BORGOGNO RIVATA

VINO ROSSO 100% PELAVERGA GRAPPOLO INTERO "LUMAS N°3" - BORGOGNO RIVATA

Precio normal €20,00 Precio rebajado€22,00ahorra €2,00

Abbinamenti, Ideale con salumi piemontesi, vitello tonnato, tajarin, agnolotti del plin, carni bianche, coniglio, formaggi di media stagionatura e persino con piatti di pesce saporiti. Grazie alla sua freschezza può essere servito anche leggermente rinfrescato durante la stagione estiva.
Alcol, 13%
Annata,
Denominazione, Vino Rosso
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pelaverga 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso colore rosso rubino dai riflessi violacei. Il bouquet è immediatamente riconoscibile e molto caratteristico: ciliegia croccante, lampone e piccoli frutti rossi si fondono con eleganti note floreali e soprattutto con il tipico sentore di pepe bianco, firma aromatica del Pelaverga, accompagnato da leggere sfumature balsamiche ed erbacee. Al palato è fresco, dinamico e straordinariamente bevibile. La struttura è agile ma tutt'altro che semplice, sostenuta da una vivace acidità e da tannini delicati che rendono il sorso scorrevole ed estremamente gastronomico. Il finale è lungo, sapido e speziato, con continui richiami di frutta rossa e pepe bianco che invitano immediatamente a un nuovo assaggio. Il Lumas N°3 rappresenta perfettamente la filosofia di Borgogno Rivata: un vino autentico, territoriale e contemporaneo, capace di valorizzare un vitigno storico delle Langhe attraverso uno stile essenziale, elegante e ricco di personalità.

CURIOSITÀ:

Il Lumas N°3 di Borgogno Rivata è una delle interpretazioni più originali e identitarie del Pelaverga, raro vitigno autoctono piemontese che trova nelle colline delle Langhe il suo territorio d'elezione. Questo vino nasce dalla volontà di valorizzare un'uva storica attraverso una filosofia produttiva artigianale e una vinificazione fuori dagli schemi, che prevede la fermentazione con grappolo intero, tecnica capace di esaltarne freschezza, complessità aromatica e carattere territoriale. Borgogno Rivata porta avanti una viticoltura rispettosa dell'ambiente e della biodiversità, con basse rese per ettaro e lavorazioni manuali che permettono di selezionare esclusivamente i grappoli migliori. In cantina gli interventi sono ridotti al minimo: il vino viene lasciato esprimere naturalmente, affinché siano il vitigno e il terroir a raccontare la propria identità senza artifici. La scelta del grappolo intero rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto. La presenza dei raspi durante la fermentazione favorisce una lenta estrazione aromatica e tannica, conferendo al vino una maggiore complessità, una trama più elegante e una particolare tensione gustativa. L'affinamento avviene in contenitori neutri, preservando la purezza del frutto e la straordinaria bevibilità che caratterizza questa etichetta. La produzione è limitata a poco più di 2.000 bottiglie, una scelta che testimonia la volontà di Borgogno Rivata di privilegiare la qualità rispetto ai volumi. Questa piccola tiratura rende il Lumas N°3 un vino di forte identità territoriale, espressione autentica del raro Pelaverga e del lavoro artigianale della cantina, destinato agli appassionati alla ricerca di etichette originali e difficili da reperire.

Borgogno Rivata

Nel cuore delle Langhe, là dove le colline sembrano scolpite dal tempo e la nebbia del mattino avvolge i filari come un velo antico, nasce Borgogno Rivata. Una cantina che non rincorre le mode, ma custodisce con ostinazione il significato più autentico del vino piemontese. Qui tutto parla di identità: le vigne, il silenzio della terra, le fermentazioni spontanee, il lavoro manuale, il rispetto assoluto per il ritmo naturale delle stagioni. Borgogno Rivata è una di quelle realtà che sembrano appartenere a un’altra epoca. Non esiste costruzione artificiale, non esiste marketing travestito da artigianalità: esiste soltanto una visione chiara e radicale del vino. Ogni bottiglia nasce da lieviti indigeni, senza scorciatoie, senza forzature, lasciando che sia il territorio a parlare con voce libera e riconoscibile. Le fermentazioni spontanee diventano così un atto di fiducia verso la natura e verso la materia prima, mai manipolata, mai omologata. In cantina il tempo assume un valore quasi sacrale. Nulla viene accelerato, nulla viene corretto per inseguire standard o aspettative di mercato. Il vino evolve lentamente, seguendo il proprio ritmo naturale, conservando intatta tutta la profondità dell’annata e del territorio. È una filosofia produttiva fatta di ascolto, sensibilità e rispetto assoluto della materia viva, dove ogni scelta nasce dall’osservazione e non dall’intervento. Con appena 45.000 bottiglie prodotte ogni anno, Borgogno Rivata rappresenta l’opposto della standardizzazione industriale. Una produzione volutamente limitata, quasi confidenziale, che permette di seguire ogni parcella con attenzione maniacale e di trasformare ogni vino in un racconto liquido delle Langhe più autentiche. Barolo, Nebbiolo, Barbera e Arneis non vengono interpretati secondo una logica commerciale, ma secondo memoria, territorio ed emozione. I vini di Borgogno Rivata hanno qualcosa di profondamente vivo. Sono vibranti, materici, attraversati da una tensione naturale che li rende immediatamente riconoscibili. Profumano di terra umida, di rosa appassita, di ciliegia selvatica, di erbe officinali e cantina antica. In bocca sono diretti, sinceri, energici: vini che non cercano di piacere a tutti, ma che riescono a lasciare un segno indelebile in chi li comprende davvero. Ogni bottiglia sembra custodire il respiro delle Langhe: la luce morbida dell’autunno, la polvere delle strade bianche, il freddo delle mattine di vendemmia e quel senso di autenticità contadina che oggi è diventato rarissimo da trovare. Borgogno Rivata non produce semplicemente vino, ma imbottiglia paesaggio, memoria e identità. C’è un’eleganza ruvida e aristocratica in Borgogno Rivata. Una bellezza non costruita, fatta di dettagli, pazienza e coerenza. È il genere di cantina che gli appassionati scoprono quasi sottovoce, per poi custodire gelosamente come un segreto. Perché Borgogno Rivata non è soltanto una cantina delle Langhe: è un manifesto di autenticità, un ritorno all’essenza più pura del vino italiano.