LA SPINETTA RIVETTI

BARBERA D'ALBA DOC SUPERIORE BIO "GALLINA" 2022 - LA SPINETTA

Precio normal €33,50 Precio rebajado€37,00ahorra €3,50

Abbinamenti, Questo Barbera si abbina perfettamente a piatti della cucina piemontese come risotto al Castelmagno e agnello alla scottadito. È ideale anche con piatti a base di carne rossa, arrosti e formaggi stagionati.
Alcol, 14,5%
Annata, 2022
Denominazione, Barbera d'Alba Superiore DOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%

NOTE SENSORIALI:

Di colore rosso rubino intenso, il vino si apre al naso con profumi complessi di frutta rossa matura, come ciliegia e prugna, accompagnati da note floreali di viola e sentori balsamici di eucalipto e menta. Al palato è setoso e armonico, con una buona acidità che ne sostiene la struttura, e una trama tannica elegante e ben integrata. Il finale è lungo e persistente, con un retrogusto che richiama le sensazioni balsamiche percepite al naso.

CURIOSITÁ:

Il Barbera d’Alba DOC Gallina Superiore di La Spinetta è un vino rosso elegante e raffinato, prodotto con uve Barbera provenienti dal vigneto Gallina a Neive, nel cuore della denominazione Barbaresco. Questo vigneto, acquistato dalla famiglia Rivetti nel 1995, è situato su terreni calcareo-marnosi con sabbie chiare, a un'altitudine di 250 metri sul livello del mare, esposti a sud. Le viti, con un'età media di 55 anni, conferiscono al vino una struttura complessa e una notevole capacità di invecchiamento. La vinificazione prevede una macerazione e fermentazione alcolica in vasche a temperatura controllata per un periodo medio di 14-15 giorni. La fermentazione malolattica avviene in botti di rovere francese di secondo e terzo passaggio, seguita da un affinamento di circa 18 mesi, con successivo affinamento in bottiglia per circa 12 mesi. La produzione media annua è di circa 7.500 bottiglie.

La Spinetta Rivetti

La Spinetta è oggi una delle cantine più importanti del Piemonte, vero e proprio punto di riferimento per la produzione di Barolo e Barbaresco. Si tratta di una realtà produttiva a conduzione famigliare che nasce nel 1977, quando Giuseppe Rivetti, detto “Pin”, dopo il matrimonio decide di trasferirsi sulla cima della collina di Castagnole Lanze, chiamata La Spinetta. Ed è proprio qui che Giuseppe iniziò a cimentarsi con un vino dolce tradizionale del Piemonte, il Moscato. Da allora molti passi in avanti vennero fatti e il fulcro della produzione venne dedicato alla realizzazione di vini rossi, con la nascita dei primi Barbareschi verso la metà degli anni ’90. Da questo momento l’ascesa della cantina La Spinetta è continua, tanto che i grandi successi portarono la proprietà a espandersi anche al di fuori dei confini piemontesi, spingendosi in Toscana, dove nel 2001 si acquistarono 65 ettari fra Pisa e Volterra. Oggi La Spinetta è sapientemente diretta da Giorgio, Bruno e Carlo Rivetti, esponenti di una famiglia che ha fatto del duro lavoro il segreto del proprio successo.

La Spinetta si estende su circa 100 ettari vitati, acquistati nel corso del tempo con grande accuratezza. I vigneti infatti godono di un’ottima esposizione, verso sud, sud-est e sud-ovest, e le viti hanno tutte un’età media ricompresa fra i 35 e i 65 anni, ideale per produrre vini espressivi e compatti. I vini di La Spinetta nascono esclusivamente da vitigni autoctoni, che appartengono storicamente alle zone in cui crescono e si sviluppano. Si tratta di una scelta decisamente oculata, che mira a valorizzare il territorio, rifuggendo dall’uniformità di sapori che troppo spesso va di moda. Nebbiolo in primis, Barbera e Moscato sono quindi le uve più protagoniste, che vengono coltivate con bassissime rese e con lavori oculatissimi, perché solo da un’attenta cura quotidiana della vigna possono nascere grandi vini. 

 E’ proprio di grandi bottiglie si deve parlare dando un occhio alla gamma realizzata ogni anno dalla cantina La Spinetta, dove i vini rossi sono le star indiscusse di una produzione che parla e racconta il territorio in maniera impeccabile, facendo vivere le più antiche tradizioni delle Langhe alla luce delle più moderne tecnologie. Ovviamente non ci si può non innamorare delle diverse etichette dedicate al Barbaresco e al Barolo, vini che, in ogni declinazione, sono in grado di stupire, raggiungendo sempre la perfezione assoluta.