CHAMPAGNE EXTRA BRUT "CUVÉE N°744 DÉGORGEMENT TARDIF (FEBBRAIO 2025)" - JACQUESSON - SPEDIZIONI DAL 24 APRILE
Abbinamenti, Champagne squisito da degustare in compagnia di capesante, ostriche, aragoste e portate leggere a base di pesce, ma anche con fagiano e pietanze di carne accompagnate da salse ai funghi.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 60%, Pinot Meunier 20%, Pinot Noir 20%
NOTE SENSORIALI:
Al palato è ampio e avvolgente, con una struttura gessosa ben definita, sostenuta da una freschezza ancora viva. Il finale è lungo, cremoso e salivante, con una persistenza che evidenzia tutta la qualità dell’affinamento prolungato.
CURIOSITÁ:
Lo Champagne Extra Brut “Cuvée n°744 Dégorgement Tardif” – Jacquesson rappresenta una versione evoluta e profonda della vendemmia 2016, proposta nel programma 2026 come interpretazione a lunga maturazione della celebre serie numerata. Dopo 92 mesi di affinamento sui lieviti, questo Champagne sviluppa un profilo complesso e stratificato, dove il tempo gioca un ruolo fondamentale nel definire eleganza e profondità. Al naso emergono note affumicate, richiami di pan di spezie e sfumature evolutive, che si intrecciano con una marcata impronta minerale. La Cuvée 744 Dégorgement Tardif è uno Champagne di grande maturità ed eleganza, pensato per chi cerca complessità, profondità e un’espressione evoluta dello stile Jacquesson.
Jacquesson +
Questa storica Maison ha sede a Dizy, località a pochi chilometri a Nord di Epernay, ai piedi della Montagne de Reims. La cantina fu fondata da Memmie Jacquesson nel lontano 1798 ed ebbe immediatamente un grande successo, tanto che l'Imperatore Napoleone nel 1810 le conferì la medaglia d'oro "pour la beauté et la richesse de ses caves ", che a quell'epoca era il massimo riconoscimento per un'azienda commerciale. Adolphe Jacquesson, figlio di Memmie, diede uno straordinario impulso all'azienda, introducendovi importanti novità: nella conduzione della vigna, assistito da Jules Guyot, introdusse l'omonima innovativa tecnica di impianto e potatura, che inseguito ebbe diffusione in tutto il mondo, e nel 1844 mise a punto e brevettò la geniale" gabbietta" per trattenere il tappo delle bottiglie di Champagne, che anche oggi, se pur con qualche piccola variazione, viene usata.
La maison ebbe un repentino tracollo quando, verso il 1860, morirono tragicamente entrambi i figli di Adolphe e fu Leon de Tassigny a risollevarne le sorti nel 1925. Oggi alla guida della Maison si trovano Laurent Chiquet, che si occupa della cantina e Jean-Hervé Chiquet che si occupa della vigna; i due fratelli si sono imposti il l'ambizioso obiettivo di produrre sempre il miglior vino possibile, che rappresenti appieno l'annata. Non utilizzano "vins de réserve" delle annate precedenti per migliorare il vino prodotto nelle annate meno felici: le "cuvées" di ogni singola annata sono per la grandissima parte costituite da uva dell'annata stessa.
La Maison Jacquelsson coltiva 36 ettari di vigne, 26 di proprietà e 10 presi in affitto, tutti Premier o Grand Cru situati nella zona collinare della Vallée de la Marne e nella Cote des Blancs. Il successo della Maison è dovuta alla grande passione che guida la mano e il cuore dei attuali proprietari, degni eredi del grande Adolphe Jacquesson.