VIN DE FRANCE BLANC "UZUME" 2024 - ELI LESPINASSE
Abbinamenti, La ricchezza aromatica e la particolare consistenza dell'Uzume 2024 lo rendono un bianco estremamente interessante a tavola, soprattutto con preparazioni nelle quali spezie, erbe aromatiche e componenti grasse richiedono un vino dotato di personalità. È eccellente con cucina asiatica, curry delicati, pollo speziato, verdure arrosto e piatti a base di zenzero e curcuma, dove le note agrumate e floreali creano un piacevole contrasto con le spezie. Molto interessante anche con crostacei, pesce alla griglia, tonno scottato e preparazioni mediterranee a base di melanzane, peperoni ed erbe aromatiche. La delicata componente tannica permette di accompagnarlo anche a formaggi di media stagionatura, caprini e piatti vegetariani particolarmente saporiti. Un abbinamento originale è quello con il pollo arrosto al limone e alle erbe, nel quale la componente agrumata del vino dialoga con il condimento mentre la struttura sostiene la succulenza della carne.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Vin de France
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Valle del Rodano (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Grenache blanc 75%, Muscat petit grain 25%
NOTE SENSORIALI:
L'Uzume 2024 di Eli Lespinasse è un bianco francese dalla personalità originale, capace di combinare l'esuberanza aromatica del Moscato con la maggiore struttura del Grenache Blanc. Nasce nell'Ardèche, territorio della Valle del Rodano dove una nuova generazione di vignaioli sta reinterpretando la tradizione attraverso vini artigianali, spontanei e lontani dalle convenzioni stilistiche. Nel calice si presenta con un colore giallo dorato, impreziosito da sfumature ambrate che ne suggeriscono il carattere di bianco macerato. Il bouquet è intenso e particolarmente espressivo: scorza d'arancia, mandarino, pesca gialla e albicocca incontrano fiori d'arancio, erbe mediterranee e delicate sensazioni speziate. Con l'ossigenazione emergono richiami di tè, frutta essiccata e una sottile componente vegetale che aggiunge complessità. Al palato è asciutto, aromatico e materico, con una consistenza che va oltre quella di un bianco tradizionale. La freschezza sostiene il frutto, mentre una delicata trama tannica e una piacevole vena amaricante contribuiscono a rendere il sorso dinamico e gastronomico. Il finale è persistente, agrumato e leggermente speziato, con un equilibrio interessante tra ricchezza aromatica e tensione gustativa. Un bianco fuori dagli schemi, nel quale l'immediatezza del frutto convive con una personalità decisamente artigianale.
CURIOSITÁ:
Uzume nasce dall'incontro tra Grenache Blanc e Moscato, due varietà particolarmente interessanti da interpretare insieme: la prima contribuisce con struttura e consistenza, mentre la seconda porta un patrimonio aromatico riconoscibile, fatto di fiori, agrumi e frutta matura. Il vino è prodotto da Eli Lespinasse nell'Ardèche, precisamente nell'area di Saint-Barthélemy-le-Plain, sulla sponda occidentale della Valle del Rodano. Si tratta di un territorio che negli ultimi anni ha attirato l'attenzione degli appassionati di vini artigianali grazie alla presenza di piccoli produttori interessati a valorizzare le varietà locali attraverso lavorazioni rispettose dell'uva e del territorio. Uzume appartiene proprio a questa interpretazione contemporanea del vino francese, nella quale la libertà espressiva prevale sull'appartenenza a una denominazione tradizionale. La classificazione Vin de France permette infatti una maggiore flessibilità nella scelta degli assemblaggi e delle tecniche di vinificazione. La cuvée è conosciuta anche per il suo carattere di bianco macerato, una lavorazione che valorizza il patrimonio aromatico delle uve e conferisce maggiore consistenza al palato. Il nome Uzume richiama inoltre Ame-no-Uzume, figura della mitologia giapponese associata alla danza, alla gioia e alla vitalità, un riferimento suggestivo per un vino che fa dell'espressività e della spontaneità i propri tratti distintivi. Per l'annata 2024 non risultano sufficientemente documentati i tempi esatti di macerazione e affinamento, motivo per cui è preferibile non attribuire al vino dettagli tecnici non verificati.
Eli Lespinasse +
Eli Lespinasse è un giovane vignaiolo francese dell’Ardèche, protagonista di un progetto indipendente nato nel 2023 a Saint-Barthélemy-le-Plain, sulle colline che dominano la valle del Rodano settentrionale. La sua storia si inserisce nel movimento di rinnovamento della viticoltura artigianale francese, ma possiede un percorso personale piuttosto particolare: prima di dedicarsi alla produzione di vino, Eli aveva infatti maturato esperienza nel mondo della birra artigianale, partecipando alla gestione della Brasserie Hildegarde, a Pont-de-l’Isère. Il passaggio dalla birra al vino rappresenta una naturale evoluzione del suo interesse per le fermentazioni e per la trasformazione delle materie prime, fino alla decisione di intraprendere un'attività vitivinicola autonoma. L’Ardèche settentrionale costituisce il contesto ideale per questa nuova avventura: un territorio caratterizzato da colline, piccoli appezzamenti agricoli e una lunga tradizione viticola, nel quale negli ultimi anni si è sviluppata una comunità particolarmente vivace di produttori indipendenti. Saint-Barthélemy-le-Plain si trova a ovest di Tournon-sur-Rhône, in un paesaggio collinare che risente dell’influenza della valle del Rodano ma presenta condizioni differenti rispetto ai celebri vigneti di Hermitage e Saint-Joseph. Qui la viticoltura si confronta con altitudini variabili, esposizioni diversificate e un mosaico di terreni che contribuisce alla complessità del territorio. Il progetto di Eli Lespinasse si colloca all’interno di questa dimensione agricola, privilegiando produzioni contenute e un rapporto diretto con la materia prima. La sua filosofia è legata al mondo del vino naturale, nel quale l’obiettivo è accompagnare la trasformazione dell’uva senza costruire artificialmente il profilo aromatico del prodotto finale. La ricerca si concentra sulla spontaneità delle fermentazioni, sull’espressività dei vitigni e sulla possibilità di ottenere vini personali, capaci di conservare freschezza e bevibilità. Le sue bottiglie vengono commercializzate come Vin de France, una classificazione che permette una maggiore libertà nella scelta delle varietà e degli assemblaggi rispetto ai disciplinari delle denominazioni tradizionali. Tra le etichette più rappresentative figura Uzume, vino bianco ottenuto dall’incontro tra Grenache Blanc e Moscato, due varietà dalla personalità profondamente differente. Il Grenache Blanc contribuisce con struttura e ampiezza, mentre il Moscato introduce una componente aromatica più intensa, creando un vino nel quale la ricchezza del frutto incontra una dimensione floreale ed espressiva. La cuvée è documentata a partire dalla vendemmia 2023 ed è stata successivamente proposta anche nell’annata 2024. Il nome Uzume richiama una figura della mitologia giapponese, associata alla danza e alla gioia, e suggerisce una sensibilità creativa che va oltre la semplice identificazione geografica del vino. Accanto a Uzume compare Tenjin, altra etichetta del progetto, presente almeno dalla vendemmia 2023. Anche questo nome appartiene alla tradizione culturale giapponese e richiama una divinità legata alla conoscenza e alla poesia. La scelta di utilizzare riferimenti mitologici giapponesi contribuisce a costruire un’identità riconoscibile, distante dalle convenzioni più classiche delle etichette francesi e coerente con la libertà espressiva del produttore. Eli Lespinasse partecipa inoltre al circuito delle manifestazioni dedicate ai vini naturali dell’Ardèche, condividendo il proprio percorso con altri vignaioli della regione e contribuendo alla diffusione di una viticoltura indipendente. La sua presenza in eventi come Un Mercredi en Ardèche e Le Nature en Ardèche testimonia il progressivo inserimento del progetto all’interno di questa comunità. Eli Lespinasse rappresenta quindi una delle espressioni più giovani del vino artigianale dell’Ardèche: una realtà nata nel 2023, costruita attraverso un percorso che parte dalla birra e arriva alla vinificazione, con una produzione ancora contenuta e una forte attenzione alla libertà interpretativa. Uzume e Tenjin raccontano un approccio nel quale varietà, fermentazione e creatività convivono senza la necessità di aderire a uno stile tradizionale. È proprio questa indipendenza a definire il progetto: vini contemporanei, legati alla sensibilità personale del produttore e a un territorio che sta diventando uno dei centri più dinamici del movimento del vino naturale francese.