CASCINA DEGLI ULIVI

MONFERRATO DOLCETTO DOC BIODINAMICO "NIBIÔ TERRE ROSSE" 2004 - CASCINA DEGLI ULIVI

Precio normal €29,90 Precio rebajado€49,00ahorra €19,10

Abbinamenti, Perfetto con brasati e selvaggina, carni rosse alla brace, agnello al forno e piatti tradizionali piemontesi. Straordinario con formaggi stagionati e saporiti come Castelmagno e Parmigiano 36 mesi.
Alcol, 14%
Annata, 2004
Denominazione, Monferrato Dolcetto DOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 18/20°
Vitigni, Dolcetto 100%

NOTE SENSORIALI:

Colore rosso rubino intenso, violaceo all’unghia. Al naso è assolutamente tipico, complesso e di notevole fragranza, non condizionato dal rovere né dal grado alcolico elevato (14,5%). Note di ciliegia selvatica, ribes, marasca, fragola di bosco e prugna, accompagnate da richiami floreali (rosa, violetta) di bella nettezza. In bocca si impone energico e vibrante, caratterizzato da una buona progressione e da una trama tannica palpitante. Sorprendente per freschezza e bevibilità.

CURIOSITÁ:

Il Terre Rosse è figlio di una mano e di un territorio poco inclini al compromesso, dai quali nasce un vino che riesce a coniugare potenza e bevibilità. L’annata 2006 è prodotta in 6mila bottiglie; dopo un periodo di quaranta giorni di macerazione, il vino affina per un anno in botti grandi di rovere.

Cascina Degli Ulivi
"È a partire dalla fine degli anni '70 che Stefano Bellotti, all'epoca diciottenne, si dedica alla piccola azienda agricola di famiglia; un luogo di rara bellezza sulle colline di Novi Ligure, non lontano da Alessandria.
Abbracciato da subito il metodo biologico, è nel 1984 che la biodinamica fa ufficialmente il suo ingresso a Cascina degli Ulivi: un percorso di cui Stefano è felice di parlare e che lo ha portato ad essere uno dei protagonisti di “Resistenza naturale”, il documentario di Jonathan Nossiter recentemente presentato al Festival internazionale del Cinema di Berlino.
Cascina degli Ulivi è un’azienda agricola a tutto tondo, un luogo dove lo stesso termine “naturale” assume un senso particolarmente compiuto; qui, dove si vinifica senza alcun additivo, si ritiene che l'arte di fare il vino non possa dissociarsi dall'accompagnare, responsabilmente e con la giusta preparazione, l'intero processo in tutto il suo divenire.
Composta oggi da 22 ettari di vigneto, 10 ettari di seminativi con rotazione tra frumento tenero e foraggi, un ettaro di orto, un migliaio di piante da frutto e un allevamento di bovini, nonché un piccolo allevamento di animali da cortile, la Cascina è sicuramente un progetto di ampio respiro.
Nei vigneti, inoltre, viene praticato il sovescio di erbaio composto a filari alterni e i trattamenti si limitano all'uso di moderatissimi quantitativi di rame solfato (meno di due kg/ha annuo) e zolfo; si coltivano, poi, anche grani di antiche varietà, macinati a pietra, da cui si ricavano farine molto nutrienti e di grande qualità organolettiche,e l'orto e la frutta servono all'uso interno ed agrituristico, oltre a rifornire alcuni gruppi d'acquisto e singole famiglie.
Recentemente, infine, l'azienda ha acquistato un'altra cascina sul vicino appennino; qui sono stati piantati 2 ettari della varietà timorasso, con lo scopo di dare vita a un nuovo progetto agricolo e didattico.