SANGIOVESE IGT "ILBRUNO" 2013 - LE VERZURE
Abbinamenti, La struttura e la complessità raggiunte dal Sangiovese IlBruno 2013 lo rendono particolarmente adatto a una cucina importante, capace di accompagnarne la maturità senza sovrastarne le sfumature più delicate. È magnifico con brasati, arrosti, bistecca alla fiorentina, filetto di manzo e carni rosse alla brace, mentre le componenti speziate e terrose sviluppate durante l'evoluzione trovano un incontro particolarmente riuscito con cinghiale, capriolo e selvaggina. Nella tradizione toscana accompagna splendidamente pappardelle al ragù di cinghiale, peposo dell'Impruneta, pici al ragù e preparazioni a lunga cottura, dove la freschezza del Sangiovese riesce a bilanciare la ricchezza dei condimenti. Molto interessante anche con funghi porcini, tartufo e formaggi di lunga stagionatura, soprattutto pecorini toscani maturi.
Alcol, 14%
Annata, 2013
Denominazione, Toscana Rosso IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Sangiovese 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Sangiovese IlBruno 2013 di Le Verzure è un rosso toscano di grande personalità, nato sulle colline di Murlo, a pochi chilometri da Montalcino, dove il Sangiovese Grosso trova condizioni particolarmente favorevoli per esprimere struttura, eleganza e una straordinaria capacità di evoluzione. È una delle interpretazioni più importanti della piccola cantina di Antonella Villa e Luigino Barban, un vino che racconta la Toscana attraverso una sensibilità profondamente artigianale e una lavorazione rispettosa dei tempi naturali. Nel calice si presenta con un rosso rubino intenso, oggi impreziosito da eleganti sfumature granate che testimoniano la maturità raggiunta. Il bouquet è ampio, complesso e progressivo: ciliegia matura, mora, ribes e piccoli frutti di bosco si intrecciano a viola essiccata, spezie orientali e delicate sensazioni balsamiche. Con l'ossigenazione emergono richiami più profondi di tabacco, liquirizia, cuoio e sottobosco, accompagnati da una sottile componente terrosa che aggiunge fascino e complessità. Al palato è strutturato, avvolgente e armonioso, con una materia importante sostenuta dalla naturale freschezza del Sangiovese. I tannini, progressivamente ammorbiditi dal lungo affinamento, conservano una trama elegante e ben definita, mentre il sorso mantiene energia e precisione nonostante gli anni trascorsi dalla vendemmia. Il finale è lungo, asciutto e persistente, con ritorni di frutta matura, spezie, tabacco e liquirizia. Un grande Sangiovese di impostazione tradizionale, capace di mostrare quanto il tempo possa trasformare la forza originaria del vitigno in profondità, equilibrio e raffinatezza.
CURIOSITÁ:
IlBruno 2013 è prodotto da 100% Sangiovese Grosso proveniente esclusivamente dalla Vigna Alta di Le Verzure, nel territorio di Murlo, in provincia di Siena. La tenuta si trova a circa tre chilometri in linea d'aria dal confine nordoccidentale della denominazione Brunello di Montalcino, in un paesaggio caratterizzato da boschi, macchia mediterranea e terreni argillosi ricchi di scheletro e ciottoli, influenzati dalla presenza dei vicini corsi d'acqua Crevole e Ombrone. Il progetto nasce nel 2004 dalla volontà di Antonella Villa e Luigino Barban di recuperare e valorizzare questo angolo di Toscana attraverso una viticoltura rispettosa dell'ambiente, senza diserbanti e con particolare attenzione alla biodiversità. IlBruno rappresenta la selezione più strutturata della cantina e il 2013 possiede un significato speciale, essendo proprio la prima annata prodotta di questa etichetta. La vinificazione segue un'impostazione rigorosamente tradizionale: dopo la vendemmia, le uve fermentano spontaneamente grazie ai lieviti indigeni in grandi recipienti di rovere di Slavonia, rimanendo a contatto con le bucce per circa 25 giorni. Il vino prosegue quindi la maturazione per 12 mesi negli stessi recipienti da 50 ettolitri, prima di essere trasferito in botti di rovere da 25 ettolitri per ulteriori 24 mesi. Dopo l'imbottigliamento, effettuato senza filtrazione, riposa ancora per circa un anno prima della commercializzazione. La produzione è limitata a circa 6.000 bottiglie. È proprio questa lunga permanenza in grandi botti, senza ricorrere a piccoli legni nuovi, a permettere al Sangiovese di sviluppare complessità mantenendo riconoscibili le caratteristiche del vigneto. Il risultato è un rosso che, pur trovandosi geograficamente vicinissimo a Montalcino, conserva una propria identità territoriale e dimostra come il Sangiovese Grosso possa raggiungere risultati di grande profondità anche al di fuori delle denominazioni più celebri.
Le Verzure +
Le Verzure è una piccola realtà vitivinicola artigianale della Toscana, profondamente legata al paesaggio delle colline senesi e a una concezione del vino che mette al centro il rispetto della terra, la biodiversità e la valorizzazione delle caratteristiche naturali delle uve. Il progetto si distingue per un approccio lontano dalla standardizzazione produttiva, nel quale il lavoro agricolo assume un'importanza fondamentale e ogni vendemmia viene interpretata come un'espressione irripetibile del territorio. La filosofia aziendale privilegia una viticoltura attenta agli equilibri naturali, con l'obiettivo di preservare la vitalità dei suoli e accompagnare la maturazione delle uve senza forzature. Il rapporto tra vigneto e ambiente costituisce il punto di partenza di una produzione che ricerca autenticità, carattere e riconoscibilità, mantenendo una dimensione volutamente contenuta e artigianale. La storia contemporanea di Le Verzure prende forma nei primi anni Duemila, quando Luigi e Antonella Villa, provenienti dal mondo della ristorazione e accomunati da radici familiari agricole, decidono di cambiare vita acquistando una proprietà nella località La Befa, nel comune di Murlo, a pochi chilometri da Montalcino. Qui trovano un paesaggio ancora straordinariamente integro, caratterizzato da boschi di sughere, macchia mediterranea e terreni precedentemente utilizzati per il pascolo e la coltivazione dell'erba medica. La tenuta si estende oggi per circa 43 ettari, dei quali 6,5 dedicati alla vite, mentre il resto è occupato da uliveti, boschi e seminativi. Il progetto nasce dalla volontà di recuperare la naturale vocazione agricola di questi terreni, trasformando progressivamente gli antichi campi in vigneti di Sangiovese Grosso e recuperando successivamente un piccolo appezzamento destinato a Trebbiano e Malvasia, due varietà profondamente legate alla tradizione toscana. La vicinanza al territorio del Brunello di Montalcino, il particolare microclima e la presenza dei fiumi Crevole e Ombrone contribuiscono a definire un ambiente viticolo di grande interesse, nel quale terreni argillosi, ciottoli fluviali e componenti calcaree favoriscono la produzione di vini strutturati ma capaci di conservare eleganza e freschezza. L'azienda è certificata biologica dal 2015 e utilizza anche pratiche ispirate alla biodinamica, con una gestione agricola che privilegia lavorazioni manuali, inerbimenti e semine alternate di leguminose, graminacee ed erbe officinali per favorire la fertilità naturale e la biodiversità. Le rese vengono controllate attraverso un'attenta selezione dei grappoli direttamente sulla pianta e la vendemmia è interamente manuale, con raccolta in piccole cassette e ulteriore selezione delle uve prima della fermentazione. In cantina Luigi e Antonella seguono una filosofia altrettanto essenziale, affidandosi ai lieviti indigeni e utilizzando grandi botti di rovere e anfore di terracotta per accompagnare l'evoluzione dei vini senza comprometterne l'identità. Il Sangiovese Grosso rappresenta il cuore della produzione e viene interpretato attraverso due vigneti distinti: Vigna Bassa, dalla quale nasce RossoBruno, più immediato, fragrante e caratterizzato da una particolare piacevolezza di beva, e Vigna Alta, destinata a Il Bruno, espressione più profonda, austera e strutturata, concepita per affrontare lunghi affinamenti e una significativa evoluzione in bottiglia. Entrambi vengono prodotti a partire dalla vendemmia 2013 e rappresentano due letture complementari dello stesso vitigno. Sileo approfondisce invece la ricerca sul Sangiovese attraverso lunghe macerazioni e affinamenti in anfora, offrendo una versione più libera e materica della varietà. BiancoAugusto, la cui prima annata risale al 2015, nasce dall'incontro tra Trebbiano e Malvasia e valorizza la tradizione dei bianchi toscani attraverso una vinificazione che prevede il contatto prolungato con le bucce e l'utilizzo della terracotta, ottenendo un vino di struttura, personalità e grande vocazione gastronomica. La gamma si è successivamente ampliata con altre interpretazioni, tra cui Naturalmente Bianco e Naturalmente Rosso, che esprimono ulteriormente la volontà di lavorare attraverso fermentazioni spontanee e interventi contenuti. Le Verzure rappresenta così una Toscana profondamente agricola, lontana dalla ricerca della concentrazione a ogni costo e costruita intorno alla relazione tra uomo, paesaggio e biodiversità. Luigi e Antonella Villa hanno trasformato una proprietà circondata da boschi e antichi pascoli in un piccolo ecosistema produttivo nel quale vite, ulivo e vegetazione spontanea convivono naturalmente. Il Sangiovese Grosso rimane il protagonista assoluto, ma Trebbiano e Malvasia completano una produzione capace di raccontare anche il patrimonio storico dei bianchi della regione. Agricoltura biologica, pratiche biodinamiche, vendemmie manuali, fermentazioni spontanee, grandi botti e anfore costituiscono gli strumenti di una filosofia coerente, nella quale ogni scelta cerca di preservare il carattere delle uve e del territorio. È proprio questa combinazione tra sensibilità artigianale, rispetto della natura e interpretazione personale dei vitigni toscani a rendere Le Verzure una delle piccole realtà più interessanti del paesaggio vitivinicolo senese, capace di offrire vini autentici e riconoscibili, profondamente legati alla terra da cui provengono.