RADIKON

VENEZIA GIULIA IGT "MERLOT" 2007 0,50 L - RADIKON

Precio normal €55,00 Precio rebajado€61,00ahorra €6,00

Abbinamenti, Ideale con brasati e selvaggina, formaggi stagionati o piatti strutturati della tradizione friulana.
Alcol, 15%
Annata, 2007
Denominazione, Venezia Giulia IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.50 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Friuli Venezia Giulia (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Merlot 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta rubino cupo con riflessi granato, denso e luminoso.
Il naso è ampio e complesso: amarena sotto spirito, prugna matura, spezie dolci, tabacco, cacao amaro e cuoio, con accenni balsamici e minerali. Il sorso è profondo e vellutato, sostenuto da tannini setosi e da una freschezza viva che lo mantiene dinamico nonostante l’evoluzione. Il finale è lunghissimo e armonioso, con note di terra umida, erbe aromatiche e frutti neri in confettura.

CURIOSITÁ:

Il Merlot 2007 di Radikon è una delle espressioni più intense e longeve del pensiero di Stanko Radikon, pioniere assoluto del vino naturale friulano. Prodotto da uve Merlot provenienti da vigne di Oslavia coltivate su terreni di ponca, nasce da un’interpretazione fuori da ogni schema, dove la potenza del vitigno si trasforma in finezza attraverso tempo e rispetto. Le uve vengono fermentate spontaneamente con lunghe macerazioni sulle bucce (oltre 30 giorni), senza controllo della temperatura e senza interventi enologici.
Segue un affinamento di oltre sei anni in botti di rovere e un lungo riposo in bottiglia, nel caratteristico formato da 0,50 L, scelto da Radikon per preservare al meglio l’integrità e la vitalità del vino. Il risultato è un Merlot di rara profondità, che trascende la varietà per diventare pura espressione del Collio, del tempo e della filosofia di un artigiano visionario.

Radikon

L’azienda nasce nel lontano 1948 e vanta oggi sulle colline impervie di Oslavia nel Collio 12 ettari vitati strepitosamente eretti su declivi difficili da lavorare per le loro pendenze.

Nel 1995 Stanislao decise di non seguire la moda dell’acciaio che guidava il mondo enoico di allora per vini bianchi d’annata, li rendeva tremendamente rigidi, uniformi e di poca personalità. Ricordiamo che il territorio è perfetto per la coltivazione delle uve, basse rese in vigna con pochi grappoli rigorosamente selezionati hanno convinto Radikon nel tornare all’utilizzo del legno per le lunghe fermentazioni. Si convinse che la chimica in vigna omologava troppo e ci vide giusto.

Oggi i suoi vini sono tremendamente unici, naturali e frutto di lunghe macerazioni dei vini bianchi, conosciuti anche con il termine “orange wines”. Poche regole in vigna ed in cantina, fermentazioni spontanee e nessuna aggiunta di anidride solforosa. Un vero artigiano, poeta ed innovatore. I suoi vini come Oslavje Radikon o Jakot Radikon sono olfattivamente pieni, si esprimono con sentori di mandorla e frutta candita disidratata. Sono frutto di lunghi affinamenti in legno, qui parliamo di ben 42 mesi in botti di rovere e 18 mesi in bottiglia.