CHAMPAGNE APOLLONIS

COTEAUX CHAMPENOIS BLANC DE MEUNIER - APOLLONIS

Precio normal €50,90 Precio rebajado€59,00ahorra €8,10

Abbinamenti, Ideale con ostriche, aragosta, crostacei, salmone, carpacci di pesce, Pata Negra, foie gras, pollame nobile e formaggi a pasta molle. La sua complessità lo rende perfetto anche come vino da meditazione.
Alcol, 11%
Annata, NV
Denominazione, Coteaux Champenois AOP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Meunier 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso giallo dorato brillante. Il bouquet è elegante e stratificato, con profumi di pera, mela cotogna, albicocca e agrumi canditi, accompagnati da raffinate note di fiori freschi, miele delicato, leggere spezie e pietra focaia, che raccontano tutta la personalità del terroir champenois. Al palato è fresco, verticale e sorprendentemente dinamico. La vibrante acidità sostiene una struttura fine ma profonda, mentre la marcata sapidità e la componente umami donano grande personalità al sorso. Il finale è lungo, minerale e persistente, con eleganti richiami agrumati e salini che esaltano la purezza del Meunier e l'identità di Festigny.

CURIOSITÁ:

Il Coteaux Champenois Blanc de Meunier di Apollonis – Michel Loriot è una rarissima interpretazione del Meunier in versione ferma, un vino che racconta la Champagne nella sua espressione più autentica e ancestrale. Prima ancora che terra di grandi bollicine, la Champagne era infatti conosciuta per i suoi vini fermi, oggi racchiusi nella prestigiosa denominazione Coteaux Champenois. Questa cuvée nasce dalla volontà della famiglia Loriot di dimostrare l'enorme potenziale del Meunier anche al di fuori del Metodo Classico, valorizzando il vitigno simbolo della Vallée de la Marne. Le uve provengono da vecchie vigne situate nei dintorni di Festigny, su terreni argilloso-calcarei particolarmente vocati. Il vino è ottenuto da 100% Meunier, con una base vendemmiale 2017 arricchita dal 50% di Réserve Perpétuelle, un sistema di riserva perpetua simile a una solera che dona profondità, continuità stilistica e grande complessità aromatica. Dopo la vinificazione, il vino riposa per circa cinque anni prima della commercializzazione. La produzione è estremamente limitata: soltanto 380 bottiglie, rendendolo una vera rarità per collezionisti e appassionati. La filosofia di Michel Loriot, soprannominato il "vigneron melomane", rende questa cuvée ancora più affascinante: durante l'affinamento, infatti, i vini vengono accompagnati dalle note di compositori come Mozart, Beethoven, Brahms e Vivaldi, secondo un progetto chiamato Proteody, che sfrutta le vibrazioni della musica per favorire il naturale equilibrio della vite e l'evoluzione del vino in cantina. Un approccio unico che riflette la sensibilità artistica della famiglia Loriot.

Champagne Apollonis

Champagne Apollonis – Michel Loriot è una piccola realtà familiare di Festigny, nella Vallée de la Marne, dove la famiglia Loriot coltiva la vite da dodici generazioni e dove il Meunier rappresenta il vero filo conduttore della produzione. Oggi il progetto riunisce Michel Loriot e la moglie Martine con la figlia Marie Petit-Loriot, enologa, e il marito Alban, responsabile della produzione, proseguendo una storia familiare profondamente legata a questo territorio. Il domaine dispone di circa 7 ettari suddivisi in una ventina di parcelle, con un patrimonio composto per circa l’80% da Meunier, 18% Chardonnay e appena 2% Pinot Noir. È una composizione che racconta perfettamente Festigny e questa parte della Vallée de la Marne, dove il Meunier trova condizioni particolarmente favorevoli e viene considerato dalla famiglia non come semplice componente degli assemblaggi, ma come un vitigno capace di dare Champagne completi, profondi e longevi. Michel Loriot è récoltant-manipulant e Vigneron Indépendant: l’intero ciclo produttivo viene seguito direttamente, dalla gestione delle vigne fino alla vinificazione, al dégorgement e alla commercializzazione. La proprietà possiede inoltre la certificazione Haute Valeur Environnementale di livello 3 e lavora attraverso inerbimenti, concimazioni prevalentemente organiche e un approccio volto a preservare biodiversità e vitalità dei terreni, limitando gli interventi fitosanitari. Ma ciò che rende Apollonis immediatamente riconoscibile è il rapporto tra vino e musica. Michel, grande appassionato di musica classica, ha costruito parte della filosofia aziendale intorno all’idea delle vibrazioni e alla proteodia, teoria secondo la quale determinate frequenze sonore potrebbero influenzare alcuni processi biologici. La famiglia diffonde musica classica nelle cantine durante l’affinamento e sperimenta l’utilizzo delle vibrazioni anche in alcune parcelle, trasformando questa ricerca nel simbolo stesso di Apollonis. Beethoven, Mozart, Brahms, Vivaldi e altri grandi compositori accompagnano così simbolicamente l’evoluzione degli Champagne; si tratta di una scelta identitaria della maison, non di un principio enologico scientificamente consolidato, ma racconta perfettamente il modo in cui la famiglia interpreta il rapporto tra sensibilità, natura e vino. In cantina le uve vengono pressate attraverso un torchio tradizionale e i mosti vengono mantenuti separati per cru e parcella, creando una vera biblioteca di vins clairs dalla quale costruire successivamente gli assemblaggi. Michel lavora insieme a Martine, Marie e Alban nella degustazione delle diverse masse e nella composizione delle cuvée, mentre la proprietà mantiene direttamente il controllo anche delle operazioni successive e prepara autonomamente la propria liqueur d’expédition. La gamma ruota inevitabilmente attorno al Meunier. La cuvée Meunier, Blanc de Noirs da Meunier in purezza, rappresenta la porta d’ingresso più immediata nell’identità di Festigny; Monodie porta invece lo stesso vitigno verso una dimensione decisamente più ambiziosa, utilizzando vecchie vigne e lunghissimi affinamenti sui lieviti che nelle versioni millesimate possono superare ampiamente gli otto anni. Palmyre esplora l’equilibrio tra Meunier e Chardonnay in una versione Brut Nature priva di dosage, mentre Sources du Flagot cambia completamente prospettiva e mette al centro lo Chardonnay attraverso un Blanc de Blancs Extra Brut capace anch’esso di lunghi affinamenti. La produzione comprende inoltre interpretazioni rosé nelle quali Pinot Noir, Chardonnay e Meunier permettono di mostrare un volto differente del patrimonio familiare. Dietro l’originalità della musica rimane quindi una realtà estremamente concreta: circa sette ettari, una ventina di parcelle, una schiacciante prevalenza di Meunier e una famiglia che controlla direttamente praticamente ogni fase produttiva. Apollonis rappresenta soprattutto una dichiarazione d’amore verso il Meunier della Vallée de la Marne, varietà che Michel Loriot ha scelto di trattare con la stessa ambizione normalmente riservata ai grandi Chardonnay della Côte des Blancs o ai Pinot Noir della Montagne de Reims. Le vecchie vigne, le vinificazioni separate e i lunghi affinamenti permettono di mostrarne non soltanto il carattere fruttato e immediato, ma anche struttura, complessità e capacità di evoluzione. La nuova generazione rappresentata da Marie e Alban sta oggi continuando questo percorso senza cancellare l’impronta profondamente personale costruita da Michel: territorio, Meunier, indipendenza produttiva e musica rimangono le quattro coordinate di una maison impossibile da confondere con qualsiasi altra. Apollonis è così una Champagne profondamente familiare e originale, nella quale le vibrazioni sono diventate il linguaggio scelto per raccontare una storia di dodici generazioni e, soprattutto, uno dei territori più autenticamente legati al Meunier dell’intera Vallée de la Marne.