CA' DEL BOSCO

FRANCIACORTA RISERVA DOCG DOSAGE ZÉRO "ANNAMARIA CLEMENTI" 2016 - CA' DEL BOSCO

Precio normal €175,00 Precio rebajado€220,00ahorra €45,00

Abbinamenti, L’Annamaria Clementi 2016 non è semplicemente un Franciacorta da aperitivo, ma un vino da tavola e da grande cucina, capace di accompagnare preparazioni normalmente riservate ai bianchi importanti. È magnifico con ostriche, caviale, scampi e gamberi crudi, tartare di ricciola e carpacci di pesce, ma la profondità sviluppata durante il lunghissimo affinamento permette di affrontare anche astice, aragosta, capesante, rombo e grandi pesci al forno. Molto interessante con risotti ai crostacei, primi piatti al tartufo bianco, preparazioni a base di funghi e pesci accompagnati da salse più complesse, dove la cremosità del vino trova un contrappunto nella sua freschezza e nella chiusura sapida. Può spingersi senza difficoltà anche verso carni bianche, foie gras e formaggi stagionati non eccessivamente piccanti. Con una bottiglia di questo livello vale però anche la pena invertire il ragionamento: non scegliere il vino in funzione del piatto, ma costruire il pasto intorno al vino, lasciandogli spazio per evolvere nel bicchiere.
Alcol, 13%
Annata, 2016
Denominazione, Franciacorta DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/102°
Vitigni, Chardonnay 83%, Pinot Nero 15%, Pinot Bianco 2%

NOTE SENSORIALI:

L’Annamaria Clementi 2016 rappresenta il vertice della produzione di Ca’ del Bosco e una delle interpretazioni più ambiziose della Franciacorta, costruita sulla profondità dell’affinamento ma mantenendo una sorprendente energia. Nel calice si presenta con un giallo dorato luminoso, attraversato da un perlage estremamente fine, fitto e perfettamente integrato. Il naso è profondo e cambia continuamente con l’ossigenazione: agrumi maturi, scorza di cedro e frutta gialla lasciano progressivamente spazio a camomilla, ginestra, miele, nocciola e noce, accompagnati da crosta di pane, spezie fini e delicate sensazioni fumé. In bocca mostra immediatamente la differenza rispetto alle cuvée più giovani della cantina: il sorso è ampio, cremoso e strutturato, ma attraversato da una freschezza ancora vibrante e da una componente sapida che mantiene il vino teso nonostante la ricchezza. La bollicina è sottilissima e quasi tattile, mentre l’assenza completa di dosaggio lascia emergere con grande precisione materia, acidità e carattere dell’annata. Il finale è lunghissimo, asciutto e complesso, con ritorni di agrumi, frutta secca, spezie e leggere sfumature tostate. È un Franciacorta che riesce a essere contemporaneamente potente e raffinato, già estremamente complesso ma dotato della struttura necessaria per continuare a evolvere molto a lungo in bottiglia.

CURIOSITÀ:

Annamaria Clementi è la cuvée simbolo di Ca’ del Bosco e porta il nome della donna che nel 1964 acquistò ad Erbusco la piccola proprietà chiamata “Ca’ del Bosc”, destinata a diventare il punto di partenza dell’avventura vitivinicola del figlio Maurizio Zanella. Il vino nasce per la prima volta nel 1979 come Franciacorta Millesimato e nel 1989 viene ribattezzato Cuvée Annamaria Clementi Riserva; dall’annata 2008 diventa definitivamente Dosage Zéro. La 2016 è composta da 83% Chardonnay, 15% Pinot Nero e 2% Pinot Bianco, provenienti da 31 vigneti biologici certificati e selezionati tra le migliori parcelle aziendali. Le uve vengono raccolte manualmente in piccole cassette, raffreddate e sottoposte al particolare sistema Ca’ del Bosco di selezione, lavaggio e asciugatura dei grappoli prima della pressatura. Vengono utilizzati esclusivamente mosti di prima spremitura e ogni parcella viene vinificata separatamente; la fermentazione avviene in piccole botti di rovere, dove i vini rimangono per circa 6 mesi. Dopo la creazione della cuvée e la seconda fermentazione in bottiglia inizia il lunghissimo riposo sui lieviti, che per Annamaria Clementi raggiunge mediamente circa 8 anni. Alla sboccatura non viene aggiunto zucchero: è un Dosage Zéro autentico, scelta introdotta proprio per mostrare senza mediazioni la qualità delle uve, la complessità acquisita durante l’affinamento e la precisione del Metodo Ca’ del Bosco.

Ca' Del Bosco

Ca’ del Bosco è una delle realtà che hanno segnato più profondamente la storia della Franciacorta contemporanea. La sua identità nasce dall’incontro tra la visione di Maurizio Zanella, il territorio di Erbusco e una ricerca della qualità portata avanti con un approccio innovativo e rigoroso. Nel corso di oltre mezzo secolo, la cantina ha contribuito a trasformare la Franciacorta in uno dei territori di riferimento del Metodo Classico italiano. La storia comincia nel 1964, quando Annamaria Clementi Zanella, madre di Maurizio, acquista una piccola proprietà immersa tra querce e castagni sulle colline di Erbusco. Il luogo è conosciuto come “Ca’ del Bosc” e dispone inizialmente di appena pochi ettari di terreno. Quello che nasce come rifugio familiare diventerà presto il punto di partenza di un progetto completamente nuovo. È soprattutto Maurizio Zanella a intuire le potenzialità di queste colline. Ancora giovanissimo viaggia in Francia e rimane profondamente colpito dalla cultura vitivinicola della Champagne e della Borgogna. L'attenzione dedicata ai vigneti, la precisione delle vinificazioni e soprattutto la capacità di costruire grandi vini attraverso il tempo diventano riferimenti fondamentali per la sua visione. Tornato a Erbusco, decide di applicare quella sensibilità alla Franciacorta, che all'epoca era ancora un territorio vitivinicolo in piena costruzione. Nel 1968 vengono impiantati i primi vigneti, mentre negli anni successivi iniziano le prime vinificazioni. La scelta è chiara fin dall'inizio: non limitarsi a seguire ciò che già esiste, ma sperimentare continuamente per comprendere fino a dove possa arrivare questo territorio. La svolta verso il Metodo Classico arriva negli anni Settanta. Nel 1976 vengono prodotte le prime cuvée destinate alla rifermentazione in bottiglia e pochi anni più tardi Maurizio Zanella coinvolge nel progetto André Dubois, chef de cave proveniente dalla Champagne. Il confronto tra esperienza francese e territorio lombardo contribuisce a definire progressivamente uno stile personale e soprattutto un metodo di lavoro estremamente preciso. Da questa ricerca nasce quello che nel tempo diventerà il Metodo Ca’ del Bosco, un insieme di procedure sviluppate per proteggere l'integrità delle uve e ridurre al minimo le interferenze durante la lavorazione. Ogni fase viene studiata nei dettagli, dalla raccolta manuale alla selezione dei grappoli fino alla pressatura e ai lunghi affinamenti. Uno degli aspetti più caratteristici è il particolare sistema di lavaggio e asciugatura delle uve prima della pressatura. I grappoli vengono sottoposti a un processo studiato per eliminare impurità e residui presenti sulla superficie degli acini, prima di essere delicatamente asciugati. È una scelta rara nel panorama enologico e rappresenta bene la ricerca quasi maniacale della precisione che caratterizza la cantina. La stessa attenzione nasce però molto prima, nei vigneti. Ca' del Bosco ha sperimentato nel tempo elevate densità d'impianto e una gestione agronomica sempre più accurata, con l'obiettivo di ottenere piante equilibrate e uve capaci di esprimere con precisione le caratteristiche delle differenti parcelle della Franciacorta. Il patrimonio viticolo si è progressivamente ampliato rispetto ai pochi ettari delle origini, diventando un mosaico di vigne distribuite in differenti zone della denominazione. Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco rappresentano le varietà fondamentali per la produzione dei Franciacorta, interpretate attraverso selezioni e assemblaggi differenti a seconda delle caratteristiche delle singole vendemmie. Un ruolo centrale nella filosofia aziendale è riservato al tempo. Maurizio Zanella ha sempre creduto nella capacità del Franciacorta di sviluppare complessità attraverso lunghi periodi di permanenza sui lieviti, spingendosi in alcuni casi verso affinamenti eccezionalmente prolungati. La cantina diventa così non soltanto un luogo di produzione, ma uno spazio nel quale il vino viene lasciato lentamente evolvere. Il simbolo più importante di questa filosofia è la Cuvée Annamaria Clementi, dedicata alla donna dalla quale ebbe origine l'intera storia di Ca' del Bosco. Il nome rappresenta un omaggio alla madre di Maurizio e collega idealmente le espressioni più prestigiose della cantina alla piccola proprietà acquistata nel 1964. Accanto al vino, un altro elemento caratterizza profondamente l'identità della proprietà: l'arte contemporanea. Sculture e installazioni accompagnano il percorso attraverso vigneti e cantina, creando un dialogo continuo tra natura, architettura e creatività. L'arte non viene utilizzata semplicemente come decorazione, ma diventa parte integrante della visione di Ca' del Bosco e del modo in cui la famiglia interpreta il concetto di bellezza. La ricerca continua ha permesso alla cantina di attraversare oltre cinquant'anni di storia senza rimanere immobile. Tecnologie, conoscenze e pratiche viticole sono cambiate, ma il principio è rimasto lo stesso: ogni dettaglio può contribuire alla qualità finale e nulla deve essere lasciato al caso. Oggi Ca' del Bosco è inevitabilmente legata alla storia stessa della Franciacorta. La crescita della cantina e quella della denominazione hanno proceduto parallelamente, trasformando un territorio un tempo poco conosciuto in una delle aree italiane maggiormente identificate con la produzione di Metodo Classico. Da una piccola casa nel bosco acquistata da Annamaria Clementi nel 1964 è nato uno dei progetti più importanti della Franciacorta. Maurizio Zanella ne ha trasformato l'eredità in una ricerca continua fatta di vigneti, innovazione, lunghi affinamenti e arte. Ca' del Bosco racconta così una storia nella quale la qualità non nasce da un singolo gesto, ma dalla cura quasi ossessiva di ogni dettaglio, dalla vigna fino alla bottiglia.