BAROLO DOCG "CERRETTA" 2017 MAGNUM CASSA LEGNO - GIACOMO CONTERNO
Abbinamenti, A tavola si esprime magnificamente con piatti ricchi e strutturati: brasati piemontesi, selvaggina in umido, carré d’agnello, formaggi stagionati, risotti al tartufo o tajarin al ragù di bue. È una bottiglia pensata per il tempo, per la meditazione e per le grandi occasioni.
Alcol, 15%
Annata, 2017
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 1.5 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un granato intenso e luminoso, coerente con un Nebbiolo maturo ma di grande purezza. Al naso è ricco, sfaccettato e caldo senza perdere precisione: si apre con ciliegia scura, lampone maturo e melagrana, per poi evolvere verso note di rosa appassita, spezie dolci, liquirizia, tocchi balsamici e una profondità minerale che richiama la roccia e la terra secca dell’estate serralunghese. L’annata calda emerge con delicate sfumature affumicate e un frutto più pieno, mai sovramaturo. Il sorso è ampio, autorevole e armonico, con tannini fitti ma perfettamente levigati, tipici del lavoro maniacale della famiglia Conterno. La struttura è importante, avvolgente, sostenuta da una freschezza sorprendente per il millesimo, capace di dare ritmo e definizione al palato. Il finale è lunghissimo, denso di frutto rosso maturo, erbe aromatiche, spezie fini e una chiara impronta minerale.
CURIOSITÁ:
Il Barolo DOCG “Cerretta” 2017 di Giacomo Conterno, proposto in Magnum con cassa in legno, è la testimonianza di come un grande cru, quando interpretato con rigore assoluto, possa superare le sfide di un’annata calda trasformandole in complessità, armonia e profondità. Il vigneto Cerretta, a Serralunga d’Alba, affonda le sue radici in suoli ricchi di marne calcaree e argille bianche, capaci di donare al Nebbiolo una struttura solida, una tensione minerale evidente e un’eleganza sottile ma inconfondibile. La filosofia Conterno — macerazioni lunghe, fermentazione spontanea e un affinamento rigoroso in botte grande — permette al vino di esprimere il territorio con autenticità assoluta. Nel formato Magnum la maturazione avviene con maggiore grazia e lentezza, consolidando finezza aromatica, equilibrio e prospettiva evolutiva.
Giacomo Conterno +
La Cantina Giacomo Conterno viene fondata nel 1900 a Monforte d'Alba da Giacomo, discendente di una famiglia di viticultori attivi nella zona fin dal 1800. Sarà il figlio Giovanni nel 1912 ad imbottigliare il Barolo, confezionato magistralmente da uve scelte, provenienti da conferitori della zona. In quell'epoca il vino si vendeva in botti o in damigiane e quello in bottiglia era una rarità.
Nel 1934 Giacomo, figlio di Giovanni, produrrà quel vino straordinario che è il Barolo Monfortino, così chiamato per ricordare la casa avita di Monforte. Nel 1974 Giacomo acquista la vigna Cascina Francia a Serralunga d'Alba: sono 14 ettari di terreno particolarmente vocato per la coltivazione di uve Nebbiolo e Barbera. La vigna è coltivata con sistemi tradizionali e non lascia nulla al caso: potature attente, eliminazione dei grappoli in eccesso, defogliazione per permettere il passaggio del sole e dell'aria sull'uva, vendemmia nel periodo migliore: accorgimenti semplici ed antichi utilissimi per ottenere vini di livello eccelso.
Il vino che nasce da questo terreno eccezionale non ha bisogno di forzature, ma è sufficiente esaltare al massimo ciò che la natura ha messo a disposizione. Questa è la filosofia della Cantina e, in particolare, di Roberto, ultimo discendente della famiglia Conterno alla guida dell’azienda. Una cantina e un vino che sono sicuramente ambasciatori dell'eccellenza italiana nel mondo.