PERNAND-VERGELESSES "LES COMBOTTES" 2021 - DOMAINE PETIT ROY - SEIICHI SAITO
Abbinamenti, Perfetto con piatti di pesce al forno o alla griglia, crostacei e molluschi, pollame leggero o formaggi morbidi, ma si presta anche a degustazioni da solo, come vino da meditazione o aperitivo raffinato.
Alcol, 12%
Annata, 2021
Denominazione, Pernand-Vergelesses AOP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 100%
NOTE SENSORIALI:
Di colore giallo paglierino brillante, il bouquet si apre con note di mela golden e pera matura, arricchite da profumi delicati di fiori bianchi e agrumi canditi, mentre sullo sfondo emerge una sottile mineralità tipica dei terreni calcarei di Pernand-Vergelesses. Al palato si distingue per freschezza vibrante, equilibrio elegante e struttura armoniosa, con un finale lungo e pulito che invita al sorso successivo.
CURIOSITÁ:
Il Pernand-Vergelesses "Les Combottes" 2021 è un bianco d’autore che incarna l’eleganza e la purezza dei vini della Côte de Beaune, firmato dal talentuoso vigneron giapponese Seiichi Saito presso il Domaine Petit‑Roy. Questo Chardonnay proviene da vigne attentamente selezionate e coltivate con metodi sostenibili, in cui ogni intervento in vigna mira a preservare il terroir e l’espressione naturale del frutto. La vinificazione è condotta con lieviti indigeni, senza filtrazioni aggressive, e l’affinamento avviene in botti neutre, per valorizzare mineralità, freschezza e complessità aromatica. Il risultato è un vino che unisce la precisione borgognona alla sensibilità innovativa di Seiichi Saito, capace di trasmettere autenticità, profondità e armonia.
Domaine Petit Roy Seiichi Saito +
Il Domaine Petit-Roy, fondato nel 2017 da Seiichi Saito, è una piccola realtà vitivinicola situata a Chorey-lès-Beaune, nel cuore della Côte de Beaune, in Borgogna. Saito, nato in Cina e cresciuto in Giappone, ha intrapreso il suo percorso nel mondo del vino dopo aver studiato pedologia e aver frequentato la scuola del vino di Beaune nel 2006. Prima di avviare la sua cantina, ha maturato esperienze significative presso rinomati domaines come Simon Bize, Mugnier, Rousseau e Leflaive. Il Domaine Petit-Roy si estende su 2,1 ettari di vigneti coltivati secondo i principi dell'agricoltura biologica e biodinamica, senza certificazione. Saito completa la sua produzione con uve acquistate da amici viticoltori che condividono la sua filosofia di rispetto per la natura. La vinificazione è caratterizzata da interventi minimi: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, utilizzo limitato di solfiti e nessuna chiarifica o filtrazione. Per i vini rossi, Saito predilige la fermentazione con grappoli interi, mentre per i bianchi opta per una pressatura diretta seguita da fermentazione in botti esauste. I vini del Domaine Petit-Roy si distinguono per la loro purezza, freschezza e capacità di esprimere il terroir borgognone in modo autentico e raffinato.