rappresenta l’approccio naturale e rispettoso del territorio della cantina. Le uve provengono da vigneti di alta quota, dove il clima fresco e le escursioni termiche accentuano la freschezza e l’eleganza dei grappoli. Il risultato è un vino delicato ma intenso, capace di coniugare mineralità e aromaticità, espressione autentica delle montagne trentine.

Foradori
La cantina Foradori è stata fondata nel 1939 a Mezzolombardo, in provincia di Trento. Elisabetta Foradori ha preso le redini dell’azienda nel 1984, dopo aver terminato gli studi alla scuola enologica di S. Michele all’Adige. Spinta da una forte passione e da un incondizionato amore per la propria terra, Elisabetta si è imposta sin dagli esordi di recuperare quella che è una delle varietà vitate autoctone più antiche della zona, il teroldego, cercando di mettere a punto dei modi per valorizzare quest'uva, e quindi renderla in grado di esprimere il territorio e il suo carattere più sincero e genuino. Questa missione è andata di pari passo con la ricerca di una viticoltura naturale e ha portato, attraverso la selezione massale, al riconoscimento di quindici diversi biotipi di teroldego, uva regina incontrastata del Campo Rotaliano.
Il risultato di Elisabetta è stato quello di ottenere un'uva dalle caratteristiche minerali, floreali e speziate tutt’insieme. Dal 2002 l'agricoltura è stata convertita totalmente alla biodinamica. Gli ettari vitati sono circa 28, si sviluppano tra il Campo Rotaliano e le colline di Cognola e sono impiantati, oltre che con teroldego, anche con incrocio manzoni e nosiola, anch'essi vitigni autoctoni del Trentino.
L'azienda Foradori fa parte de "I Dolomitici", un gruppo di viticoltori della zona uniti dallo spirito pionieristico della biodinamica, e dal 2007 è socia anche di VinNatur, che riunisce oltre 170 viticoltori naturali provenienti da nove nazioni diverse. Al netto di tutto, ritroviamo etichette che rispondono ai nomi di “Morei”, “Sgarzon”, “Granato”, “Fontanasanta” e “Fuoripista”.
Bottiglie in cui è racchiusa tutta la migliore essenza del territorio trentino, figlie di quella che è la più profonda conoscenza grazie alla quale si è arrivati a cogliere tutte le sottili differenze presenti in natura, arrivando allo stesso tempo anche a preservare al massimo il carattere del frutto e l’identità del luogo d’origine.