CHAMPAGNE BRUT BLANC DE BLANCS "CLOS DU MESNIL" 2008 COFANETTO - KRUG
Abbinamenti, Perfetto per celebrare momenti speciali, aggiungendo un tocco di eleganza e raffinatezza incomparabili.
Alcol, 12,5%
Annata, 2008
Denominazione, Champagne
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 12/14°
Vitigni, Chardonnay 100%
NOTE SENSORIALI:
Lo Champagne Brut Blanc de Blancs “Clos du Mesnil” di Krug è un’espressione di rara eleganza e unicità. Realizzato esclusivamente con Chardonnay, racchiude un’intensità aromatica sorprendente, capace di fondere potenza ed equilibrio in un’armonia perfetta. Il suo nome deriva dal prestigioso vigneto Clos du Mesnil, un piccolo appezzamento di 1,84 ettari nel cuore di Mesnil-sur-Oger, circondato da un antico muro di pietra del 1698, che ne sottolinea l’esclusività e la protezione nel tempo. Più che uno Champagne, è un’esperienza sensoriale unica, destinata a pochi fortunati che potranno assaporarne la raffinatezza e la profondità, testimoniando la grandezza di una delle etichette più iconiche di Krug.
CURIOSITÀ:
Lo Champagne Brut Rosé di Krug nasce da un'accurata selezione di uve raccolte esclusivamente a mano, in piccole ceste, nel momento della loro perfetta maturazione. La vendemmia è spesso anticipata per preservare quella freschezza vibrante che si ritroverà poi in bottiglia nel corso degli anni. I grappoli vengono trasferiti in cantina per essere delicatamente pressati con il tradizionale torchio. La fermentazione alcolica avviene in piccoli tini di rovere francese, ormai antichi, per alcune settimane, dando vita al vino base. Una parte di Pinot Noir, invece, non viene pressata, ma sottoposta a una soffice pigiatura e lasciata fermentare sulle bucce, conferendo allo Krug Rosé la sua inconfondibile tonalità rosata. Le basi vinificate nell’annata vengono poi sapientemente assemblate con circa il 66% di vini di riserva, creando così la cuvée definitiva. Segue l’aggiunta del liqueur de tirage, che avvia la presa di spuma con una lenta rifermentazione in bottiglia, sui propri lieviti, per almeno 60 mesi. Terminato l'affinamento, si procede alla sboccatura e all’aggiunta del liqueur d’expédition, che definisce il livello di dosaggio, rientrando così nella categoria Brut. Un processo meticoloso che conferisce a questo champagne il suo carattere raffinato ed elegante, firma inconfondibile della Maison Krug.
Krug +
Krug è una delle Maison più prestigiose e riconoscibili della Champagne, nata a Reims nel 1843 dalla visione di Joseph Krug. Fin dall’inizio il progetto si distingue per un’idea rivoluzionaria: creare ogni anno uno Champagne di altissimo livello, indipendentemente dalle variazioni climatiche della singola vendemmia. Per Joseph, infatti, un’annata difficile non doveva necessariamente tradursi in uno Champagne meno grande; la risposta era conoscere profondamente ogni vigneto e disporre di vini di riserva capaci di completare ciò che la natura aveva offerto. Questa filosofia porta Krug a sviluppare molto presto un rapporto quasi individuale con le singole parcelle. Ogni vigneto viene osservato, vendemmiato e vinificato cercando di comprenderne la personalità prima di qualsiasi assemblaggio. È un principio che ancora oggi costituisce uno degli elementi fondamentali della Maison: per creare armonia bisogna prima conoscere perfettamente ogni singola voce. Joseph Krug mette per iscritto la propria visione nel 1848, all’interno di un piccolo quaderno personale dalla caratteristica copertina color ciliegia scuro. Quel documento, conservato dalla Maison, rappresenta una testimonianza straordinaria perché contiene già molti dei principi che continuano a guidare Krug a distanza di quasi due secoli. Il risultato più emblematico di questa filosofia è Krug Grande Cuvée. Non nasce come un semplice Champagne sans année, ma come la volontà di ricreare ogni anno l'espressione più completa possibile della Champagne. Per riuscirci vengono assemblati numerosi vini provenienti da parcelle, vitigni e vendemmie differenti, affiancando ai vini dell'anno una straordinaria collezione di vini di riserva custoditi dalla Maison. Ogni nuova edizione diventa quindi un'opera differente. L'annata più recente costituisce il punto di partenza, ma viene completata attraverso vini appartenenti a vendemmie precedenti, scelti per aggiungere profondità, freschezza, struttura o complessità. È proprio questa capacità di lavorare con il tempo a rendere Grande Cuvée uno dei progetti più ambiziosi della Champagne. Prima dell'assemblaggio vengono degustate individualmente centinaia di basi. Il Comitato di degustazione segue ogni vino attraverso numerosi assaggi, costruendo una memoria estremamente dettagliata delle diverse parcelle. Questo enorme patrimonio di informazioni permette alla Chef de Caves Julie Cavil di comporre ogni anno una nuova interpretazione della visione originaria di Joseph Krug. Accanto all'arte dell'assemblaggio esiste però un'altra dimensione fondamentale della Maison: quella dedicata alla singola vendemmia. Krug Vintage nasce quando un'annata possiede un carattere talmente particolare da meritare di essere raccontata autonomamente. Non viene quindi prodotto seguendo automaticamente una successione di millesimi, ma soltanto quando la Maison individua una storia che considera degna di essere conservata attraverso il tempo. Ancora più estrema è la ricerca dedicata alle singole vigne. Il primo grande esempio è Clos du Mesnil, minuscolo vigneto murato nel cuore del Grand Cru di Le Mesnil-sur-Oger. Poco meno di due ettari interamente dedicati allo Chardonnay, protetti da mura storiche e capaci di generare un vino dalla personalità così particolare da convincere la famiglia Krug a imbottigliarlo separatamente. La prima vendemmia di Krug Clos du Mesnil è il 1979. Il concetto è esattamente opposto a quello della Grande Cuvée: non una moltitudine di vigneti e annate, ma un solo vitigno, un solo vigneto e una sola vendemmia. È la dimostrazione di quanto Krug creda contemporaneamente nella forza dell'assemblaggio e nell'identità assoluta di una singola parcella. Lo stesso principio viene successivamente applicato al Pinot Noir con Clos d'Ambonnay, una piccolissima vigna murata situata nel Grand Cru di Ambonnay. Anche qui l'obiettivo è isolare una singola voce della Champagne e permetterle di esprimersi senza alcuna mediazione. Grande Cuvée, Clos du Mesnil e Clos d'Ambonnay rappresentano così apparentemente due filosofie opposte, ma in realtà nascono dallo stesso pensiero. Krug può creare assemblaggi estremamente complessi proprio perché considera ogni parcella come un'entità autonoma, degna di essere compresa prima di essere eventualmente unita alle altre. Un altro protagonista fondamentale è il tempo. Gli Champagne della Maison maturano a lungo nelle cantine prima di essere presentati e alcune annate vengono conservate ulteriormente per osservare come possano trasformarsi attraverso decenni di evoluzione. Da questa filosofia nasce Krug Collection, attraverso cui determinati Vintage vengono riproposti dopo una lunga maturazione, mostrando una nuova fase della propria vita. La storia della Maison è inoltre caratterizzata da una notevole continuità familiare. Generazione dopo generazione, i principi fissati da Joseph sono stati custoditi e reinterpretati senza trasformarli in semplici regole. Oggi Olivier Krug, rappresentante della sesta generazione, continua a essere uno dei principali interpreti dell'identità della famiglia. Krug ha quindi costruito la propria unicità non attraverso una formula enologica, ma attraverso una vera e propria cultura dell'individualità. Ogni vigneto, ogni vino e ogni vendemmia vengono considerati una voce differente. Alcune possono diventare protagoniste assolute, altre trovano la propria espressione più completa entrando in un grande assemblaggio. Dal 1843 Krug porta avanti l'intuizione di Joseph Krug: superare i limiti della singola vendemmia attraverso la conoscenza delle parcelle, una straordinaria memoria di vini di riserva e il tempo. Dalla complessità di Grande Cuvée alla purezza di Clos du Mesnil e Clos d'Ambonnay, la Maison racconta la Champagne attraverso un principio rimasto immutato per generazioni: prima comprendere ogni singola voce, poi trasformarla, quando necessario, in una grande armonia.