LECLÈRE-TORRENS

CHAMPAGNE BRUT NATURE - LECLÈRE-TORRENS

Precio normal €31,00 Precio rebajado€45,00ahorra €14,00

Abbinamenti, La struttura e l’assenza di dosaggio rendono questo Brut Nature molto più gastronomico di un semplice Champagne da aperitivo. È splendido con astice, aragosta, sogliola, triglia e tonno, ma possiede sufficiente profondità per accompagnare anche carni bianche in salsa, anatra e agnello. Interessante con funghi, ortaggi a radice e preparazioni leggermente speziate, dove la componente di frutta secca e la tensione del vino trovano una naturale continuità. Il produttore suggerisce abbinamenti persino con selvaggina e carni rosse, testimonianza della particolare intensità della cuvée. Ottimo inoltre con Comté ben stagionato, Époisses o Brie al tartufo, mentre a fine pasto può sorprendere accanto a cioccolati non eccessivamente dolci.
Alcol, 12%
Annata, NV
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, 60% Pinot Meunier, 20% Pinot Nero, 20% Chardonnay

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne Brut Nature di Leclère-Torrens si presenta con un giallo paglierino intenso e luminoso, attraversato da un perlage fine e continuo. Il naso è maturo e generoso, con frutta a nocciolo, mela cotogna e leggere sfumature di frutta essiccata che lasciano progressivamente spazio a nocciola e delicate sensazioni di pasticceria. Con l’ossigenazione il profilo acquista ulteriore profondità, facendo emergere richiami di fico, uvetta e frutta secca, senza perdere la naturale freschezza dello Champagne. Al palato è ampio e carezzevole, con una materia sorprendentemente ricca per un Brut Nature e una bollicina ben integrata nella struttura. L’assenza di dosaggio rende il sorso nitido e diretto, mentre una tensione precisa ne sostiene l’allungo e impedisce alla componente più matura di diventare pesante. Il finale è lungo, asciutto e persistente, con ritorni di nocciola, frutta essiccata e una piacevole vena sapida. Uno Champagne gastronomico e di carattere, più profondo che tagliente.

CURIOSITÀ:

Il Brut Nature di Leclère-Torrens nasce a Crouttes-sur-Marne, nella parte occidentale della Vallée de la Marne, ed è composto da 60% Meunier, 20% Pinot Noir e 20% Chardonnay. Il protagonismo del Meunier è perfettamente coerente con questo territorio, dove la varietà rappresenta da sempre una componente fondamentale dell’identità locale. La cuvée unisce vini dell’ultima vendemmia e vini di riserva, scelta che permette di affiancare alla freschezza una maggiore complessità e profondità aromatica. Il dato che ne definisce maggiormente lo stile è però il dosaggio: 0 g/l, senza alcuna aggiunta di zucchero dopo la sboccatura. La famiglia Leclère-Torrens lavora circa 4 ettari di Champagne AOC distribuiti in una trentina di parcelle tra Crouttes-sur-Marne, Charly-sur-Marne, Nanteuil-sur-Marne e Villiers-Saint-Denis; questa cuvée viene però espressamente ricondotta dal produttore al terroir di Crouttes-sur-Marne. Nathalie e Romaric conducono oggi questa piccola maison familiare, elaborando esclusivamente Champagne ottenuti dalle uve delle proprie parcelle.

Leclère Torrens

Champagne Leclère-Torrens è una piccola realtà familiare di Crouttes-sur-Marne, nell’Aisne, all’estremità occidentale della Vallée de la Marne e in uno dei primi territori della denominazione Champagne che si incontrano arrivando da Parigi. È qui che Nathalie Leclère e Romaric Torrens hanno costruito il loro progetto, mantenendo una dimensione volutamente artigianale e lavorando esclusivamente le uve provenienti dai vigneti di famiglia. La maison nasce dall’unione dei loro cognomi e conserva ancora oggi un carattere fortemente domestico: Nathalie e Romaric seguono direttamente l’attività insieme ai figli, dalla gestione delle vigne alla vinificazione e alla commercializzazione. L’azienda nella sua forma attuale viene costituita nel 1996 e parte con una produzione minuscola, nell’ordine di appena 2.500 bottiglie; nel tempo cresce senza perdere la propria impostazione familiare, arrivando a produrne circa dieci volte tanto e sviluppando una gamma di sette cuvée. Il vigneto è suddiviso in una trentina di parcelle distribuite principalmente sui coteaux di Crouttes-sur-Marne e Charly-sur-Marne. Questa frammentazione rappresenta uno degli aspetti più interessanti del domaine, perché consente alla famiglia di disporre di esposizioni, età delle vigne e caratteristiche pedologiche differenti e, soprattutto, di selezionare singoli appezzamenti quando un’annata ne mette particolarmente in evidenza il potenziale. Vengono coltivati tutti e tre i principali vitigni champenois – Meunier, Pinot Noir e Chardonnay – ma è il Meunier a possedere un ruolo centrale nell’identità territoriale. Nella Vallée de la Marne occidentale questa varietà trova infatti condizioni particolarmente favorevoli e Leclère-Torrens la considera non soltanto una componente degli assemblaggi, ma un vitigno capace di essere vinificato autonomamente e di raccontare una singola parcella. È proprio questa filosofia ad aver dato origine a Éphémère, una delle cuvée più personali della maison: nelle versioni recenti è un 100% Meunier proveniente dal lieu-dit Les Brézillonnes di Crouttes-sur-Marne, selezionato quando qualità e carattere della vendemmia consentono di isolarlo dal resto della produzione. L’edizione basata sulla vendemmia 2018, per esempio, nasce esclusivamente da questa parcella e viene proposta con un dosage di circa 5 g/l. La possibilità di scegliere tra una trentina di appezzamenti consente così a Nathalie e Romaric di mantenere una gamma classica e contemporaneamente sviluppare cuvée più specifiche quando una determinata vigna mostra qualcosa di particolare. La filosofia della casa rimane infatti legata all’assemblaggio champenois, ma senza rinunciare alla lettura del singolo vitigno. Il Brut tradizionale mette in evidenza soprattutto il carattere del Meunier, mentre il Blanc de Blancs è interamente dedicato allo Chardonnay e, secondo l’annata, può provenire anche da una sola parcella. PurMalys, precedentemente chiamata Réserve, nasce invece dall’incontro in parti uguali di Chardonnay e Pinot Noir della stessa vendemmia e il suo nome possiede una curiosa origine familiare: fu scelto richiamando il carattere della figlia della coppia, che partecipò anche alla realizzazione delle nuove etichette. Il Rosé viene costruito partendo da una base prevalentemente Chardonnay alla quale viene aggiunta una percentuale di vino rosso prodotto direttamente a Crouttes-sur-Marne. Accanto a queste interpretazioni compare il Brut Nature, nel quale la filosofia della maison viene portata verso una maggiore essenzialità. L’assemblaggio attuale è composto indicativamente da 60% Meunier, 20% Pinot Noir e 20% Chardonnay, unendo vini dell’annata e vini di riserva e soprattutto rinunciando completamente alla liqueur di dosage: 0 g/l, lasciando che siano maturità delle uve, affinamento e assemblaggio a costruire l’equilibrio finale. La presenza contemporanea di un Blanc de Blancs, di un Meunier in purezza e di un Brut Nature basato sui tre vitigni permette di comprendere bene il percorso di Leclère-Torrens: non una maison costruita intorno a una formula unica, ma una piccola proprietà che utilizza il proprio mosaico di parcelle per mostrare differenti volti della Vallée de la Marne. Anche le vecchie vigne hanno avuto un ruolo importante nella storia produttiva della famiglia. Un precedente Millésime 2013, per esempio, riuniva Chardonnay e Meunier e comprendeva uve provenienti da una parcella che all’epoca aveva 98 anni, testimonianza di un patrimonio viticolo nel quale alcune vigne hanno raggiunto età considerevoli. La produzione rimane comunque estremamente contenuta e questo consente a Nathalie e Romaric di mantenere un rapporto diretto con ogni fase del lavoro. È proprio la dimensione familiare a costituire uno degli elementi più autentici di Leclère-Torrens: non esiste la separazione tipica delle grandi maison tra vigneto, cantina e immagine commerciale, ma un progetto seguito direttamente dalla stessa famiglia e costruito nel tempo partendo da appena poche migliaia di bottiglie. Crouttes-sur-Marne e Charly-sur-Marne rimangono il centro di tutto, con il Meunier come interprete privilegiato di questa parte occidentale della Vallée de la Marne e Chardonnay e Pinot Noir utilizzati per completarne o modificarne l’espressione. PurMalys, Blanc de Blancs, Brut, Brut Nature, Rosé ed Éphémère diventano così differenti letture dello stesso patrimonio. Particolarmente significativa è proprio Éphémère: scegliere un singolo lieu-dit e vinificarne il Meunier in purezza significa riconoscere a questa varietà una dignità territoriale che per molto tempo in Champagne le era stata negata. Leclère-Torrens rappresenta quindi una Champagne lontana dalla monumentalità delle grandi maison: una trentina di parcelle, una produzione di poche decine di migliaia di bottiglie e una famiglia che continua a seguire direttamente il proprio vigneto. È una realtà piccola ma profondamente coerente con il territorio in cui nasce, capace di raccontare la Vallée de la Marne occidentale attraverso assemblaggi tradizionali e selezioni più contemporanee, mantenendo sempre al centro le proprie uve e soprattutto quel Meunier che costituisce una delle espressioni più autentiche delle colline di Crouttes-sur-Marne.