COLLINA SERRAGRILLI
Collina Serragrilli è una storica realtà familiare di Neive, nel cuore delle Langhe e della denominazione Barbaresco, dove la famiglia Lequio coltiva la vite dalla fine dell’Ottocento. La storia prende forma nel 1890, quando Alessandro Lequio si stabilisce con la famiglia sulla collina Serragrilli e inizia a impiantare vigneti e produrre vino, dando origine a un percorso che attraverserà quattro generazioni. In un’epoca in cui le uve venivano ancora vendute nei tini e il vino sfuso viaggiava all’interno di grandi botti caricate sui carri trainati dai buoi, la famiglia costruisce progressivamente il proprio patrimonio viticolo, tramandando conoscenze e vigne di padre in figlio. Giuseppe e successivamente Alessandro ampliano la proprietà, fino a fare della famiglia una delle realtà di Neive capaci di produrre utilizzando esclusivamente le proprie uve. Un nuovo capitolo viene scritto dalle tre figlie di Alessandro, Rosanna, Daniela e Antonella, che contribuiscono alla crescita e alla modernizzazione dell’attività in un mondo vitivinicolo allora ancora fortemente maschile. Nel 1990 viene adottato il nome Collina Serragrilli, scelto per sottolineare definitivamente il legame con la collina sulla quale la famiglia vive e lavora da generazioni. Oggi la cantina è guidata da Rosanna Lequio insieme al marito Piernicola Bruno e dispone di circa 15 ettari di vigneti di proprietà, con la sede aziendale posta proprio sulla sommità della collina Serragrilli. Il Nebbiolo rappresenta naturalmente il centro della produzione e trova la propria espressione più importante nei Barbaresco provenienti dalle MGA Serragrilli e Starderi, due cru di Neive capaci di mostrare sfumature differenti dello stesso vitigno. Serragrilli è una collina storicamente vocata, caratterizzata da terreni di origine sedimentaria marina nei quali marne, calcare, argilla, limo e sabbie contribuiscono alla complessità del suolo. Le esposizioni favorevoli permettono al Nebbiolo di beneficiare a lungo della luce durante la giornata, favorendo maturazioni progressive e complete. Il Barbaresco Serragrilli rappresenta quindi la bottiglia che più direttamente racconta l’identità aziendale, perché unisce il nome della cantina, quello della collina e la storia della famiglia in un’unica espressione. Starderi offre invece una lettura differente del Nebbiolo di Neive ed è considerato uno dei vigneti storicamente più vocati del comune, capace di generare Barbaresco nei quali struttura e profondità convivono con l’eleganza aromatica tipica del territorio. La scelta di vinificare separatamente queste provenienze nasce dalla volontà di preservare le differenze tra le singole vigne anziché ricondurle a uno stile uniforme. Il lavoro agricolo viene condotto con attenzione alla sostenibilità e alla riduzione degli interventi maggiormente impattanti, mentre la dimensione familiare consente di mantenere un controllo diretto sui vigneti e sulla qualità delle uve. Anche in cantina l’obiettivo rimane quello di accompagnare il vino durante la propria evoluzione senza cancellarne l’origine, adattando vinificazione e affinamento alle caratteristiche delle differenti varietà e parcelle. Accanto al Nebbiolo, Collina Serragrilli continua infatti a coltivare alcune delle uve che compongono tradizionalmente il paesaggio viticolo delle Langhe. Barbera e Dolcetto conservano un ruolo importante e permettono di raccontare quella dimensione agricola nella quale le famiglie di Neive non vivevano soltanto di Barbaresco, ma costruivano la propria produzione attraverso varietà differenti. La gamma comprende inoltre interpretazioni di Pinot Nero e vini bianchi, mostrando una curiosità enologica che ha progressivamente ampliato il patrimonio aziendale senza spostarne il centro geografico e culturale. La storia di Collina Serragrilli rimane infatti soprattutto la storia di una collina e della famiglia che l’ha abitata per oltre un secolo. Dall’arrivo di Alessandro Lequio nel 1890 fino alla generazione attuale, vigne e cantina sono cresciute insieme, attraversando la trasformazione delle Langhe da territorio agricolo povero a una delle regioni vinicole più prestigiose del mondo. Serragrilli e Starderi rappresentano oggi le espressioni più profonde di questo percorso: due differenti interpretazioni del Nebbiolo attraverso le quali la famiglia Lequio continua a raccontare Neive, mantenendo nel vino la memoria di quattro generazioni e quel rapporto diretto con la terra dal quale tutto ha avuto origine.