MARSANNAY ROUGE "CLOS DU ROY" 2023 - SYLVAIN PATAILLE
Abbinamenti, Ideale per accompagnare le carni rosse, è da provare insieme al filetto di vitella in crosta di patate.
Alcol, 12,5%
Annata, 2023
Denominazione, Bourgogne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un rosso rubino tenue, tipico della varietà. Il bouquet è ampio e raffinato, con note di piccoli frutti rossi, violetta, spezie dolci, rabarbaro, terra umida e leggere sfumature boisé. Al palato è fresco e setoso, con una trama minerale e una progressione elegante, che si allunga con equilibrio e precisione.
CURIOSITÁ:
Il Marsannay Rouge ‘Clos du Roy’ è una delle etichette più emblematiche di Sylvain Pataille, vignaiolo tra i più rappresentativi della Borgogna contemporanea. Frutto di un approccio naturale e rispettoso del territorio, questo Pinot Noir in purezza proviene dall’antico climat “Clos du Roy”, una delle parcelle più celebri e vocate di Marsannay, alle porte di Digione, nel nord della Côte de Nuits. Le uve provengono da viti di 15-60 anni, coltivate in agricoltura biologica e biodinamica su suoli argilloso-calcarei, con esposizione sud-est e altitudini tra i 200 e i 300 metri. La fermentazione avviene a grappolo intero, in modo spontaneo e senza interventi invasivi, con lunga macerazione in vasche di vetroresina. L’affinamento si svolge in botti usate per circa 24 mesi, per preservare l’integrità del frutto e l’eleganza del vino. Il ‘Clos du Roy’ Marsannay Rouge di Pataille è un Pinot Noir fine, autentico e longevo, che esprime in modo esemplare la vocazione di uno dei climat più prestigiosi della Côte de Nuits.
Sylvain Pataille +
Sylvian Pataille conduce con grande passione un domaine che si trova a Marsannay, nella zona più settentrionale delle Côte de Nuits, pochi chilometri a sud di Digione. Si tratta di un vigneron profondamente innamorato del suo lavoro e della sua terra. Dopo aver accumulato un vasto patrimonio di conoscenze, grazie a numerose collaborazioni con cantine della Borgogna, sul finire degli anni ’90 ha deciso di mettersi in proprio con un’idea ben precisa: produrre grandi vini nel modo più naturale possibile. Fin dall’inizio aveva ben chiaro, che per far esprimere i vitigni e il terroir in modo autentico e diretto, era necessario eliminare tutto ciò che si frapponeva tra la pianta e la bottiglia di vino. È nata così l’idea di un ritorno alle origini dell’agricoltura, eliminando tutti i prodotti chimici utilizzati in vigna e gli additivi in cantina.
La ricerca di purezza assoluta, si è tradotta in un approccio al territorio rispettoso dell’ambiente. La sua tenuta si estende su una superficie complessiva di una dozzina di ettari, gestiti applicando i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, con utilizzo solo di zolfo, rame in bassissime quantità e altri preparati naturali. Le viti hanno così trovato un loro equilibrio all’interno di un ecosistema incontaminato e producono uve di eccellente qualità, oltre che sane e genuine. Per evitare di compattare i suoli, Sylvian ha reintrodotto l’utilizzo del cavallo tra i filari, in modo da mantenere il terreno sempre soffice, vitale e ricco di biodiversità naturale. La vigna è il vero centro di tutto il suo lavoro e i suoi vini rispecchiano perfettamente questo sentimento.
Una volta terminate le vendemmie, le vinificazioni si svolgono in modo semplice, con un minimo intervento enologico e con la massima salvaguardia dell’espressione varietale delle uve e del carattere autentico del terroir di Marsannay. Come da consuetudine della zona, Sylvian coltiva Chardonnay Pinot Noir e Aligoté. La profonda conoscenza dei luoghi e delle differenze pedoclimatiche tra le singole vigne, lo hanno condotto a prediligere vinificazioni parcellari, che si traducono in interessanti etichette, capaci di far apprezzare le peculiarità e le sfumature espressive dei diversi lieu-dit del domaine.