FONTANAFREDDA

Fontanafredda è uno dei nomi storici delle Langhe e una delle realtà che hanno accompagnato l’affermazione del Barolo nel mondo. La tenuta sorge a Serralunga d’Alba, immersa in un vasto patrimonio di vigneti, boschi ed edifici storici che ancora oggi conserva l’atmosfera delle sue origini ottocentesche. La sua storia inizia nel 1858 ed è legata direttamente alla famiglia reale italiana e alla nascita stessa del Regno d’Italia. All’origine di Fontanafredda c’è infatti la celebre storia tra Vittorio Emanuele II e Rosa Vercellana, conosciuta come la Bela Rosin. Il futuro primo Re d’Italia acquistò la proprietà destinandola a Rosa e ai loro figli, trasformando queste colline in uno dei luoghi più affascinanti della storia piemontese. Vino, aristocrazia e vicende del Risorgimento iniziarono così a intrecciarsi in maniera indissolubile. Un ruolo determinante nello sviluppo della tenuta fu successivamente ricoperto dal figlio Emanuele Alberto di Mirafiore, che nel 1878 organizzò Fontanafredda come una vera azienda vitivinicola. La sua visione fu estremamente moderna per l’epoca: ampliare i vigneti, migliorare le tecniche produttive e costruire una struttura capace di seguire direttamente ogni fase del lavoro. Sul finire dell'Ottocento Fontanafredda era già una realtà di dimensioni importanti e contribuiva alla diffusione del Barolo oltre i confini piemontesi e italiani. La cantina dimostrò inoltre una precoce attenzione verso l'innovazione, sperimentando nuove tecniche e attrezzature senza rinunciare alla lunga tradizione enologica delle Langhe. Intorno alla proprietà nacque progressivamente un vero e proprio villaggio. Famiglie di lavoratori vivevano stabilmente all'interno della tenuta, creando una comunità organizzata attorno ai vigneti e alla cantina. Abitazioni, edifici produttivi, boschi e strutture agricole trasformarono Fontanafredda in qualcosa di molto più ampio di una semplice azienda vinicola. Ancora oggi questo patrimonio è conservato all'interno dello storico borgo della tenuta. Il cuore viticolo rimane Serralunga d'Alba, uno dei comuni fondamentali della denominazione Barolo. Qui il Nebbiolo trova terreni e condizioni capaci di dare origine a espressioni tradizionalmente caratterizzate da struttura, profondità e grande predisposizione all'evoluzione. Nel corso del tempo Fontanafredda ha progressivamente approfondito la conoscenza delle proprie parcelle, valorizzando le differenze tra vigneti, esposizioni e caratteristiche dei suoli. Oggi la proprietà può contare su circa 120 ettari di vigneto, distribuiti tra differenti aree delle Langhe e del Piemonte meridionale. Un patrimonio ampio e diversificato che permette alla cantina di lavorare con alcune delle varietà più rappresentative della regione, mantenendo però nel Nebbiolo e nel Barolo il centro storico della propria identità. Fontanafredda ha avuto anche un ruolo significativo nella valorizzazione delle singole vigne. Già negli anni Sessanta la cantina iniziò a proporre separatamente alcune selezioni provenienti da vigneti particolarmente importanti, anticipando quella crescente attenzione verso i cru e le singole provenienze che sarebbe diventata centrale nella moderna interpretazione del Barolo. Negli ultimi decenni l'azienda ha intrapreso un profondo percorso dedicato alla sostenibilità e alla viticoltura biologica. La conversione dei vigneti di proprietà ha portato alla certificazione biologica, inserendosi all'interno di un progetto più ampio che Fontanafredda definisce “Rinascimento Verde”: una visione nella quale tutela del suolo, biodiversità e responsabilità verso le generazioni future diventano parte integrante del lavoro quotidiano. Questo ritorno alla centralità della terra rappresenta, in fondo, un'evoluzione naturale della storia della tenuta. Fontanafredda è cresciuta come grande azienda, ma ha sempre mantenuto un legame concreto con il proprio patrimonio agricolo, con le persone che lo lavorano e con il paesaggio che circonda Serralunga. Oggi Fontanafredda rappresenta oltre 160 anni di storia delle Langhe. Dalla tenuta di Vittorio Emanuele II e della Bela Rosin alla visione imprenditoriale di Emanuele Alberto di Mirafiore, fino alla moderna attenzione per agricoltura biologica e sostenibilità, ogni generazione ha lasciato una traccia nella sua evoluzione. Fontanafredda è quindi molto più di una cantina: è un luogo nel quale la storia del Piemonte, quella della famiglia reale e quella del Barolo si incontrano. Un patrimonio di vigne, cantine e architetture nel cuore di Serralunga d'Alba che continua a raccontare, dopo oltre un secolo e mezzo, una delle pagine più affascinanti della viticoltura italiana.