CHAMPAGNE BRUT "FUTUR ANTÉRIEUR" 2018 - FUMEY-TASSIN
Abbinamenti, Perfetto come aperitivo, con crostacei, cucina di mare, carni bianche delicate e piatti raffinati a tutto pasto.
Alcol, 12%
Annata, 2018
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Pinot Bianco 52%, Pinot Nero 48%
NOTE SENSORIALI:
Si presenta nel calice con un luminoso colore giallo dorato e un perlage fine, continuo e persistente. Al naso rivela un bouquet ampio ed elegante, con sentori di mela gialla, pera matura, pesca bianca e agrumi canditi che si intrecciano a note di brioche, crema pasticcera, miele delicato e mandorla tostata. Con il passare dei minuti emergono sfumature gessose, leggere note speziate e richiami di nocciola che testimoniano il lungo affinamento. Al palato è avvolgente e armonioso, con una bollicina cremosa perfettamente integrata. La freschezza sostiene una materia ricca e stratificata, mentre la componente minerale dona profondità e precisione. Il finale è lungo, elegante e persistente, caratterizzato da una raffinata alternanza tra note fruttate, tostate e saline.
CURIOSITÁ:
Lo Champagne Brut “Futur Antérieur” 2018 di Fumey-Tassin rappresenta una raffinata interpretazione della Côte des Bar, area meridionale della Champagne che negli ultimi anni si è affermata come una delle zone più dinamiche e interessanti della denominazione. Prodotta dalla storica maison familiare di Celles-sur-Ource, questa cuvée nasce dalla volontà di valorizzare il carattere dell'annata e l'identità dei vigneti attraverso un lungo percorso di maturazione che esalta profondità, equilibrio e complessità. La cuvée è ottenuta da un assemblaggio di Pinot Noir e Pinot Blanc, varietà che trovano nei terreni calcarei e argilloso-calcarei dell'Aube un ambiente ideale per esprimere al meglio ricchezza aromatica, struttura e tensione minerale. Il Pinot Noir apporta corpo, energia e intensità fruttata, mentre il Pinot Blanc contribuisce con eleganza, freschezza e finezza aromatica, dando vita a uno Champagne armonioso e distintivo. La vinificazione prevede una pressatura soffice delle uve e fermentazioni a temperatura controllata per preservare l'integrità del patrimonio aromatico. La fermentazione malolattica viene svolta integralmente per favorire maggiore equilibrio e morbidezza gustativa. Dopo il tiraggio, la cuvée affronta un lunghissimo percorso evolutivo: circa sette anni di affinamento in cantina, di cui almeno 24 mesi sui lieviti, permettono allo Champagne di acquisire complessità, profondità e una tessitura particolarmente raffinata. Il dosaggio finale di 7 g/l è calibrato con precisione per sostenere l'equilibrio del vino senza comprometterne la freschezza e la nitidezza espressiva.
Fumey Tassin +

Champagne Fumey-Tassin è una piccola realtà familiare di Celles-sur-Ource, nel cuore della Côte des Bar, profondamente legata alla storia dei récoltants-manipulants dell’Aube. Le radici della famiglia attraversano diverse generazioni e una figura fondamentale è Marcel Tassin, nato nel 1900, appartenente a quel gruppo di vignaioli di Celles-sur-Ource che decise di vinificare e commercializzare direttamente le proprie uve in un periodo nel quale il territorio dell’Aube combatteva ancora per vedere pienamente riconosciuta la propria identità all’interno della Champagne. La generazione successiva, con Raymond e Odile Tassin, prosegue questo percorso e nel 1950 nasce il marchio Champagne Raymond Tassin; nel 1983 viene invece creata Champagne Fumey-Tassin, mentre dal 2006 la famiglia sviluppa anche Champagne Marie Tassin, progetto attraverso il quale Marie approfondisce soprattutto la valorizzazione del Pinot Blanc Vrai. Oggi sono proprio Marie, insieme ai figli Arthur e Léa, a rappresentare la continuità del domaine, mantenendo una dimensione autenticamente familiare nella quale il lavoro viene seguito direttamente dalla coltivazione delle vigne fino all’elaborazione e alla commercializzazione degli Champagne. Il patrimonio comprende circa 5 ettari sulle colline di Celles-sur-Ource, suddivisi in nove parcelle – tra cui Val Marvin, Val Champignat, Bochot, La Lemblée, Beauregard, Val de la Porte, La Voie du Bois, Val Lune e Sainte Marie – caratterizzate da esposizioni differenti e da un mosaico di micro-terroir. Celles-sur-Ource si trova alla confluenza di quattro vallate e il paesaggio è stato modellato nei secoli dal corso dell’Ource; i vigneti si sviluppano tra circa 155 e 310 metri di altitudine su terreni calcarei e argillo-calcarei poggiati sul caratteristico substrato kimmeridgiano della Côte des Bar. Questa matrice geologica, costituita dall’alternanza di calcari e marne, rappresenta uno degli elementi fondamentali dello stile della zona e permette di combinare struttura, maturità e una marcata componente minerale. La particolarità più importante di Fumey-Tassin è però la scelta ampelografica: l’intera produzione è costruita esclusivamente attorno a Pinot Noir e Pinot Blanc Vrai. Il primo è il grande vitigno storico della Côte des Bar e costituisce la maggioranza delle vigne; il secondo è invece una delle varietà antiche autorizzate dalla denominazione Champagne e oggi occupa una superficie minuscola nell’intera regione. La famiglia ne coltiva circa 82,7 are, cioè poco più di 0,8 ettari, una superficie particolarmente significativa considerando la rarità del vitigno e la sua concentrazione proprio intorno a Celles-sur-Ource e nei villaggi limitrofi. Il Pinot Blanc Vrai non viene quindi utilizzato come semplice curiosità all’interno degli assemblaggi, ma costituisce uno dei pilastri identitari del domaine e viene vinificato anche in purezza, offrendo una lettura decisamente insolita della Champagne. La gestione dei vigneti è orientata alla sostenibilità ambientale e la proprietà è riconosciuta come Haute Valeur Environnementale; il lavoro agricolo cerca di preservare l’equilibrio dei suoli e la diversità delle parcelle, mentre la dimensione ridotta consente alla famiglia di mantenere un controllo diretto su ogni fase. In cantina l’approccio rimane legato alla precisione e al tempo: pressature delicate, fermentazioni controllate e lunghi affinamenti sui lieviti vengono modulati secondo la personalità delle diverse cuvée. La gamma Fumey-Tassin mostra soprattutto il volto più storico della proprietà: Passé Simple è un Blanc de Noirs ottenuto esclusivamente da Pinot Noir e costruito attraverso l’assemblaggio di più vendemmie, mettendo al centro la vinosità e il carattere del vitigno simbolo dell’Aube; altre cuvée esplorano assemblaggi, millesimi e rosé da macerazione, mostrando differenti interpretazioni dello stesso patrimonio familiare. Con Champagne Marie Tassin il progetto assume invece una dimensione ancora più personale e il Pinot Blanc Vrai diventa protagonista assoluto di alcune selezioni, tra cui Contrastes, elaborato esclusivamente da questa varietà e affinato per circa 48 mesi sui lieviti. È proprio il rapporto tra Pinot Noir e Pinot Blanc a rendere Fumey-Tassin particolarmente riconoscibile all’interno della Côte des Bar: invece di costruire la propria gamma sui tre vitigni maggioritari della Champagne, la famiglia ha scelto di rinunciare completamente a Chardonnay e Meunier e concentrare il proprio lavoro su due varietà profondamente legate alla storia locale. Il Pinot Noir porta struttura, profondità e vinosità; il Pinot Blanc Vrai introduce invece un registro più raro, delicato e originale, recuperando una parte del patrimonio ampelografico che la Champagne moderna aveva progressivamente marginalizzato. Fumey-Tassin rappresenta così una Champagne nella quale la continuità familiare assume un significato concreto: da Marcel Tassin, tra i pionieri della champagnisation a Celles-sur-Ource, attraverso Raymond e Odile, fino a Marie, Arthur e Léa, ogni generazione ha aggiunto qualcosa senza interrompere il legame con il territorio. Cinque ettari, nove parcelle, suoli kimmeridgiani e soltanto due vitigni costituiscono oggi una firma estremamente precisa. In particolare, la salvaguardia e la valorizzazione del Pinot Blanc Vrai trasformano il domaine in una testimonianza importante della biodiversità storica della Côte des Bar, mentre il Pinot Noir mantiene saldo il rapporto con l’identità più classica dell’Aube. Una piccola maison di vignerons, quindi, nella quale tradizione e ricerca non vengono contrapposte: il passato della famiglia diventa piuttosto lo strumento attraverso cui interpretare in maniera contemporanea uno dei territori più dinamici e affascinanti della Champagne.