DOMAINE DE MOOR
Dalla scelta di essere un viticoltore, il loro desiderio è stato e resta quello di rendere il vino il più semplice possibile: lasciare che le uve che hanno coltivato tutto l'anno parlino da sole, hanno scartato tutto ciò che ai loro occhi potesse banalizzare l'origine delle uve come ""correzione"" del raccolto, esempi sono l'aggiunta di lievito, il raffreddamento, la filtrazione, massicce dosi di solfiti e via discorrendo.
Il loro lavoro mira a portare a piena maturazione l'uva, per poi raccoglierla manualmente e, dopo la fermentazione spontanea, lasciarlo invecchiato in piéce (contenitori di rovere francese da 228 litri) da dodici a sedici mesi.
In vigna rispettano la natura a pieno, perciò usano quanto più possibile lo zolfo e il rame così come estratti naturali di piante.
Tra i migliori vini dell'azienda ricordiamo lo Chablis ""Le Vendangeur Masqué"", lo Chablis ""L'Humeur Du Temps"", il “SAINT BRIS”, il Bourgogne Aligotè Plantation 1902” che è prodotto con vigne impiantate nei primissimi anni del secolo scorso, il “Bourgogne Chitry”, lo Chablis “Bel-Air Et Clardy” e per ultimo, ma non ultimo lo Chablis “Coteau De Rosette”, tutti vini che parlano di storia, tradizione e rispetto!"