TARLANT

CHAMPAGNE BRUT NATURE "CUVÉE LOUIS TARLANT" 1996 - TARLANT

Precio normal €205,00

Abbinamenti, Ideale come aperitivo o con sushi ed ostriche.
Alcol, 12%
Annata, 1996
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8-10°
Vitigni, Pinot Nero 50% e Chardoonay 50%

NOTE SENSORIALI:

Giallo dorato intenso con riflessi ambrati, perlage molto fine. Al naso agrumi canditi, mela e albicocca in confettura, sensazioni di nocciola tostata, cera d’api e spezie dolci tipo cannella, finale con cenni iodati. Gusto cremoso e preciso, molto fresco e di grande sapidità, sorso caldo, finale secco e molto persistente

CURIOSITÀ:

Uno champagne “capolavoro”, senza dosaggio e senza malolattica, fresco, sapido e coinvolgente, molto raffinato ed elegante, ottenuto in parti uguali da uve selezionate di Chardonnay e Pinot Noir, da un'unica parcella di vigne di oltre 70 anni di età.
La maturazione prevede almeno 7 mesi in barriques e un successivo affinamento sui lieviti in bottiglia per almeno 15 anni, ma per questa selezione l'affinamento è stato addirittura di 27 anni! Una bottiglia fantastica, uno Champagne di spessore con note aromatiche d'altri tempi. Le bottiglie prodotte annualmente sono meno di 8.000 e la durata di questo champagne è di circa 50 anni

Tarlant
“Non è una moda del momento ma una necessità nata come naturale evoluzione dalla storia centenaria della Maison Tarlant: lasciare spazio alla voce della vigna, del singolo cru, limitando al minimo ciò che può distogliere l’attenzione dall’uva e dalla rispettosa interpretazione del territorio da parte dell’uomo. Mélanie e Benoît rappresentano la dodicesima generazione di una famiglia che iniziò a produrre champagne sin dal 1929, l’anno della costituzione dell’AOC, e che affonda le proprie radici nella regione sin da 1687. Sono oggi il testimone raccolto del sapere tramandato di padre in figlio, un bagaglio prezioso trasmesso attraverso i gesti e il fare (e soprattutto il non fare) in cantina e in vigna. Uno stile oggi riconoscibile, basato su lunghi affinamenti e fermentazioni in legno, mai radicato sulle proprie convinzioni ma sempre in cerca di novità e che ha consentito a Benoît, dal 1999, e a Mélanie dal 2005, di condividere la loro visione e il loro pensiero di uno champagne che non fosse esclusività e lusso, come spesso molti pensano, ma ambasciatore del proprio territorio.” – Alessio Pietrobattista