DOMAINES SCHLUMBERGER

ALSACE GEWÜRZTRAMINER "LES PRINCES ABBÉS" 2022 - DOMAINES SCHLUMBERGER

Precio normal €25,90 Precio rebajado€29,00ahorra €3,10

Abbinamenti, Perfetto come aperitivo gastronomico, accompagna magnificamente cucina asiatica, crostacei, gamberi con zenzero, poke di salmone, tacos di pesce, foie gras e preparazioni speziate. Si abbina con grande eleganza anche a formaggi a crosta lavata come Munster o Époisses, formaggi stagionati e dessert a base di frutta esotica. Grazie al suo straordinario equilibrio tra aromaticità, morbidezza e freschezza, è un Gewürztraminer capace di accompagnare con naturalezza un'intera esperienza gastronomica.
Alcol, 14%
Annata, 2022
Denominazione, Alsace Gewürztraminer AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Alsazia (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Gewürztraminer 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un brillante colore giallo dorato dai riflessi verdolini. Il bouquet è intenso e seducente, dominato da profumi di litchi, mango, ananas, papaya e carambola, accompagnati da eleganti note di frutto della passione, banana, zenzero candito e spezie orientali. Al palato è ampio, avvolgente e ricco, sostenuto da una piacevole freschezza che dona dinamismo alla struttura. Il sorso è intenso ma perfettamente equilibrato, con un finale lungo e persistente in cui ritornano frutta esotica, spezie e una raffinata nota agrumata accompagnata da una lieve e piacevole vena amaricante.

CURIOSITÁ:

L'Alsace AOC Gewürztraminer "Les Princes Abbés" 2022 di Domaines Schlumberger è una delle espressioni più rappresentative del celebre vitigno aromatico alsaziano. La tenuta, fondata nel 1810 a Guebwiller, è una delle realtà storiche della regione e coltiva oltre 140 ettari di vigneti, di cui una parte classificata Grand Cru. La linea "Les Princes Abbés" rende omaggio ai Principi Abati di Murbach che, per oltre mille anni, hanno contribuito allo sviluppo della viticoltura locale e rappresenta la selezione classica della maison, ottenuta anche da uve provenienti da giovani vigne dei Grand Cru aziendali. Per il Gewürztraminer 2022 le uve provengono principalmente dai lieu-dits Bollenberg e Bux, due terroir vocati che conferiscono ricchezza aromatica e grande equilibrio. Dopo una pressatura pneumatica lenta, il mosto viene chiarificato naturalmente e fermenta in grandi tini termoregolati per un periodo variabile da uno a quattro mesi. Il vino affina quindi 6-8 mesi sulle fecce fini, acquisendo complessità e armonia senza perdere la tipica esuberanza del vitigno. L'annata 2022 si distingue per un perfetto equilibrio tra intensità aromatica, freschezza e una delicata morbidezza, con un residuo zuccherino finemente integrato che ne amplifica la vocazione gastronomica.

Domaines Schlumberger

Domaines Schlumberger è una delle proprietà familiari più importanti e storiche dell’Alsazia, profondamente legata a Guebwiller, nel sud della regione, dove la famiglia è presente fin dal XVI secolo. La nascita del domaine nella sua forma viticola risale però al 1810, quando Nicolas Schlumberger, imprenditore proveniente da una famiglia originaria della Svevia, torna a Guebwiller per fondare una fabbrica di macchine tessili e contemporaneamente acquista circa 20 ettari di vigneti. Da quel momento industria e viticoltura procedono parallelamente nella storia familiare, ma è soprattutto con Ernest Schlumberger, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, che il patrimonio viticolo assume dimensioni straordinarie. Dopo la crisi della fillossera, quando numerosi vigneti della zona vengono abbandonati, Ernest acquista migliaia di piccole parcelle, ricostruisce i vigneti e affronta un lavoro monumentale di sistemazione delle ripidissime colline di Guebwiller, creando terrazzamenti e muri a secco per rendere nuovamente coltivabili pendii che in alcuni punti superano i 45 gradi di inclinazione. Tra il 1920 e il 1940 arrivò ad acquistare circa 2.500 parcelle, costruendo le fondamenta dell’attuale proprietà. Oggi Domaines Schlumberger lavora circa 130 ettari di vigneto ed è una delle più grandi proprietà dell’Alsazia interamente basate su uve provenienti dai propri terreni: la maison rivendica infatti la propria identità di vigneron-récoltant al 100%, vinificando esclusivamente ciò che coltiva direttamente. Circa la metà del patrimonio si trova all’interno di quattro Grand Cru di Guebwiller – Kitterlé, Kessler, Saering e Spiegel – una concentrazione eccezionale che rende la proprietà uno degli interpreti privilegiati di questo territorio. Guebwiller è infatti l’unico comune alsaziano a possedere quattro Grand Cru e la loro vicinanza geografica nasconde differenze geologiche e microclimatiche notevolissime. Kitterlé è probabilmente il vigneto simbolo del domaine: uno sperone roccioso estremamente ripido, esposto a sud, sud-est e sud-ovest e capace quindi di ricevere il sole durante gran parte della giornata. I suoi terreni poverissimi, leggeri e sabbiosi hanno una matrice arenario-vulcanica e obbligano la vite a condizioni difficili, limitando naturalmente le rese ma favorendo concentrazione e longevità. La montagna è stata letteralmente modellata dall’uomo e oltre 50 chilometri di muri sostengono i terrazzamenti costruiti nei secoli. Kessler, situato tra circa 300 e 390 metri, possiede invece una caratteristica forma a conca che lo protegge dai venti freddi; il domaine ne possiede circa 22 dei 29 ettari complessivi, rendendolo uno dei suoi patrimoni più importanti. Saering e Spiegel completano questa straordinaria cartografia e permettono di osservare come Riesling, Pinot Gris e Gewurztraminer cambino radicalmente secondo esposizione, altitudine e composizione del terreno. Il Riesling occupa inevitabilmente una posizione centrale ed è probabilmente il vitigno attraverso cui emerge con maggiore precisione la differenza tra i quattro Grand Cru, ma la proprietà coltiva tutti i sette vitigni tradizionalmente associati alla propria gamma alsaziana: Riesling, Gewurztraminer, Pinot Gris, Pinot Blanc, Pinot Noir, Sylvaner e Muscat. La gestione contemporanea del vigneto è il risultato di una progressiva trasformazione iniziata nel 2003 con l’introduzione sistematica di pratiche di viticoltura sostenibile; dal 2006 circa 30 ettari sono stati inoltre convertiti alla biodinamica. Su pendii tanto ripidi la meccanizzazione è inevitabilmente limitata e una parte fondamentale del lavoro rimane manuale, mentre il mantenimento dei terrazzamenti e degli antichi muri a secco costituisce esso stesso una componente essenziale della conservazione del paesaggio. Anche la storia recente è segnata da importanti passaggi generazionali: dal 1971 Eric Beydon-Schlumberger si dedica alla ricostruzione e al reimpianto di gran parte del vigneto ormai invecchiato, contribuendo contemporaneamente alla crescita internazionale della maison; dagli anni Duemila il fratello Alain Beydon-Schlumberger avvia invece importanti investimenti nella cantina e nelle tecnologie di vinificazione. La produzione è organizzata attraverso differenti collezioni che permettono di leggere progressivamente il patrimonio aziendale. Les Princes Abbés rappresenta la gamma più classica e prende il nome dai principi-abati dell’Abbazia di Murbach, che per secoli esercitarono una forte influenza sulla viticoltura di Guebwiller; qui trovano spazio i sette principali vitigni coltivati dalla proprietà. I Lieux-Dits approfondiscono invece il rapporto con specifiche parcelle, mentre la collezione dei Grands Crus costituisce il vertice territoriale e comprende interpretazioni di Riesling, Pinot Gris e Gewurztraminer provenienti da Saering, Spiegel, Kessler e Kitterlé. Riesling Kitterlé e Riesling Saering mostrano in maniera particolarmente evidente quanto due vigneti vicinissimi possano produrre vini profondamente differenti, mentre Pinot Gris e Gewurztraminer trovano soprattutto in Kessler e Kitterlé condizioni ideali per sviluppare concentrazione e capacità di evoluzione. Alle versioni secche si aggiungono Vendanges Tardives e Sélections de Grains Nobles, espressioni storiche dell’Alsazia nelle quali maturità avanzata e, nelle annate favorevoli, botrytis permettono di ottenere vini dolci di straordinaria intensità e longevità. Alcune delle cuvée più prestigiose portano inoltre i nomi delle donne che hanno segnato la storia della famiglia, come Christine, Anne e Clarisse, sottolineando quanto la memoria genealogica rimanga parte integrante dell’identità aziendale. Domaines Schlumberger rappresenta quindi qualcosa di raro nel panorama alsaziano: una proprietà di dimensioni considerevoli che conserva contemporaneamente una fortissima identità di domaine, perché controlla direttamente l’intero percorso dalla vigna alla bottiglia e non acquista uve per alimentare la produzione. Oltre due secoli dopo l’acquisto dei primi 20 ettari da parte di Nicolas nel 1810, la famiglia custodisce circa 130 ettari e una presenza straordinaria nei quattro Grand Cru di Guebwiller. Kitterlé, Kessler, Saering e Spiegel non costituiscono semplicemente le etichette più prestigiose della gamma, ma il vero centro della filosofia produttiva: quattro colline, quattro combinazioni differenti di suolo, esposizione e microclima e una serie di vitigni utilizzati per renderne leggibili le differenze. La viticoltura sostenibile, il lavoro biodinamico su parte della superficie, la conservazione dei terrazzamenti e dei muri storici e una cantina progressivamente modernizzata permettono oggi alla famiglia di continuare un percorso iniziato nel 1810 senza trasformarlo in una semplice testimonianza del passato. È proprio questa combinazione tra dimensione, continuità familiare e patrimonio di Grand Cru a rendere Domaines Schlumberger uno dei nomi fondamentali per comprendere Guebwiller e, più in generale, la grande tradizione viticola dell’Alsazia.