ALSACE GEWÜRZTRAMINER 2022 - PIERRE FRICK
Abbinamenti, Perfetto con foie gras, cucina asiatica, piatti speziati, crostacei e pesci saporiti. Si abbina magnificamente anche a carni bianche, preparazioni agrodolci, formaggi erborinati, Munster alsaziano e formaggi stagionati. Grazie alla sua struttura e alla sua grande complessità aromatica è eccellente anche come vino da meditazione o in accompagnamento a una cucina gastronomica contemporanea.
Alcol, 15%
Annata, 2022
Denominazione, Alsace Gewürztraminer AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Alsazia (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Gewürztraminer 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un luminoso colore giallo dorato. Il bouquet è intenso ed elegante, con profumi di litchi, mango, pesca matura, petali di rosa e scorza d'arancia, accompagnati da raffinate note di noce moscata, pepe bianco e spezie orientali. Al palato è ampio e avvolgente, ma sorprendentemente fresco e armonioso, sostenuto da una piacevole vena minerale che dona equilibrio alla naturale ricchezza aromatica del vitigno. Il finale è lungo, persistente e pulito, con eleganti richiami floreali, agrumati e speziati.
CURIOSITÁ:
L'Alsace Gewürztraminer 2022 di Pierre Frick è una delle espressioni più autentiche della viticoltura biodinamica alsaziana. Il Domaine Pierre Frick, con sede a Pfaffenheim, coltiva la vite da dodici generazioni ed è stato tra i pionieri dell'agricoltura biologica in Alsazia, convertendo l'intera tenuta già nel 1970. Dal 1981 i vigneti sono coltivati secondo i principi della biodinamica certificata Demeter, mentre in cantina la filosofia è quella del minimo intervento: raccolta esclusivamente manuale, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessuna correzione del mosto, affinamenti prolungati sulle fecce fini e utilizzo di quantità minime o assenza di solforosa in molte cuvée. Il Gewürztraminer 2022 nasce da vigneti a prevalenza calcarea, vinificato con l'obiettivo di preservare tutta la purezza del frutto e del terroir. Dopo la fermentazione naturale, il vino affina circa sette mesi sulle fecce fini in antichi foudre di rovere, viene sottoposto a una sola leggera filtrazione prima dell'imbottigliamento e chiarificato esclusivamente per naturale sedimentazione, mantenendo intatta la sua autenticità espressiva.
Pierre Frick +
Il domaine Pierre Frick, a Pfaffenheim, nell'Alsazia meridionale, coltivato a vigneto da dodici generazioni, conta oggi 12 ettari di vigna (un terzo è in affitto). Sei persone vi lavorano durante l’anno, guidate da Jean-Pierre e Chantal Frick; una ventina si aggiunge per la vendemmia.
Tutti i vini nascono da viti gestite secondo i principi della biodinamica, applicata in maniera molto rigorosa, fin dagli insegnamenti di François Boucher negli anni Ottanta. La pratica biologica fu scelta nel lontano 1970 e quella biodinamica dal 1981 (la prima certificazione Demeter ed Ecocert fu ottenuta nel 1986). Dal 1981 riprese anche il lavoro del suolo e dal 1999 ogni attrezzo agricolo rotativo è stato bandito.
La protezione dalle malattie è affidata soprattutto alla poltiglia bordolese, con particolare attenzione all’uso del rame (mai più di un chilo l’ettaro per anno). Lo zolfo fiore completa la protezione delle viti dall’oidio. La vendemmia è manuale. L’arricchimento dei mosti è stato proscritto dal 1988. Le uve sono pressate intere con una pressa pneumatica. I mosti decantano naturalmente e i vini fermentano con i loro lieviti indigeni. I vini sono travasati un paio di volte e ricevono una minima aggiunta di zolfo, ma il domaine produce ogni anno anche alcune cuvée senza solfiti.