POL ROGER

CHAMPAGNE BRUT "SIR WINSTON CHURCHILL" 2018 ASTUCCIATO - POL ROGER

Precio normal €279,00 Precio rebajado€345,00ahorra €66,00

Abbinamenti, La profondità e la straordinaria struttura del Sir Winston Churchill 2018 lo rendono uno Champagne capace di accompagnare un intero percorso gastronomico, andando ben oltre il tradizionale aperitivo. È magnifico con ostriche, caviale, scampi crudi, astice e grandi crostacei, dove la freschezza e la componente minerale creano un contrasto elegante con la dolcezza e la sapidità delle preparazioni. La ricchezza del Pinot Noir permette però di spingersi verso piatti decisamente più strutturati, come rombo al forno, sogliola alla mugnaia, capesante gratinate e risotti ai crostacei. Particolarmente affascinante è l'incontro con pollame nobile, cappone, faraona e volaille de Bresse, soprattutto quando accompagnati da salse delicate, funghi o spugnole: la cremosità del vino dialoga con la ricchezza del piatto, mentre la freschezza mantiene il palato perfettamente equilibrato. Uno degli abbinamenti più raffinati è quello con uovo morbido e tartufo bianco, nel quale le sfumature di pasticceria, frutta secca e spezie dello Champagne incontrano la complessità aromatica del tartufo. Interessante anche con formaggi di grande personalità, come Comté stagionato e Parmigiano Reggiano di lunga maturazione.
Alcol, 12,5%
Annata, 2018
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay, Pinot Nero

NOTE SENSORIALI:

Il Sir Winston Churchill 2018 di Pol Roger rappresenta la massima espressione della storica Maison di Épernay, uno Champagne di straordinaria profondità che unisce potenza, eleganza e una raffinata capacità di evoluzione. Nato esclusivamente nelle annate considerate all'altezza del prestigio di questa cuvée, interpreta il carattere generoso della vendemmia 2018 attraverso un equilibrio sorprendente tra maturità del frutto, freschezza e tensione minerale. Nel calice si presenta con un luminoso colore oro brillante, attraversato da un perlage finissimo, delicato e persistente. Il bouquet si apre lentamente, mostrando inizialmente fiori bianchi, scorza di limone, arancia sanguinella e albicocca disidratata, accompagnati da eleganti sfumature di mela matura e pesca. Con l'ossigenazione il profilo acquista ulteriore complessità, lasciando emergere brioche, pasticceria fine, nocciola tostata, tabacco biondo e spezie dolci, insieme a delicati richiami di pepe bianco e pietra focaia. In bocca è imponente ma incredibilmente raffinato: l'ingresso è preciso e vibrante, seguito da una progressiva espansione della materia che avvolge il palato senza mai appesantirlo. La struttura del Pinot Noir conferisce profondità e consistenza, mentre lo Chardonnay introduce eleganza e una freschezza capace di attraversare l'intero sorso. La bollicina è cremosa e perfettamente integrata, accompagnata da una componente minerale e sapida che dona slancio e persistenza. Il finale è lunghissimo, complesso e armonioso, con ritorni di agrumi maturi, piccoli frutti rossi, pasticceria e spezie. Uno Champagne monumentale, capace di esprimere già oggi una personalità straordinaria, ma soprattutto destinato a sviluppare una complessità ancora maggiore attraverso un lungo affinamento in bottiglia.

CURIOSITÁ:

Il Sir Winston Churchill 2018 è la prestigiosa cuvée di Pol Roger dedicata al celebre statista britannico, grande amico della famiglia e appassionato estimatore dei suoi Champagne. Il rapporto tra Churchill e la Maison si consolidò nel secondo dopoguerra, diventando uno dei legami più celebri nella storia della Champagne. La cuvée venne creata in suo onore e presentata per la prima volta nel 1984 con il millesimo 1975, cercando di riprodurre le caratteristiche che Churchill amava maggiormente: struttura importante, maturità, profondità e grande capacità di invecchiamento. Il 2018 rappresenta la ventiduesima annata prodotta di questa etichetta, realizzata soltanto nelle vendemmie ritenute eccezionali. L'assemblaggio è composto esclusivamente da Pinot Noir e Chardonnay provenienti da vigneti classificati Grand Cru, con una netta predominanza del Pinot Noir. Le proporzioni esatte rimangono tuttavia un segreto custodito dalla famiglia Pol Roger. L'annata 2018 fu caratterizzata da una primavera favorevole e da un'estate particolarmente calda e soleggiata, condizioni che permisero una maturazione eccellente delle uve. La vendemmia iniziò il 24 agosto, con grappoli sani e una notevole ricchezza aromatica. In cantina ogni varietà e ogni villaggio vengono vinificati separatamente. Dopo la pressatura, i mosti affrontano una prima decantazione e una seconda chiarifica statica a freddo, effettuata in acciaio a circa 6 °C per 24 ore. La fermentazione alcolica procede lentamente in acciaio, mantenendo temperature inferiori ai 18 °C, ed è seguita dallo svolgimento completo della fermentazione malolattica. Soltanto successivamente vengono selezionate e assemblate le diverse componenti destinate alla cuvée. La rifermentazione avviene direttamente in bottiglia nelle profondissime cantine della Maison, situate a 33 metri sotto il livello stradale di Épernay, dove la temperatura rimane intorno ai 9 °C. Qui lo Champagne affronta un lungo affinamento sui lieviti, sviluppando progressivamente complessità aromatica e una bollicina particolarmente fine. Un dettaglio ormai raro riguarda il remuage, ancora effettuato manualmente prima della sboccatura. Il risultato è uno Champagne prodotto in quantità limitate, espressione della continuità stilistica di una Maison fondata nel 1849 e ancora profondamente legata alla propria identità familiare. La presentazione in astuccio originale valorizza ulteriormente il prestigio della bottiglia, rendendola particolarmente interessante anche per collezionisti e appassionati delle grandi cuvée della Champagne.

Pol Roger

Pol Roger è una delle grandi maison storiche della Champagne e, allo stesso tempo, una delle poche realtà di questa importanza rimaste indipendenti e saldamente nelle mani della famiglia fondatrice. La storia comincia nel 1849, quando Pol Roger, appena diciottenne, effettua ad Aÿ la sua prima vendita di vino: il padre, notaio, si era gravemente ammalato e il giovane è costretto ad avviare un’attività per sostenere la famiglia. Il successo è rapido e nel 1851 la maison si trasferisce a Épernay, dove ancora oggi ha la propria sede. Già nel 1855 Pol Roger intuisce l’evoluzione del mercato britannico e decide di privilegiare Champagne più secchi, anticipando quella preferenza per il Brut che avrebbe contribuito in maniera determinante alla fortuna della casa in Inghilterra. Alla morte del fondatore, nel 1899, subentrano i figli Maurice e Georges, ma appena pochi mesi più tardi, il 23 febbraio 1900, una parte delle cantine crolla improvvisamente, distruggendo circa 500 fusti e un milione e mezzo di bottiglie. La famiglia riesce a superare la catastrofe e nello stesso anno ottiene l’autorizzazione a modificare il proprio cognome in Pol-Roger, in omaggio al fondatore. Da allora sei generazioni si sono succedute mantenendo il controllo della maison, che ancora oggi conserva una dimensione familiare rarissima tra i grandi nomi della Champagne. Il patrimonio viticolo comprende circa 92 ettari di proprietà, ai quali si aggiungono uve acquistate attraverso rapporti consolidati con viticoltori selezionati, permettendo alla maison di lavorare Chardonnay, Pinot Noir e Meunier provenienti da alcuni dei territori più importanti della denominazione. La filosofia produttiva è costruita sulla precisione e soprattutto sulla ricerca di freschezza, eleganza e capacità di evoluzione. Dopo la pressatura i mosti affrontano un doppio débourbage, il secondo dei quali a freddo, e fermentano lentamente in vasche d’acciaio termoregolate a temperature inferiori ai 18 °C; vitigni e villaggi vengono mantenuti separati fino all’assemblaggio e tutti i vini svolgono la fermentazione malolattica. Uno degli elementi realmente distintivi di Pol Roger si trova però sotto Épernay: le cantine raggiungono circa 33 metri di profondità e sono tra le più fredde della regione, con una temperatura che si mantiene intorno ai 9 °C. Queste condizioni rallentano la seconda fermentazione e la maturazione, contribuendo alla finezza e alla persistenza del perlage che costituiscono una delle firme storiche della maison. Ancora più sorprendente è la scelta di mantenere il remuage manuale delle bottiglie, pratica ormai rarissima per una maison di queste dimensioni: dopo il lungo affinamento sui lieviti, le bottiglie vengono ancora ruotate tradizionalmente prima del dégorgement. La gamma permette di osservare differenti interpretazioni dello stile Pol Roger. Brut Réserve rappresenta la firma classica della casa e riunisce Pinot Noir, Chardonnay e Meunier, mentre Pure porta lo stesso equilibrio verso l’assenza di dosage ed è proposto come Brut Nature. Rich esplora invece il versante più morbido attraverso un Demi-Sec. I millesimati assumono una struttura più importante: il Brut Vintage viene tradizionalmente costruito con circa 60% Pinot Noir e 40% Chardonnay provenienti da una ventina di Grand Cru e Premier Cru della Montagne de Reims e della Côte des Blancs, mentre il Blanc de Blancs è dedicato interamente allo Chardonnay e nasce dai grandi terroir della Côte des Blancs. La maison conserva inoltre vecchie annate nelle proprie cantine e, in occasione del 175º anniversario, ha sviluppato la Collection Vinothèque, attraverso la quale alcuni millesimi storici vengono proposti dopo affinamenti eccezionalmente lunghi. Ma nessuna bottiglia racconta Pol Roger quanto la Cuvée Sir Winston Churchill. Il rapporto tra Churchill e la famiglia nasce durante la Seconda guerra mondiale e diventa soprattutto una profonda amicizia con Odette Pol-Roger. Il grande statista britannico sviluppa una tale passione per gli Champagne della maison da definirne la sede di Épernay “the most drinkable address in the world”. Dopo la sua morte, nel 1965, Pol Roger decide di onorarne la memoria e crea una cuvée capace di riprodurre le caratteristiche che Churchill prediligeva: potenza, struttura, maturità e profondità. La prima vendemmia è la 1975, presentata ufficialmente nel 1984 a Blenheim Palace, luogo di nascita di Churchill, inizialmente esclusivamente in magnum. La composizione rimane ancora oggi un segreto della famiglia, ma è noto che utilizza esclusivamente Pinot Noir e Chardonnay provenienti da Grand Cru già in produzione durante la vita di Churchill, con una netta prevalenza del Pinot Noir destinata a conferire struttura e vinosità, mentre lo Chardonnay porta eleganza e freschezza. Sir Winston Churchill viene prodotto soltanto nelle annate considerate all’altezza e affronta lunghissimi affinamenti prima della commercializzazione, rappresentando il vertice assoluto della maison. Oggi Pol Roger continua a essere gestita dai discendenti della famiglia e Damien Cambres ricopre dal 2018 il ruolo di chef de cave, succedendo a Dominique Petit dopo diciannove anni. La maison rimane profondamente legata a Épernay, dove ha investito anche nel rinnovamento e nell’ampliamento delle proprie strutture produttive senza abbandonare la sede storica. Più di 175 anni dopo quella prima vendita effettuata dal diciottenne Pol Roger, l’identità della casa continua quindi a poggiare sugli stessi elementi: indipendenza familiare, patrimonio viticolo importante, vinificazioni estremamente precise, cantine profonde e fredde, lunghi affinamenti e un'attenzione quasi anacronistica ai dettagli, testimoniata ancora oggi dal remuage manuale. È questa continuità, insieme allo straordinario legame con Winston Churchill, ad aver reso Pol Roger una delle maison più riconoscibili della Champagne: una grande casa capace di coniugare dimensione internazionale e cultura familiare, costruendo Champagne nei quali potenza e profondità non vengono mai separate da finezza, freschezza ed eleganza.