ELIO ALTARE

DOLCETTO D'ALBA DOC 2024 - ELIO ALTARE

Precio normal €12,50 Precio rebajado€14,00ahorra €1,50

Abbinamenti, È perfetto con antipasti piemontesi come salumi, carne cruda all’albese e tomini freschi.
Alcol, 13%
Annata, 2024
Denominazione, Dolcetto d'Alba DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Dolcetto 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Dolcetto d’Alba DOC 2024 di Elio Altare è un rosso immediato e fragrante, pensato per esprimere al meglio la bevibilità del vitigno. Nel calice si presenta con un rosso porpora brillante e vivace. Il naso è fresco e diretto, con note di ciliegia matura, amarena e piccoli frutti rossi, accompagnate da sentori floreali di viola e leggere sfumature di sottobosco e cacao. Al palato è succoso, scorrevole e di media struttura, con una trama tannica fine e ben integrata e una freschezza che lo rende agile e piacevole. Il finale è pulito, fruttato e leggermente mandorlato.

CURIOSITÁ:

Prodotto da Elio Altare nelle Langhe, questo Dolcetto nasce da vigneti situati tra La Morra e le aree collinari più vocate, su suoli calcareo-sabbiosi. La vinificazione è essenziale e orientata alla purezza del frutto: brevi macerazioni e affinamento in acciaio per preservare freschezza e immediatezza. È un’interpretazione moderna del Dolcetto, pensata per una beva quotidiana ma sempre coerente con lo stile di Altare, che privilegia precisione, pulizia e piacere immediato senza rinunciare alla finezza.

Elio Altare

Carismatico e vulcanico, Elio Altare è oramai considerato un punto di riferimento vinicolo delle Langhe. Le origini della cantina, che Elio guida con energia e passione, risalgono al 1948, quando nonno Giuseppe si trasferì da Dogliani a La Morra comprando pochi ettari di vigneto; ma l’anno fondamentale per la storia della cantina è il 1976, quando Elio, tornato da un viaggio compiuto in Borgogna per imparare le tecniche più innovative di coltivazione e produzione del vino, rivoluziona completamente la filosofia produttivia della cantina famigliare, sostituendo le vecchie botti con barrique e selezionando le vigne: fu allora che il padre lo diseredò, costringendolo a ricomprarsi, nel 1985, la cantina e i vigneti.

La fama e il prestigio di cui gode oggi Elio Altare e l’eccellenza dei suoi vini mostrano come il tempo gli abbia dato ragione. Come 40 anni fa Elio, assistito dalla moglie e dalla figlia, supervisiona con scrupolo e attenzione i lavori in vigna e in cantina. La sua viticoltura è pulita e non fa uso di sostanze chimiche sintetiche, fertilizzanti o pesticidi. Fedele a criteri di semplicità e naturalezza, non opera filtrazioni e chiarificazione durante la fase produttiva, per non intaccare la struttura e la qualità del vino. Nel 2005, dalla collaborazione con Tonino Bonanni, è nato anche il progetto di Campogrande: una bella realtà vinicola in Liguria, nel territorio collinare delle Cinque Terre.

I vini di Elio Altare sono frutto delle splendide caratteristiche del terroir ma anche di un'esausta sperimentazione. Eleganti, equilibratissimi e impeccabili, i vini di Elio Altare incarnano lo spirito moderno e internazionale delle Langhe: un patrimonio che non si finisce mai di scoprire, ma, soprattutto, di bere.