CASTELFEDER

MITTERBERG IGT GEWÜRZTRAMINER "MONT MES" 2025 - CASTELFEDER

Precio normal €12,90 Precio rebajado€14,00ahorra €1,10

Abbinamenti, Ideale come aperitivo, accompagna crostacei, cucina asiatica, piatti speziati, foie gras, formaggi erborinati, crostate salate, pesce affumicato e carni bianche.
Alcol, 14%
Annata, 2025
Denominazione, Mitterberg IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 8/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Gewurztraminer 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un brillante colore giallo paglierino dai riflessi dorati. Il bouquet è intenso e seducente, con profumi di petali di rosa, litchi, pesca bianca, albicocca, frutto della passione e scorza di agrumi, accompagnati da eleganti note di salvia, spezie orientali e fiori d'acacia, perfettamente integrate in un insieme fine e armonioso. Al palato è morbido, avvolgente e perfettamente equilibrato. L'importante componente aromatica è sostenuta da una piacevole freschezza e da una delicata vena minerale che rendono il sorso dinamico e mai eccessivo. Il finale è lungo, intenso e persistente, con raffinati richiami floreali e fruttati.

CURIOSITÁ:

Il Gewürztraminer "Mont Mès" 2025 di Castelfeder è un bianco che esprime il lato più fresco, elegante e contemporaneo di uno dei vitigni simbolo dell'Alto Adige. Appartenente alla linea Mont Mès, dedicata a vini di immediata piacevolezza e forte identità territoriale, nasce dall'esperienza della famiglia Giovanett, che da oltre cinquant'anni valorizza le migliori zone vitate della Bassa Atesina con uno stile preciso e rispettoso della materia prima. Le uve provengono da vigneti situati tra Termeno, Cortaccia ed Egna, aree storicamente vocate alla coltivazione del Gewürztraminer grazie ai terreni calcarei e porfirici e alle importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte. La vendemmia viene effettuata manualmente al perfetto grado di maturazione, seguita da una pressatura soffice e da una fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. Il vino affina poi per circa cinque mesi sulle fecce fini, acquisendo maggiore complessità e morbidezza senza perdere la sua tipica fragranza aromatica.

Castelfeder

Castelfeder è una delle realtà familiari più rappresentative della Bassa Atesina, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e oggi arrivata alla terza generazione. Il progetto nasce dall’esperienza di Alfons, enologo formatosi alla scuola di San Michele all’Adige, che sceglie fin dall’inizio di concentrarsi sulla straordinaria diversità viticola dell’Alto Adige meridionale. Nel corso degli anni la famiglia amplia progressivamente la produzione e costruisce una rete di vigneti distribuiti tra differenti altitudini, esposizioni e composizioni geologiche, mantenendo però una conduzione strettamente familiare. Oggi Günther Giovanett guida l’azienda insieme alla moglie Sandra, mentre i figli Ines e Ivan rappresentano la nuova generazione: Ines segue soprattutto vendite, marketing e sviluppo internazionale, mentre Ivan, enologo, è responsabile della viticoltura e della produzione. La cantina si trova a Cortina sulla Strada del Vino, mentre la sede e il wineshop sono a Egna, nel cuore di uno dei territori più dinamici dell’Alto Adige. Castelfeder lavora oggi uve provenienti da circa 70 ettari, con una composizione varietale costituita per circa il 70% da uve bianche e per il restante 30% da rosse. Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon rappresentano il nucleo principale della produzione bianca, mentre tra i rossi è soprattutto il Pinot Nero a occupare una posizione centrale, affiancato da Lagrein, Schiava, Merlot e Cabernet. La particolare conformazione della Bassa Atesina consente alla famiglia di lavorare vigneti collocati a quote estremamente differenti e su terreni che possono passare dal porfido vulcanico alle rocce dolomitiche, dal calcare all’argilla, generando microclimi profondamente diversi anche a pochi chilometri di distanza. Proprio il Pinot Nero è diventato uno degli strumenti più interessanti attraverso cui Castelfeder racconta questa diversità. La famiglia vinifica separatamente tre importanti zone – Buchholz, Glen e Mazon – per evidenziare come esposizione, altitudine e composizione del terreno possano modificare radicalmente l’espressione dello stesso vitigno. Glen possiede inoltre un valore storico particolare: Alfons Giovanett iniziò a investire in questa zona già nel 1969 e oggi le vigne si sviluppano tra circa 450 e 790 metri di altitudine, su terreni nei quali argilla, calcare e porfido convivono, dando origine a Pinot Nero eleganti e profondamente caratterizzati dal clima montano. Mazon rappresenta invece uno dei terroir storicamente più prestigiosi dell’Alto Adige per questa varietà, mentre Buchholz completa il progetto attraverso condizioni pedoclimatiche differenti. La stessa ricerca viene applicata ai bianchi e trova una delle sue espressioni più ambiziose nello Chardonnay Kreuzweg Family Reserve, prodotto da un cru storico di Magrè e nato dalla selezione della migliore tra cinque parcelle di Chardonnay della zona; viene realizzato soltanto nelle annate considerate particolarmente favorevoli e in quantità estremamente limitata, intorno alle 1.400 bottiglie. Dal millesimo 2024 alcuni dei vigneti più importanti della famiglia – tra cui Buchholz, Glen, Mazon e Kreuzweg – rientrano inoltre nel nuovo sistema delle Unità Geografiche Aggiuntive dell’Alto Adige, rafforzando ulteriormente la direzione intrapresa da Castelfeder verso vini sempre più legati alla singola origine. La gamma è organizzata secondo differenti livelli di interpretazione. Mont Mès rappresenta il volto più giovane, fresco e immediato della cantina, con vini pensati intorno a bevibilità ed equilibrio; Castelfeder Selection approfondisce invece il rapporto tra varietà e territorio attraverso Pinot Nero, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon, Kerner, Gewürztraminer e alcune delle varietà tradizionali altoatesine. La linea Burgum Novum, creata nel 1989, costituisce da oltre trent’anni uno dei vertici qualitativi della casa e comprende le Riserve di Chardonnay, Pinot Nero, Lagrein e Cabernet: le uve provengono dai vigneti considerati più vocati e i vini affrontano generalmente circa 18 mesi in piccole botti di rovere seguiti da altri 12 mesi di affinamento in bottiglia. Un altro progetto significativo è Vigna Villa Karned, nei pressi di Salorno, dove Chardonnay, Lagrein e Merlot vengono vinificati separatamente da oltre vent’anni e la cui provenienza è stata successivamente registrata ufficialmente come “Vigna”. Anche il mondo delle bollicine è entrato nella ricerca familiare con Intanto, Alto Adige Spumante che affronta 48 mesi di permanenza sui lieviti, dimostrando la volontà di Castelfeder di esplorare nuove interpretazioni senza abbandonare il proprio territorio. Dal 2011 la famiglia Giovanett ha inoltre esteso la propria esperienza fuori dall’Alto Adige attraverso Sorentberg, un progetto dedicato al Riesling su un ripidissimo vigneto della Mosella tedesca, ulteriore testimonianza della curiosità viticola che accompagna la storia aziendale. Castelfeder rappresenta così una sintesi particolarmente efficace dell’Alto Adige contemporaneo: una cantina nata nel 1969, cresciuta attraverso tre generazioni e oggi capace di lavorare un mosaico di circa 70 ettari senza rinunciare alla ricerca sulle singole parcelle. La nuova generazione sta spostando sempre maggiormente l’attenzione dalla sola varietà alla provenienza, come dimostrano i Pinot Nero di Buchholz, Glen e Mazon, lo Chardonnay Kreuzweg e il progetto Vigna Villa Karned. Tradizione familiare, precisione enologica e straordinaria diversità di altitudini, esposizioni e suoli costituiscono così il cuore di Castelfeder, una cantina che utilizza i numerosi microclimi della Bassa Atesina per mostrare quanto profondamente possa cambiare uno stesso vitigno spostandosi anche soltanto di pochi chilometri all’interno dell’Alto Adige.