CHATEAU D'ARMAILHAC
Appartenuto alla famiglia d'Armailhacq sino al 1843, la tenuta passò successivamente nelle mani della famiglia Ferrand, che a sua volta la vendette nel 1934 al barone Philippe Rothschild, per cui ancora oggi l’azienda è di proprietà del gruppo “Domaines Barons de Rothschild”.
Esteso su una superficie che arriva a coprire complessivamente oltre cinquanta ettari, lo château vede tra i suoi filari prevalere la varietà vitata del cabernet sauvignon con il 56%, seguita dal 22% di merlot, dal 20% di cabernet franc e dal 2% di petit verdot. Suddiviso in due principali appezzamenti, il vigneto è impiantato con una densità di 8.500 ceppi per ettaro, conta delle piante che raggiungono anche i 125 anni d’età (!) e soprattutto viene condotto in maniera rispettosa al massimo dell’ambiente, dell’ecosistema, della natura e della biodiversità.
Su terreni ricchi di sabbia, argilla e calcare, le viti arrivano a regalare grappoli semplicemente eccellenti, che in cantina sono lavorati e interpretati nell’ottica di valorizzare al massimo la materia prima, esaltando tutto ciò che la stagione e il territorio sono stati in grado di esprimere nel frutto.
A una fermentazione alcolica svolta a temperatura controllata e in vasche di acciaio, segue un invecchiamento di 16 mesi in barrique di rovere francese nuove per il 30%.
Con una produzione media annua che supera abbondantemente le 100mila bottiglie, ecco prendere vita in questo modo etichette dal carattere concentrato e morbido, capaci di offrire ottimi potenziali di invecchiamento, e in grado di raccontare il migliore lato enologico delle terre di Pauillac e di Bordeaux.