MARZIANO ABBONA

LANGHE ROSSO DOC "ZEROSOLFITI" 2019 - MARZIANO ABBONA

Precio normal €25,00 Precio rebajado€26,00ahorra €1,00

Abbinamenti, La struttura, il tannino e la maturità aromatica dello Zerosolfiti 2019 lo rendono particolarmente adatto a piatti saporiti. È ideale con brasati, arrosti di manzo e vitello, guancia, selvaggina e carni alla griglia, ma accompagna magnificamente anche tajarin al ragù, agnolotti del plin e paste condite con sughi di carne. Molto interessante con funghi porcini e preparazioni a base di tartufo, dove le note più terrose ed evolute del vino trovano una naturale continuità. Ottimo anche con formaggi piemontesi di buona stagionatura, dal Castelmagno alle tome più mature.
Alcol, 14%
Annata, 2019
Denominazione, Langhe DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo, Barbera, Dolcetto

NOTE SENSORIALI:

Il Langhe Rosso DOC “Zerosolfiti” 2019 di Marziano Abbona si presenta con un rosso rubino intenso, ormai arricchito da leggere sfumature granate. Il naso è profondo e spontaneo, con ciliegia matura, prugna e piccoli frutti scuri accompagnati da violetta e delicati richiami floreali. Con l’ossigenazione emergono note più evolute di liquirizia, spezie, sottobosco e leggere sensazioni balsamiche, mantenendo però una componente fruttata ancora ben presente. Al palato è strutturato e deciso, con una trama tannica importante ma ormai ben amalgamata, sostenuta dalla freschezza del Nebbiolo e dalla maggiore rotondità apportata da Barbera e Dolcetto. Il sorso è pieno, asciutto e saporito, con una buona profondità e una sensazione materica che accompagna tutta la progressione. Il finale è lungo e persistente, con ritorni di frutta matura, viola, spezie e una sottile nota terrosa. Un rosso di Langa originale e vivo, che dopo alcuni anni di bottiglia mostra oggi una bella complessità.

CURIOSITÁ:

Zerosolfiti nasce dall’unione di Nebbiolo, Barbera e Dolcetto ed è uno dei progetti più radicali di Marziano Abbona. Prodotto per la prima volta nel 2007 e realizzato soltanto nelle annate considerate adatte, parte da un principio preciso: non limitarsi a evitare l’aggiunta di solfiti in cantina, ma ridurre al minimo ogni possibile residuo già in vigneto. Prima della raccolta le uve vengono infatti nebulizzate con acqua per eliminare eventuali tracce dello zolfo utilizzato durante la stagione vegetativa. Le tre varietà vengono diraspate e pigiate separatamente senza aggiunta di bisolfito; la fermentazione parte spontaneamente con lieviti indigeni in acciaio, a contatto con le bucce. Per il 2019 sono documentati circa 15 giorni di fermentazione a 28-30 °C. Dopo la svinatura il vino passa in botti di rovere da 500 litri, dove svolge la malolattica e rimane sulle fecce con bâtonnage periodici; per questa annata viene indicato un affinamento di circa 10 mesi. L’assemblaggio finale avviene in acciaio senza chiarifica, stabilizzazione o filtrazione.

Marziano Abbona

Marziano Abbona è una storica cantina familiare di Dogliani, nel cuore delle Langhe, nata da una tradizione agricola che attraversa più generazioni. La sua storia è profondamente legata alle colline del territorio e al Dolcetto, vitigno che ha accompagnato la crescita della famiglia prima che il progetto si estendesse verso alcuni dei grandi terroir del Barolo. Le radici dell’azienda risalgono ai primi decenni del Novecento, ma una figura fondamentale è Celso Abbona, padre di Marziano ed Enrico. È lui a intuire le potenzialità qualitative delle colline di Dogliani e a investire con convinzione nella viticoltura, contribuendo alla nascita di un patrimonio familiare che sarebbe diventato la base della cantina contemporanea. Tra i luoghi simbolo di questa storia c’è Bricco Doriolo, vigneto profondamente legato alla memoria della famiglia. Dopo la scomparsa di Celso nel 1964, i figli Marziano ed Enrico raccolgono la sua eredità e iniziano progressivamente a trasformare l'antica azienda agricola in una realtà specializzata nella produzione vinicola. Il vino passa così dall'essere una delle attività della famiglia a diventare il centro di un progetto sempre più ambizioso. Dogliani rimane il punto di partenza, ma Marziano ed Enrico comprendono presto che le Langhe offrono una straordinaria varietà di territori. Negli anni Ottanta iniziano quindi ad acquistare vigneti all'interno della denominazione Barolo, scegliendo parcelle particolarmente vocate soprattutto nei comuni di Monforte d'Alba e Novello. È una decisione importante, presa quando il Barolo non aveva ancora raggiunto la fama internazionale attuale. La famiglia non ricerca semplicemente nuovi ettari, ma seleziona vigneti in funzione di esposizione, altitudine, composizione dei terreni e potenziale qualitativo, costruendo lentamente un mosaico di proprietà distribuito in differenti zone delle Langhe. Oggi l'azienda dispone di circa 52 ettari di vigneto, principalmente tra Dogliani, Monforte d'Alba e Novello. All'interno di questo patrimonio si trovano parcelle storiche e vigne di particolare prestigio, tra cui quelle situate nelle MGA Pressenda, a Monforte d'Alba, e Ravera, a Novello, uno dei terroir più apprezzati della denominazione. La conoscenza delle singole vigne è diventata nel tempo uno degli elementi centrali della filosofia Abbona. Ogni appezzamento viene osservato nella propria individualità e suddiviso secondo caratteristiche geologiche, microclimatiche ed espositive. L'obiettivo è valorizzare le differenze naturali tra le colline, lasciando che ogni provenienza possa mantenere una personalità riconoscibile. Il lavoro agricolo segue una filosofia orientata alla sostenibilità e alla conservazione della vitalità dei terreni. Inerbimento, attenzione alla biodiversità e numerose operazioni manuali permettono alla famiglia di mantenere un rapporto diretto con le vigne, cercando un equilibrio capace di garantire qualità nel presente e continuità nel futuro. La tradizione, tuttavia, non ha mai impedito a Marziano Abbona di sperimentare. La curiosità verso territori e varietà differenti ha portato la famiglia a esplorare strade meno convenzionali per le Langhe, affiancando ai grandi vitigni piemontesi anche esperienze nate dall'osservazione di altre regioni viticole europee. Questa apertura rappresenta uno dei tratti più personali della cantina: radici profondamente piemontesi, ma nessuna paura di confrontarsi con nuove idee. Anche la struttura aziendale si è evoluta insieme alla crescita della proprietà. Alla fine degli anni Novanta prende forma la nuova cantina di Borgata San Luigi, costruita sulle fondamenta dell'antica Cascina Valle dell'Olmo e inaugurata nel 2006. Gran parte degli spazi è stata realizzata sotto il livello del terreno, cercando di inserirsi con discrezione nel paesaggio delle Langhe e garantendo allo stesso tempo condizioni adatte alle diverse fasi della lavorazione. La continuità familiare rimane ancora oggi uno dei pilastri di Marziano Abbona. Alla generazione di Marziano si sono progressivamente affiancate le figlie Mara e Chiara, portando nuove competenze e una visione contemporanea senza interrompere il rapporto con la storia costruita dalle generazioni precedenti. Questa continuità permette alla famiglia di conservare una memoria preziosa delle proprie vigne. Nelle Langhe conoscere davvero una parcella significa infatti osservarla attraverso molte vendemmie, comprendere come reagisce alle stagioni e imparare lentamente a interpretarne carattere e potenzialità. Marziano Abbona rappresenta così una storia di evoluzione senza perdita delle proprie radici. Da una piccola realtà agricola di Dogliani è nato un patrimonio viticolo che oggi attraversa alcuni dei territori più importanti delle Langhe, mantenendo però intatto il legame con il luogo dal quale tutto ha avuto origine. Dal Dolcetto di Dogliani alle grandi vigne di Monforte e Novello, la famiglia Abbona racconta le Langhe attraverso generazioni, parcelle e territori differenti. Una storia costruita sulla terra e cresciuta nel tempo, nella quale tradizione contadina, ricerca e curiosità continuano a convivere senza mai dimenticare le proprie origini.