MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI

BOURGOGNE ROUGE 2023 - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI

Precio normal €54,00 Precio rebajado€58,00ahorra €4,00

Abbinamenti, La freschezza, l'eleganza tannica e la delicatezza aromatica del Bourgogne Rouge 2023 lo rendono un vino estremamente versatile a tavola. È magnifico con anatra, faraona, coniglio arrosto e pollo ruspante, soprattutto quando accompagnati da erbe aromatiche, funghi o salse leggere. Particolarmente riuscito l'abbinamento con il coniglio alla senape, grande classico della cucina borgognona, dove la freschezza del Pinot Noir riesce a bilanciare la cremosità della preparazione senza coprirne i sapori. Ottimo anche con filetto di maiale, vitello arrosto, tartare di manzo e primi piatti a base di funghi porcini, mentre le sfumature terrose e speziate permettono di accompagnarlo a formaggi di media stagionatura. Interessante anche con risotti ai funghi e preparazioni a base di tartufo, capaci di valorizzare la componente più sottile e complessa del vino.
Alcol, 12,5%
Annata, 2023
Denominazione, Bourgogne AOP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Bourgogne Rouge 2023 di Maison Lou Dumont è un Pinot Noir che racchiude perfettamente la sensibilità di Koji Nakada, vignaiolo giapponese capace di interpretare la Borgogna con uno stile personale, fondato sulla precisione, sull'eleganza e sul rispetto delle differenti identità territoriali. Un rosso che nasce dall'incontro di diverse parcelle della regione e che riesce a combinare la fragranza del frutto con una profondità sorprendente per la denominazione. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente. Il bouquet è raffinato e progressivo: ciliegia fresca, lampone, ribes rosso e piccoli frutti di bosco si intrecciano a violetta, petali di rosa e delicate sfumature di spezie. Con l'ossigenazione emergono richiami di sottobosco, pepe, noce moscata e leggere sensazioni balsamiche, accompagnate da una sottile componente tostata. In bocca è elegante e dinamico, con un frutto succoso sostenuto da una freschezza vivace e da tannini fini, setosi e perfettamente integrati. La struttura è misurata, ma il sorso possiede profondità e una piacevole tensione minerale che ne accompagna lo sviluppo. Il finale è lungo, sapido e delicatamente speziato, con ritorni di piccoli frutti rossi e sensazioni floreali. La 2023 esprime un Pinot Noir particolarmente armonioso, capace di essere immediatamente piacevole senza rinunciare alla complessità e alla finezza che rendono così affascinanti i grandi rossi della Borgogna.

CURIOSITÁ: 

Il Bourgogne Rouge 2023 è prodotto da 100% Pinot Noir proveniente da una selezione di vigneti della Borgogna, con parcelle situate principalmente tra Gevrey-Chambertin, Fixin e le Hautes-Côtes de Nuits. Le vigne, alcune delle quali raggiungono circa cinquant'anni di età, crescono sui caratteristici terreni argilloso-calcarei della regione. Maison Lou Dumont nasce nel 2000 a Gevrey-Chambertin dall'iniziativa di Koji Nakada, originario della prefettura giapponese di Okayama, e della moglie Jae-Hwa Park. Dopo essersi trasferito in Francia nel 1996 per approfondire lo studio dell'enologia, Koji ha costruito un progetto che unisce la tradizione borgognona alla sensibilità giapponese, lavorando sia come produttore sia come négociant attraverso una rigorosa selezione delle uve e dei vigneti. La filosofia della Maison è racchiusa nei tre caratteri giapponesi presenti sull'etichetta, che rappresentano il cielo, la terra e l'uomo: tre elementi che, secondo Koji, devono convivere in equilibrio per dare origine a un vino capace di esprimere autenticamente il proprio territorio. La vinificazione segue un approccio poco interventista, con fermentazioni spontanee grazie ai lieviti indigeni e una macerazione di circa 12-15 giorni, durante la quale viene mantenuta anche una parte delle uve a grappolo intero. L'affinamento prosegue successivamente in botti di rovere francese per un periodo indicativo di 16-18 mesi, con un utilizzo del legno calibrato per accompagnare l'evoluzione del vino senza sovrastare il carattere del Pinot Noir. È proprio questa attenzione alla materia prima e alla delicatezza delle lavorazioni a rendere il Bourgogne Rouge una delle etichette più rappresentative dello stile Lou Dumont: un vino di denominazione regionale interpretato con la stessa sensibilità riservata alle cuvée più prestigiose della Maison.

Maison Lou Dumont Nakada Koji

Maison Lou Dumont è una delle realtà più affascinanti e originali della Borgogna contemporanea, fondata nel 2000 dal vignaiolo giapponese Koji Nakada e dalla moglie coreana Jae Hwa Park. La storia di Koji è quella di un uomo che ha scelto di lasciare il proprio Paese per inseguire una passione assoluta per il Pinot Noir e per la cultura enologica borgognona. Nato in Giappone, si avvicina al mondo del vino dopo un primo percorso professionale lontano dalla viticoltura e decide successivamente di trasferirsi in Francia per studiare enologia e approfondire direttamente il lavoro nelle cantine della regione. Dopo diverse esperienze formative, dà vita a Lou Dumont, nome volutamente francese che richiama il desiderio di costruire un progetto profondamente integrato nel territorio. La sua filosofia viene sintetizzata dalle parole giapponesi Ten, Chi, Jin, ovvero cielo, terra e uomo, riportate sulle etichette: tre elementi che rappresentano rispettivamente il clima, il terroir e il lavoro umano, considerati inseparabili nella nascita di un grande vino. Questa visione riflette perfettamente l'incontro tra la sensibilità giapponese, fondata su precisione, rispetto e attenzione ai dettagli, e la tradizione vitivinicola della Borgogna, dove ogni parcella possiede una propria identità.
La particolarità di Lou Dumont è quella di essere nata come una piccola maison di négoce, fondata sulla selezione rigorosa delle uve e dei mosti acquistati da viticoltori della Borgogna, per poi evolversi progressivamente verso un modello che comprende anche vigneti di proprietà. Nel 2012 Koji e Jae Hwa acquistano le prime parcelle a Gevrey-Chambertin e Prémeaux-Prissey, dando vita a un progetto nel quale il lavoro diretto sulla terra si affianca alle collaborazioni consolidate con i produttori locali. La sede si trova a Gevrey-Chambertin, nel cuore della Côte de Nuits, ma la gamma attraversa numerose denominazioni della Côte d’Or, dai Bourgogne regionali fino a villaggi prestigiosi come Chambolle-Musigny, Morey-Saint-Denis, Nuits-Saint-Georges, Vosne-Romanée e Meursault, raggiungendo Premier Cru e Grand Cru di grande reputazione, tra cui Charmes-Chambertin, Corton e Corton-Charlemagne. Il Pinot Noir rappresenta il principale protagonista della produzione, affiancato dallo Chardonnay, e viene interpretato attraverso una filosofia che privilegia eleganza, profondità e riconoscibilità delle singole origini. Nei vigneti gestiti direttamente, Koji ricerca un'agricoltura rispettosa degli equilibri naturali, con pratiche biologiche e biodinamiche, mentre per le uve acquistate attribuisce grande importanza alla qualità delle parcelle e al rapporto di fiducia con i viticoltori. La vendemmia viene seguita con particolare attenzione e la selezione delle uve costituisce uno dei passaggi fondamentali del suo lavoro. In cantina la filosofia è orientata verso interventi misurati, fermentazioni attente all'espressione del frutto e affinamenti tradizionali in pièces borgognone. I rossi affrontano generalmente macerazioni di circa dodici-quindici giorni, seguite da periodi di maturazione in legno che possono raggiungere sedici-diciotto mesi, con un utilizzo del rovere calibrato per accompagnare la struttura del vino senza sovrastarne il carattere territoriale. Il risultato è una gamma nella quale il Pinot Noir assume sfumature molto differenti secondo la provenienza: dalla finezza floreale e dalla trama setosa di Chambolle-Musigny alla maggiore profondità di Gevrey-Chambertin, dalla struttura di Nuits-Saint-Georges fino alla complessità dei grandi cru. Anche gli Chardonnay seguono la stessa ricerca di equilibrio, combinando maturità, freschezza e un uso del legno finalizzato alla complessità piuttosto che alla semplice ricchezza aromatica. Nel corso degli anni Maison Lou Dumont ha costruito una reputazione internazionale particolarmente solida, sviluppando una produzione di numerose denominazioni e una distribuzione fortemente orientata all'esportazione. La particolarità del progetto rimane però soprattutto culturale: Koji Nakada non ha cercato di reinterpretare la Borgogna attraverso uno stile estraneo alla sua tradizione, ma ha scelto di comprenderne profondamente le regole, applicando al lavoro quotidiano una precisione quasi artigianale. Il principio Ten, Chi, Jin sintetizza questa visione: il cielo determina l'annata, la terra definisce il carattere del luogo e l'uomo ha il compito di accompagnare entrambi senza cancellarne l'identità. Maison Lou Dumont rappresenta così un incontro riuscito tra sensibilità giapponese e cultura borgognona, una realtà nata nel 2000 dal sogno di un sommelier e diventata nel tempo una firma riconoscibile della Côte d’Or. La combinazione tra selezione delle migliori uve, vigneti di proprietà, vinificazioni rispettose e affinamenti tradizionali permette a Koji di proporre vini nei quali l'eleganza non deriva dalla leggerezza fine a sé stessa, ma dalla capacità di mantenere equilibrio tra materia, freschezza e profondità. È proprio questa fedeltà al territorio, accompagnata da una ricerca costante della precisione, a definire Maison Lou Dumont: una Borgogna interpretata con sensibilità orientale, ma profondamente autentica nella propria espressione.