ZAHEL

PÉT-NAT ROSÉ "EIN WILDES GLÄSCHEN" 2022 - ZAHEL

Precio normal €21,90 Precio rebajado€25,00ahorra €3,10

Abbinamenti, Perfetto come aperitivo, accompagna salumi delicati, fritti di pesce, sushi, tartare di tonno, crostacei, pizze gourmet, cucina vegetariana e piatti estivi. Ottimo anche con formaggi freschi e preparazioni a base di verdure.
Alcol, 10,5%
Annata, 2022
Denominazione, Osterreichischer Schaum Wein
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Austria
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Blend di uve a bacca rossa provenienti da vigneti biologici dell'area di Vienna

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un delicato colore rosa tenue, attraversato da una vivace effervescenza naturale. Il bouquet è fresco e fragrante, con profumi di fragolina di bosco, lampone, ribes rosso e melograno, accompagnati da eleganti note floreali, scorza di agrumi, lievito fresco e leggere sfumature erbacee. Il sorso è immediato, croccante e dissetante. La bollicina è fine e cremosa, sostenuta da una brillante acidità e da una piacevole sapidità che rendono la beva estremamente dinamica. Il finale è asciutto, fresco e persistente, con eleganti ritorni di piccoli frutti rossi e agrumi.

CURIOSITÁ:

Il Pét-Nat Rosé "Ein Wildes Gläschen" 2022 di Zahel è uno spumante naturale che incarna l'anima più libera e spontanea della cantina viennese. Il suo nome, traducibile come "Un bicchiere selvaggio", racconta perfettamente la filosofia di questo vino: autentico, vibrante e prodotto con il minimo intervento possibile, seguendo l'antico Metodo Ancestrale, che permette di ottenere una rifermentazione naturale direttamente in bottiglia senza aggiunta di liqueur o dosaggi. La famiglia Zahel, da quattro generazioni protagonista della viticoltura viennese, coltiva i propri vigneti secondo i principi dell'agricoltura biologica, valorizzando la biodiversità e il carattere dei suoli che circondano la capitale austriaca. Accanto ai grandi vini di territorio, la cantina dedica una parte della propria produzione a etichette più sperimentali, nelle quali tradizione e creatività si fondono dando vita a vini dinamici, freschi e di grande personalità. Le uve provengono da vigneti coltivati nei dintorni di Vienna, dove il clima continentale, mitigato dalle correnti provenienti dal Danubio, garantisce maturazioni lente e un perfetto equilibrio tra maturità aromatica e freschezza. La raccolta manuale consente di selezionare esclusivamente i grappoli migliori, preservandone integrità e qualità. La vinificazione segue il Metodo Ancestrale (Pétillant Naturel): la fermentazione viene interrotta naturalmente e il vino viene imbottigliato prima della sua conclusione, permettendo agli zuccheri residui di completare la presa di spuma direttamente in bottiglia. Non viene effettuuna sboccatura, il vino rimane quindi sui propri lieviti naturali, risultando volutamente velato, ricco di energia e di grande autenticità.

Zahel

Weingut Zahel è una delle realtà familiari più rappresentative della viticoltura viennese e una cantina che ha avuto un ruolo importante nella riscoperta moderna del Wiener Gemischter Satz, il tradizionale vino della capitale austriaca ottenuto da differenti varietà coltivate, raccolte e vinificate insieme. La famiglia Zahel è legata da generazioni alla viticoltura e alla cultura degli Heuriger, le caratteristiche taverne dei vignaioli viennesi, ma la svolta contemporanea arriva nel 1989, quando Richard Zahel abbandona la propria attività nel mondo delle corse automobilistiche per dedicarsi completamente alle vigne di famiglia. All’epoca la proprietà comprendeva meno di un ettaro e l’Heuriger appena quattro tavoli; nello stesso anno Richard compie però una scelta destinata ad avere un peso importante nella storia recente del vino viennese, riportando esplicitamente la dicitura “Wiener Gemischter Satz” sulle proprie etichette e contribuendo alla rinascita di una tradizione che rischiava progressivamente di essere dimenticata. Da quel piccolo nucleo l’azienda è cresciuta fino a raggiungere circa 35 ettari distribuiti nelle principali zone viticole della città, mantenendo comunque una gestione familiare: Richard continua a seguire direttamente i vigneti e lo storico Heuriger di Mauer, mentre il figlio Valentin è coinvolto nell’attività della cantina e Franziska, insieme a Florian, segue in particolare l’ospitalità e l’Heuriger. Vienna costituisce un territorio viticolo assolutamente particolare: i vigneti si sviluppano all’interno e ai margini di una grande capitale europea e presentano una sorprendente diversità geologica, con calcari, dolomie, marne, sabbie, ghiaie e depositi di origine marina e fluviale che cambiano sensibilmente tra Nussberg, Mauer, Laaerberg e le altre aree coltivate dalla famiglia. È proprio questa varietà di suoli ad aver permesso a Zahel di costruire nel tempo una vera cartografia del vino viennese, lavorando parcelle come Kaasgraben, Kroissberg, Sätzen, Goldberg, Reisberg e Preussen e interpretandole attraverso vitigni differenti. Il cuore rimane però il Wiener Gemischter Satz: non un semplice assemblaggio di vini già prodotti separatamente, ma un vigneto nel quale almeno tre varietà convivono nello stesso appezzamento e vengono vendemmiate e fermentate insieme. Grüner Veltliner, Riesling, Neuburger e numerose altre uve contribuiscono così contemporaneamente al vino, compensando naturalmente differenze di maturazione e sensibilità alle condizioni climatiche e costruendo complessità, acidità e freschezza. Zahel conserva inoltre varietà autoctone e storiche diventate rare, tra cui Rotgipfler, Zierfandler e soprattutto Orangetraube, un'antica uva aromatica che la famiglia ha contribuito in maniera determinante a preservare e riportare all’attenzione del pubblico. Alcune vigne superano ormai i quarant’anni e costituiscono un patrimonio particolarmente prezioso per la produzione delle selezioni più territoriali. Parallelamente alla valorizzazione del Gemischter Satz, la famiglia ha intrapreso un profondo percorso ambientale: dal millesimo 2017 i vigneti sono certificati biologici e dal 2018 vengono condotti secondo i principi biodinamici Demeter. Il lavoro prevede grande attenzione alla manualità, utilizzo di compost, coperture vegetali ricche di specie differenti, incremento della biodiversità e presenza di alberi da frutto e rose ai margini dei filari per creare un ecosistema più articolato e favorevole agli insetti utili. Erbicidi e pesticidi di sintesi vengono esclusi e la vendemmia viene effettuata interamente a mano, selezionando le uve direttamente in vigneto. Questa filosofia continua in cantina con vinificazioni pensate per conservare il carattere delle singole parcelle e delle varietà, utilizzando contenitori differenti secondo la tipologia del vino e lasciando spazio anche a interpretazioni più sperimentali. Accanto al Wiener Gemischter Satz DAC, proposto sia nella versione più immediata sia attraverso selezioni di singola Ried, trovano spazio Grüner Veltliner, Riesling, Gelber Muskateller, Sauvignon Blanc e Pinot Noir, oltre alla rarissima Orangetraube vinificata autonomamente. Una parte particolarmente interessante della produzione contemporanea è rappresentata dalla linea An Amphora, attraverso la quale Zahel esplora macerazioni e affinamenti in anfora applicati anche al Gemischter Satz, portando una tradizione profondamente viennese verso un linguaggio più moderno senza snaturarne l’origine. Anche il mondo delle bollicine è entrato nella ricerca aziendale attraverso il Blanc de Blancs Brut Nature Demeter, prodotto soltanto quando l’annata garantisce sufficiente acidità naturale e ottenuto da un vigneto di Gemischter Satz nel quale possono convivere numerose varietà, con Riesling e Neuburger particolarmente importanti per freschezza e tensione; l’assenza di dosage lascia emergere direttamente il carattere della base e mostra un volto insolito della viticoltura viennese. Zahel rappresenta quindi molto più di una semplice cantina cittadina: è una famiglia che ha accompagnato concretamente la rinascita dell’identità viticola di Vienna. Quando Richard iniziò il proprio percorso nel 1989, il patrimonio familiare non raggiungeva un ettaro; oggi circa 35 ettari distribuiti nelle principali zone della capitale permettono di raccontare una straordinaria diversità di terroir e varietà. La riscoperta del Wiener Gemischter Satz, la tutela dell’Orangetraube e delle altre uve storiche, la conversione biologica e biodinamica e la volontà di affiancare alle interpretazioni tradizionali vini in anfora e spumanti Brut Nature mostrano una cantina capace di evolvere senza perdere il proprio legame con la cultura viennese. Il filo conduttore rimane quello della famiglia Zahel: vigneti vivi, biodiversità, lavoro manuale e soprattutto la convinzione che il Gemischter Satz non sia soltanto una curiosità storica, ma uno dei modi più autentici per raccontare attraverso un unico bicchiere la complessità dei vigneti di Vienna.