CHENIN BLANC MÉTHODE TRADITIONELLE - LES TRIBORDAIS
Abbinamenti, Perfetto come aperitivo, accompagna splendidamente ostriche, crostacei, sushi, tartare di pesce, salmone affumicato, formaggi freschi, carni bianche delicate e dessert poco zuccherini a base di frutta.
Alcol, 12%
Annata, NV
Denominazione, Vin Mosseux De Qualité
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Loira (Francia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Chenin Blanc 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un luminoso colore giallo paglierino brillante, attraversato da un perlage fine e persistente. Il bouquet è fresco e raffinato, con profumi di mela verde, pera Williams, agrumi, pesca bianca e fiori di acacia, accompagnati da eleganti note di crosta di pane, mandorla fresca e leggere sfumature minerali. Al palato è vivace, armonioso e particolarmente elegante. La freschezza tipica dello Chenin Blanc sostiene una struttura equilibrata e una piacevole cremosità derivante dal lungo affinamento sui lieviti. Il finale è lungo, sapido e pulito, con delicati richiami agrumati e gessosi che invitano immediatamente a un nuovo sorso.
CURIOSITÁ:
Lo Chenin Blanc Méthode Traditionnelle di Les Tribordais è uno spumante francese elegante e territoriale, prodotto esclusivamente da Chenin Blanc secondo il metodo tradizionale, lo stesso utilizzato per i grandi vini della Champagne. Nato nella Valle della Loira, una delle culle mondiali di questo straordinario vitigno, rappresenta un perfetto equilibrio tra freschezza, finezza e piacevolezza di beva. Le uve provengono da vigneti coltivati su suoli argillo-calcarei, capaci di donare allo Chenin Blanc una spiccata mineralità, una vibrante acidità e una notevole precisione aromatica. Dopo la presa di spuma in bottiglia, il vino affina per almeno 12 mesi sui lieviti, sviluppando maggiore complessità, cremosità e finezza del perlage. Il dosaggio è volutamente contenuto, così da preservare l'espressione più autentica del vitigno e del territorio.
Les Tribordais +

Les Tribordais de Loire non è un domaine tradizionale legato a un’unica proprietà, ma un progetto creato dal vigneron e négociant François-Xavier Barc per raccontare attraverso una sola collezione la straordinaria diversità della Valle della Loira. Barc è una figura con una lunga esperienza nel territorio e nel 2010 ha dato vita anche a Complices de Loire, progetto con il quale ha costruito una rete di rapporti diretti con piccoli viticoltori distribuiti nelle principali denominazioni della regione. Les Tribordais de Loire nasce proprio da questa conoscenza: le uve vengono selezionate presso piccole aziende partner e successivamente vinificate nel cuore della Loira, a Saint-Nicolas-de-Bourgueil. La filosofia è quindi molto diversa da quella di una cantina fondata su pochi ettari intorno a un singolo villaggio: François-Xavier percorre idealmente il fiume scegliendo terroir e vitigni capaci di rappresentarne le differenti anime, costruendo una gamma che comprende otto denominazioni e si estende da Saumur-Champigny fino a Sancerre e Pouilly-Fumé. Questa ampiezza geografica è fondamentale per comprendere il progetto, perché la Loira cambia profondamente procedendo da ovest verso est. Clima, suoli e vitigni si trasformano lungo il corso del fiume e Les Tribordais utilizza proprio queste differenze come filo conduttore. Lo Chenin Blanc trova spazio a Vouvray, dove viene interpretato preservandone freschezza, tensione e naturale ricchezza; il Sauvignon Blanc diventa invece protagonista in Touraine, Sancerre e Pouilly-Fumé, permettendo di confrontare espressioni dello stesso vitigno provenienti da territori profondamente differenti. Sul fronte dei rossi è il Cabernet Franc a rappresentare una delle varietà fondamentali, attraverso denominazioni come Bourgueil, Saint-Nicolas-de-Bourgueil, Chinon e Saumur-Champigny. Le bottiglie effettivamente commercializzate confermano questa impostazione: sono presenti Vouvray da Chenin Blanc, Touraine, Sancerre e Pouilly-Fumé da Sauvignon Blanc e Saumur-Champigny, Saint-Nicolas-de-Bourgueil e Bourgueil da Cabernet Franc. La selezione delle aziende partner segue criteri ambientali precisi: François-Xavier lavora con piccoli vignaioli orientati verso un’agricoltura sostenibile e, per parte della produzione, biologica; la linea comprende infatti anche referenze certificate bio, come il Bourgueil. La vinificazione avviene utilizzando principalmente vasche d’acciaio, tini di legno e botti di rovere francese secondo il carattere del vitigno e della denominazione, mentre nella struttura produttiva vengono privilegiati materiali ammessi nell’elaborazione biologica. L’obiettivo non è uniformare vini provenienti da territori tanto differenti attraverso una firma enologica dominante, ma mantenere precisione aromatica, freschezza e riconoscibilità della varietà. Il Sauvignon della Touraine punta quindi soprattutto sulla componente agrumata e sulla freschezza, mentre passando a Pouilly-Fumé il vitigno acquisisce maggiore profondità e una struttura capace di beneficiare anche dell’affinamento; lo Chenin Blanc di Vouvray mostra invece una trama più ampia e una naturale tensione acida, mentre i Cabernet Franc delle denominazioni centrali della Loira combinano frutto, freschezza e differenti livelli di struttura tannica. Les Tribordais de Loire va quindi interpretato come un progetto di selezione territoriale più che come una singola azienda agricola: François-Xavier Barc utilizza la propria rete di piccoli produttori per costruire una sorta di viaggio lungo il fiume, scegliendo di volta in volta il vitigno e l’appellation più rappresentativi. Lo Chenin Blanc di Vouvray, il Sauvignon Blanc di Touraine, Sancerre e Pouilly-Fumé e il Cabernet Franc di Bourgueil, Saint-Nicolas-de-Bourgueil, Chinon e Saumur-Champigny diventano così differenti capitoli dello stesso racconto. La forza del progetto risiede proprio nella possibilità di attraversare la Loira attraverso una gamma coerente ma non uniforme, passando dalla freschezza immediata dei vini più giovani a interpretazioni più strutturate e territoriali, con una filosofia produttiva orientata alla sostenibilità e una particolare attenzione alla leggibilità del frutto. Les Tribordais de Loire rappresenta così il volto esplorativo del lavoro di François-Xavier Barc: non un unico vigneto da raccontare, ma una selezione di piccoli terroir e vignaioli attraverso cui mostrare quanto possa essere diversa la Loira spostandosi lungo il corso del suo fiume.